La Stap Brancaccio, Accademia di recitazione, drammaturgia e regia nata da un’idea del direttore artistico del Teatro   Brancaccio   e della Sala   Umberto Alessandro   Longobardi,  da sempre convinto   dell’importanza   della   formazione   dei   giovani   attori, anche in questo travagliato periodo non ferma le sue attività.

“ Nonostante questi giorni di tempesta muta e immobile ancor di più sentiamo il legame con la comunità dei nostri Allievi che ci salva dall’insensatezza di quello che sta accadendo; per questo motivo abbiamo deciso di creare uno schema di formazione per poter proseguire e mantenere il rapporto che abbiamo con le Allieve e gli Allievi, l’unica vera priorità di qualunque scuola o istituto formativo. Abbiamo cercato a lungo uno strumento software che consentisse una interattività quanto più possibile profonda fra insegnanti e allievi, che mitigasse la frustrazione della mancanza di corporeità e che nello stesso tempo potesse essere finalizzata agli obiettivi che questo periodo di forzata immobilità ci avrebbe fatto disattendere. Si dimostra una volta di più che la Rete non è buona o cattiva, ma è uno strumento potentissimo il cui uso dipende dalla volontà e dai fini degli utilizzatori. Non sospendiamo il lavoro con gli allievi, non sospendiamo il sentire comune e partecipato della nostra scuola. Da lunedì 16 marzo, infatti, avremo un calendario regolare di incontri che si svolgeranno regolarmente dal lunedì al venerdì con lezioni create ad hoc dai nostri docenti per questo nuovo medium che ci permette di essere a fianco dei nostri studenti anche in questo momento di grande isolamento. Le lezioni si svolgeranno in orari definiti in cui i docenti terranno la loro lezione interattiva in pieno contatto con gli Allievi che interverranno in tempo reale, si scambieranno il materiale e ci lavoreranno in condivisione sulla lavagna interattiva. Ogni giorno il primo, il secondo e il terzo anno seguiranno il calendario di lezioni ideate per ogni classe e porteranno avanti il programma prefissato nell’attesa che l’emergenza finisca e si possa tornare allo Spazio Impero, la nostra sede “.

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