THE ENGLISH TEACHER di Craig Zisk. Recensione di Michelangelo Arizzi.
Film commedia dei buoni sentimenti giocato sui soliti canoni della romantica single avanti con gli anni tutta libri, casa e lavoro, che cerca di uscire dalla sua solitudine infrangendo i tabù del classico puritanesimo della provincia educata americana. Il soggetto e i personaggi di cui Julianne Moore con un’ottima interpretazione, ritagliata perfettamente su di lei, ruotano intorno alle vicissitudini di mettere in scena una recita scolastica. L’attrazione tra il personaggio del giovane talento letterario e la professoressa travalica subito l’aspetto letterario confluendo in un rapporto sessuale di cui lei si pentirà subito. Di contro matura un odio verso il padre del ragazzo che cerca di ostacolare il talento artistico del figlio.
Tutto bene, qualche scena drammatica inserita in altre comiche sembra creare quell’equilibrio adatto a produrre una giusta morale. Alla fine la protagonista si lascia conquistare da quello che era l’uomo più odiato: il padre del presunto genio che voleva impedire il talento artistico del figlio. Conclusione prevedibile a lieto fine in una commedia senza difetti, ma anche senza particolari pregi o emozioni. Tutto sommato piacevole, ma senza mordente, un buon prodotto che comunque vuole affermare che l’ America non è solo cinico arrivismo, ma anche la patria dei buoni sentimenti, della solidarietà, della tolleranza e dell’amore per l’arte.
THE ENGLISH TEACHER arriva nelle sale italiane il prossimo 8 maggio e fa parte dei film in programmazione per la Festa del Cinema, con biglietti scontati a soli 3 euro, buona visione!

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