PINUCCIO È IN PUGLIA PER OCCUPARSI DI TAP: A TRE ANNI DAL PRIMO SERVIZIO DI STRISCIA LA SOCIETÀ REALIZZATRICE DEL GASDOTTO È STATA CITATA A GIUDIZIO PER PRESUNTI REATI AMBIENTALI

Stasera a Striscia la notiziam Pinuccio torna a occuparsi della TAP (Trans Adriatic Pipeline), il gasdotto che porterà in Italia il gas naturale proveniente dall’Azerbaijan. Bel servizio in onda stasera, l’inviato sentirà la testimonianza di in No Tap. Striscia la Notizia rilancia così il problema ambientale e la tutela del teritorio che ha un suo paesaggio caratteristico proprio per la presenza di immensi uliveti.

Pochi giorni fa 18 persone, tra cui alcuni vertici di TAP e la società stessa, sono state citate a giudizio: dovranno comparire l’8 maggio prossimo dinanzi al Tribunale di Lecce per rispondere di presunti reati ambientali compiuti nella costruzione del tratto terminale del gasdotto che approderà sulla costa di San Foca di Melendugno, nel Salento. Una richiesta, quella del procuratore di Lecce, in linea con i dubbi che il tg satirico da anni (vedi servizi del 20/03/2017 e del 29/10/2018) documenta sulla legittimità di alcune procedure di esecuzione del progetto. Nel servizio in onda stasera, l’inviato è tornato da Graziano Petrachi e Alfredo Fasiello: i due attivisti No TAP sostengono che l’espianto di ulivi prosegua con modalità non consentite e che le recinzioni di cantiere siano state realizzate in zone paesaggisticamente protette. «Il premier Conte ha dichiarato – ricorda Fasiello – che se TAP avesse commesso dei reati avrebbe bloccato l’opera. Manterrà la promessa?». Striscia continua a vigilare.

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