Massimo Bossetti (immagine dal web) 

“QUARTO GRADO”, YARA: LA DIFESA DI BOSSETTI VUOLE RIAPRIRE IL CASO

Il programma della rete diretta da Sebastiano Lombardi torna sulla vicenda di Yara Gambirasio. Il 12 ottobre scorso, Massimo Bossetti, unico indagato per l’omicidio della 13enne, è stato condannato in via definitiva all’ergastolo. Oggi, a cinque mesi dal pronunciamento della Cassazione, i consulenti della difesa del carpentiere di Mapello affermano di avere elementi sufficienti per la riapertura del caso. La prova del DNA, che i giudici hanno ritenuto fondamentale per la condanna, è il puno su cui punta la difesa? Ricordimo che per la scomparsa di Yara furono impiegae enormi risorse, anche per la difficoltà di individuare quello che fu definito “Ignoto 1”. I RIS hanno dovuto indagare su migliaia di persone per trovare ignoo 1, anche perchè si è scoperto, che Massimo Bossei non è figlio naturale di Bossei, evidenza che la madre ha sempre negato, anche conro la genetica, attribuendo la responsabilià al ginecologo che l’aiuò a rimanere incina. Scienza e fanascienza? Perchè l’accusa si sarebbe accania su un colpevole, se non ci fosse stata la prova certa di colpevolezza?

Antonio Logli a Quarto Grado

L’approfondimento a cura di Siria Magri torna anche sulla storia di Roberta Ragusa, la quarantaquattrenne di Gello, in provincia di Pisa, scomparsa nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012. L’ex marito Antonio Logli è stato condannato in primo grado e in appello a 20 anni di carcere: è sospettato di averla uccisa e di averne distrutto il cadavere. In attesa delle decisioni della Cassazione, l’udienza è prevista per il prossimo 20 luglio, emergono nuovi documenti e nuove testimonianze che potrebbero ribaltare le precedenti sentenze. E’ di questi giorni la rivelazione di una possibile tesimone che avrebbe visto Roberta Ragusa in Francia. La dichiarazione è stata rilanciata a Pomeriggio 5, il programma di Barbara D’Urso, che poco dopo a mandato in onda un’inervista a Sara Calzolaio, l’ex babysitter e amante di Logli. Cosa ci sia di vero lo scopriranno gli inquirenti, sperando non sia un disperato tentativo di inquinare le indagini, a pochi mesi dalla sentenza di Cassazione, instillare il ragionevole dubbio porebe essere una strategia difensiva, supportata dalla mancana di un cadavere.

Venerdì 22 marzo, in prima serata, su Retequattro, nuovo appuntamento con “Quarto Grado”. In conduzione Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero.

Per le segnalazioni da parte dei telespettatori, sono sempre attivi il centralone e l’account di Facebook Messenger del programma.

Inoltre, prosegue la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, fil rouge di questa edizione: gli spettatori possono inviare un selfie con l’emblematica “scarpa rossa” sugli account social di “Quarto Grado”.

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