Richard Gere a Sant'Egidio

Richard Gere a Sant’Egidio

Lo aveva anticipato, in primavera sarebbe tornato a Roma e così è stato: Richard Gere è tornato a fare visita alla capitale per presentare il film a cui forse tiene di più,” Gli Invisibili”- “Time out of Mind”, prodotto dallo stesso attore e girato in una New York fredda e indifferente. Il film era stato presentato in anteprima già al Festival di Roma, ma per l’uscita ufficiale nelle sale Richard Gere è riuscito a stupire ed affascinare ancora di più i suoi fan guadagnandone altri, i senzatetto…E’ proprio a loro, agli Invisibili, a coloro che vivono ai margini e sopravvivono grazie all’aiuto delle comunità che ha voluto dedicare una proiezione speciale. La Comunità di Sant’Egidio è stata per una sera il teatro di un’operazione straordinaria che è più che il marketing legato alla promozione del film, ma un vero e proprio omaggio a tutte quelle persone che diversamente non avrebbero avuto occasione di vederlo, pur riguardandoli così da vicino. Perchè, come ha spiegato in altre occasioni lo stesso Richard Gere, la miseria, la povertà fanno paura sembrano contagiose, ci si tiene lontani rendendo “invisibili” esseri umani che vivono ai margini.  Lui stesso nel corso delle riprese si è vestito da clochard, temendo di essere riconosciuto. E invece, nonostante la sua fama internazionale, è passato inosservato a New York. la dimostrazione di quanto siamo legati all’immagine e all’apparenza, frettolosi e distratti.

Richard Gere-Gli invisibili

Richard Gere-Gli invisibili

Oren Moverman, regista de “Gli invisibili”, ha raccontato: …per me era importante parlare con persone che avessero vissuto quell’esperienza, con chi
avesse dormito in quei ricoveri. Volevo sapere come fossero, come ci si sentisse. Così Richard ed io abbiamo visitato insieme un sacco di ricoveri per senzatetto e abbiamo parlato con chi gravita attorno a quei luoghi, con i custodi, i clienti, la gente che lavora per chi non ha più una casa.
Era da molto che Richard voleva raccontare questa storia e interpretare questo ruolo. C’era così tanta passione in questo progetto che per il casting è stato necessario coinvolgere persone che condividessero le nostre idee, ognuna delle persone che ha interpretato un ruolo nel film credo abbia fatto quel tipo di lavoro, una ricerca per diventare uno dei tasselli che compongono la storia di George.
Gli ingredienti principali di questo film sono l’empatia e la compassione. Il film racconta la vita di George (RICHARD GERE) che sembra non avere più senso. Non avendo più niente a cuiaggrapparsi, vaga per le strade di una New York indifferente. Senza nessuno che lo ospiti, cerca rifugio al Bellevue Hospital, il maggior centro di accoglienza per senzatetto di Manhattan. L’ambiente del centro è duro e pieno di persone sole che vivono nella miseria. Ma quando George fa amicizia con un veterano del centro (BEN VEREEN), comincerà a riacquistare la speranza di poter ricostruire la propria vita…

Gli invisibili è un viaggio emozionante nell’universo ricco di umanità degli homeless newyorkesi.

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