E’ toccato a Lillo, sul palcoscenico del Teatro Sistina, dare corso ad uno spettacolo globale all’interno del quale ha dominato un gruppo ben assortito di attori, ballerini, musicanti molti dei quali provenienti da quel gioiello di scuola che è l’Accademia Sistina dalla quale iniziano da qualche anno ad uscire, sotto la magistrale direzione artistica di Massimo Romeo Piparo, i primi risultati in termini di giovani addestrati particolarmente proprio per il palcoscenico tra i più famosi d’Italia.

La musica rock interpretata da  Paquale Petrolo, Lillo, è esplosa clamorosamente nel celebre teatro romano sotto forme di in un musical arrangiato per le scene italiane e tratto dall’altrettanto celebre commedia musicale che Andrew Lloyd Weber trasse da un film di Richard Linklater del 2003: “ School of Rock “; in breve la storia: un modesto ma stravagante maestro di musica, Dewey Finn, chitarrista del tutto particolare, intende addestrare un gruppo di ragazzi alla musica rock anche al fine di organizzarli in band. L’utilizzo della musica rock è per l’insegnante anche un motivo di trasmissione di valori di vita per dei ragazzi presi dalla strada e qui molto validamente interpretati dagli allievi dell’Accademia Il Sistina i quali, a mò di morale, intendono insegnare agli adulti ad ascoltare i giovani, grandi portatori di insegnamenti di vita in grado di aiutare ad affrontare le traversie che la vita ci propina ogni giorno.

Insomma, un ben organizzato e diretto socio-musical che utilizza la musica come strumento di elevazione, di emancipazione, di libertà e che l’adattamento di Massimo Romeo Piparo rende meravigliosamente in grado di evidenziare cosa siano il rispetto e l’amore, la comprensione che Lillo ha molto adeguatamente espresso attraverso la sua sottile e mai celata ironia, attraverso il suo carattere ironico e travolgente insegnando, tra l’altro, che spesso nella vita ci vuole anche quel coraggio di trasgredire a qualche regola pur di raggiungere i propri sogni.

La prima rappresentazione del musical, tutto in lingua italiana, è stata caratterizzata dalla partecipazione di un parterre di elevatissimo livello che ha registrato le presenze di numerosi personaggi del mondo dello spettacolo tra i quali abbiamo notato particolarmente Pippo Baudo, Enrico Brignao, Lorella Cuccarini, Neri Parenti, il Maestro Gianni Maza, Marisa Lurito, barbara Bouchet e molti, molti altri che hanno vivamente applaudito coronando così il successo di uno spettacolo stracolmo di musica, di esilarante comicità e, per di più, adatto a tutte le età.

Lo spettacolo, che resterà in cartellone al teatro Sistina almeno fino al prossimo 14 marzo, inizierà una tourneè per l’Italia toccando diverse città tra le quali Genova, Trieste, Firenze, Parma ed Assisi per poi tornare nella prossima stagione teatrale ripartendo da Milano.

( foto di Antonio Agostini e Marco Rossi )

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