Claudia Gerini

Claudia Gerini

“ STORIE DI CLAUDIA “ UNA GERINI BELLA, BRAVA, INTELLIGENTE, ECLETTICA, INASPETTATA
Che Claudia Gerini avesse raggiunto il colmo della fama e della gloria cinematografica è cosa arcinota; che fosse brava lo avevamo capito tutti, bella anche ed intelligente, ma che fosse tanto eclettica da esibirsi in atteggiamenti teatrali, canori ed addirittura circensi, questo no, non lo sapevamo.
E ce lo ha dimostrato ieri sera, al teatro dedicato a Vittorio Gasmann, grande mattatore come lei, al teatro Quirino, quando tra una musica, una recitazione, un ballo ha fatto letteralmente esplodere la platea dopo la sua performance dispiegata con grande professionalità ed entusiasmo, consapevole delle sue forze e delle sue capacità.

Claudia Gerini

Claudia Gerini

Questo lavoro, partito il 7 dicembre da Avezzano, dopo aver toccato Ancona e Bologna, in scena al Quirino dal 26 dicembre al 17 gennaio è tutto da vedere, oltre che per la sua performance anche per le scene di Patrizia Bocconi, le musiche di Leonardo De Amicis eseguite da un ottimo Davide Pistoni, le coreografie di Roberta Mastromichele che Giampiero Solari ha diretto egregiamente per raccontare le vicende di Claudia bambina quando all’età di dodici anni conobbe una misteriosa “ signora Margherita “ che infuse in lei la passione per le arti, per il cinema e per tutto quanto ha poi contribuito al successo di una bellissima donna che oltre che tale ha saputo dimostrare essere veramente molto intelligente e grande interprete sapendo rappresentare se stessa in siparietti della sua vita ed altri immaginari che sapientemente condiscono una storia che ha avvinto il pubblico.
Imitatrice, cantante, ballerina, addirittura acrobata ( fatto, questo, assai inatteso ) rappresenta e racconta fatti della sua vita reale e/o fantastica in maniera esilarante nell’arco di novanta minuti intensi, senza un attimo di sosta, in modo sapientemente poetico e condito da un balletto e da un’orchestra che la accompagnano per mano nelle sue imitazioni di Carmen Miranda, di Marlene Dietrich, di Frida Calo ed anche, pensate un po’, di Monica Vitti, tutte donne che hanno influito non soltanto nella innovazione artistica in generale ma anche sulla preparazione artistica di Claudia.
Lei stessa dichiara che, dopo cinquanta films e dopo “ soltanto “ tre esibizioni teatrali ha bisogno di calcare ancora le scene con qualcosa di unico perché è in grado di coinvolgere il pubblico nel quale vuole sempre, sognando, riconoscersi.
E certamente c’è riuscita!

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