E’ previsto dal 9 al 17 marzo 2019 il 37° Bergamo Film Meeting organizzato dalla omonima Onlus.

Siamo in grado, a due mesi dall’inizio, di mostrarvi l’immagine ufficiale, realizzata dallo studio Sugrepubliq di Brescia, della manifestazione che celebra Jean-Pierre Léaud, attore simbolo della Nouvelle Vague francese, non solo icona e alter ego di François Truffaut, ma interprete privilegiato del cinema europeo d’autore a partire dalla fine degli anni ‘50, da Godard a Pasolini, da Assayas a Kaurismäki; il protagonista della retrospettiva storica di BFM 37 è ora Leaaud bambino in fuga, in Les Quatre Cents Coups di François Truffaut, un Léaud ora sedotto ora seduttore con Catherine Duport in Masculin, féminin di Jean-Luc Godard e un Léaud maoista, sguardo assertivo e rivoluzionario in La Chinoise di Truffaut.

Le singole immagini si moltiplicano, si sviluppano sullo stesso piano, lasciando trapelare un ciclo potenzialmente infinito (e mai uguale) di sensazioni e reazioni, animate da un’inquietudine di fondo che rende Léaud un personaggio complesso e fragile.

Il protagonista della sezione del festival dedicata al cinema di animazione è stavolta Mariusz Wilczyński: in tal modo il Festival di Bergamo conferma il suo interesse verso tale genere di films proponendo in anteprima nazionale la personale completa del regista, animatore, pittore, cartonista e performer polacco che ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Golden Hugo come Miglior Film d’Animazione al Chicago International Film Festival del mondo liberandola da limitazioni, obblighi e convenzioni.

A Pasolini e le Mille e una notte, presso la Chiesa della Maddakena, al  Al poeta, scrittore e regista, considerato uno dei più grandi intellettuali italiani del Novecento, il il Festival dedicherà una mostra, che prende il titolo dal progetto, con le fotografie dal set realizzate da Roberto Villa.

Inoltre, nella Sala alla Porta Sant’Agostino la mostra porterà negli spazi della cinquecentesca porta i mondi fantastici del duo svedese Nathalie Djurberg e Hans Berg, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia del 2009.

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