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“The Lady” e le Iene, parla Enrico Petrelli-Deadstar, autore della sigla

Deadstar-The Lady
Deadstar-The Lady
Deadstar-The Lady

“The Lady”, la web series che sta spopolando sul web e che ha destato l’interesse anche de “Le Iene” è prodotta e diretta da Lory Del Santo. Una serie di appuntamenti che divertono il pubblico anche per il modo “artigianale” con cui è realizzata, ma chi ha conosciuto e lavorato con la Del Santo, Enrico Petrelli in arte Deadstar, assicura che Lory è una professionista seria ed è stato un vero onore formare la sigla della serie, “The Lady” che è, infatti, il singolo prodotto e interpretato da Deadstar e che sta riscuotendo un grande successo personale. Diviso tra l’Italia e Parigi, Enrico, pur essendo contrario ai talent, ha partecipato a “The Voice” francese arrivando alle blind e restando poi escluso dalla messa in onda. Non risparmia nessuno Deadstar e ci racconta particolari della sua esperienza in Francia con Amanda Lear e con la Del Santo. All’indomani della messa in onda del servizio de “Le Iene” che hanno fatto un cattivissimo scherzo alla Del Santo, facendo infiltrare nel cast un attore che ha poi finto di dichiararsi con finti gossip, Deadstar dice la sua…

Deadstar The Lady
Deadstar The Lady

“Pensavo che in Francia ci fosse più serietà e quindi ho pensato che il merito sarebbe stato premiato. Però in giuria c’era anche Mika e a lui non piacevo…”, “mi ha un po’ infastidito che Amanda Lear mi abbia detto, pensando di farmi un complimento, di avere qualcosa di Peter Gabriel e ne sono stato orgoglioso, ma anche di Mika. Ecco, magari a lui non vorrei somigliare…” 

Passiamo a parlare del tuo singolo che è la sigla dell’omonima serie, “The Lady 2”, una serie molto discussa…come è nata la collaborazione con Lory? Come vi siete conosciuti? Cosa ne pensi del servizio de “Le Iene”? Ho conosciuto Lory sul web e poi di persona. La gente si prende gioco di lei ma, anche avendo visto il servizio delle Iene, è lei che fa il gioco “inverso”. Lory è surreale e surrealista e per questo vede oltre. Ha un metodo suo, certo non sarà Lee Satrsberg, ma ha una coerenza e uno stile che segue. Il servizio delle Iene invece mi sembra un po’ cheap e anche un po’…fasullo.  E’ vero che la serie è stata molto contestata anche per il modo in cui è girata. In realtà ho parlato con Lory ed è esattamente quello che voleva fare. Ho molta stima di lei perchè ha trattato qualcosa di cui non ha parlato nessuno. (La serie racconta di una giovane donna in carriera che ha l’abitudine di “usare” gli uomini, palestrati soprattutto, per incontri sessuali). La trovo un’idea geniale, perchè “The Lady” è uno spaccato di realtà, noi pensiamo di essere più sofisticati, ma in realtà non lo siamo e le cose vanno come le racconta lei…”. Deadstar ci ha confidato, nella corso nostra intervista, di essere orgoglioso di aver realizzato il singolo “The Lady”, che se è ver che ne parlano spesso in modo ironico, Lory Del Santo è una vera professionista. Trovo che Lory sia geniale!

Una curiosità, com’è Amanda Lear conoscendola professionalmente? E’ una donna che si spende molto, si circonda di giovani e si presta a lavorare anche con giovani anche relativamente conosciuti. E’ diversa dalle persone comuni, meno sofisticata di quello che sembra. Il mio ricordo di quando l’ho conosciuta è che mi disse “se lei è qui per farsi un selfie, facciamolo e se ne vada…”, ero lì per fare un disco e lei ha lavorato con me seriamente, sa quello che dice quando parla di musica.

Parteciperesti a un talent in Italia? a Sanremo? No no, per carità. Mi è bastata l’esperienza francese. La musica per essere venduta ha bisogno di altri canali, la Tv non dovrebbe fare musica. Ci si lega a dei personaggi e si perde di vista la musica.