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Su RayPlay Edoardo Ferrario il guru comico dei Millennials ci racconta il “Paese Reale”

Il Paese reale. Quello raccontato dai talk show con opinionisti improvvisati, giornalisti onniscenti e tuttologi che spaziano dalla cronaca nera a quella rosa. Un vezzo del giornalismo nostrano che è diventato un must di ogni rete generalista al punto che ogni canale ha il suo approfondimento quotidiano, più o meno urlato, più o meno aderente alla realtà. Un genere che diventa anche il nuovo racconto della quotidianità nel nuovo programma che RayPlay, vero laboratoio per giovani autori in cerca di gloria, manderà in onda da giovedì 24 settembre per 8 puntate affidando il “Paese Reale” alla lettura di Edoardo Ferrario, talentuoso comico trentatrenne, una sorta di guru per la generazione dei Millennials, quella tanto invocata ma così poco raccontata dalla televisione.

Per il comico romano una grande chance per mettere in mostra le sue straordinarie doti di one man show che è anche una conferma dopo il successo di “Diamoci un taglio” con un affondo a lavori molto visualizzati sul web a partire dalla serie Esami che nel 2014 fece conoscere al pubblico degli universitari e non solo le magagne che ruotano intorno agli atenei italiani (per intederci la serie ha avuto 15 milioni di views su Youtube ed è stata premiata come Migliore webserie italiana al Taormina Film Fest e al Roma Web Fest) e che potete rivedere qui in una puntata memorabile: http://https://www.tamagofactory.com/edoardo-ferrario/

In questa nuova avventura – che a Natale potrebbe anche sbarcare su una rete generalista di mamma Rai – il comico romano (di Roma Nord, per l’esattezza) arriverà ad interpretare, sfruttado le sue doti di trasformista, ben 13 ospiti, spaziando dall’espatriato a Londra allo chef star di Instagram e avrà “spalle” importanti come Neri Mrcorè, Caterina Guzzanti (che lo ha scoperto e lanciato), Rocco Tanica, Emanuela Fanelli e Michela Giraud. Uno show satirico, molto contemporaneo, scritto dallo stesso Ferrario con Chiara Galeazzi, Francesco Lancia e Maurizio Montesi e prodotto da Tamago, una giovane casa di produzione audiovisa indipendente promossa da Cecilia Attanasio che ha scoperto molti giovani talenti (tra gli altri Luca Ravenna e Amedeo Nicodemo).

l programma è stato presentato negli studi Rai di via Asiago dal vicedirettore di RaiPlay Maurizio Imbriale e dallo stesso Ferrario che scherdanzo ha raccontato come questo è l’unico programma “dove non abbiamo avuto problemi di distanziamento, in scena io mi tenevo a distanza da me stesso che talvolta interloquivo con altri me” e la cosa certamente più complicata è stata quella di dover recitare il tutto “senza un pubblico” per via della pandemia e delle regole anti-covid. Eppure l’esperimento sembra essere riuscito anche perché ancora una volta Ferrario punta su quella “satira sociale” che è poi quella che serve a leggere bene l’età che stiamo vivendo dominata dai social network e da quella richiesta di “resilenza” (bella parola: ma che significa?) che ogni bocca buona usa quando si affrontano appunto le tematiche giovanili.

La vera forza del giovane comedian romano, fino ad oggi, aiutato certo dalla sua età è stata quella di raccontarci con i suoi occhi ciò che ha visto o vissuto nei suoi anni universitari e non solo (memorabile il suo monologo su due italiani arrestati a Londra che masticano un inglese alle prime armi e non sanno far altro che prendersela con la guardia che li ha fermati). Adesso il suo punto di vista con “Paese reale” è più ambizioso, perché cercherà di abbandonare quella comicità romanocentrica per parlare un po’ a tutti e soprattutto per affrontare tematiche che vanno oltre la “resilenza”. Ci riuscirà? Le intenzioni sono le migliori e il Profumo della Dolce Vita che ha assistito alla conferenza stampa di presentazione ha l’impressione che Ferrario potrebbe davvero impersonare quel guru comico in grado di raccontare i Millennials meglio di un trattato di sociologia generazionale.