Home Cinema Anteprime Film “Tommaso” (2016), un Film di Kim Rossi Stuart, nelle sale cinematografiche italiane...

“Tommaso” (2016), un Film di Kim Rossi Stuart, nelle sale cinematografiche italiane da Giovedì 8 settembre 2016.

Kim 006di Andrea Giostra.

Kim Rossi Stuart presenterà alla 73^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, come evento Fuori Concorso, la sua ultima Opera cinematografica, “Tommaso” (2016), con un eccellente Cast italo-internazionale: Cristiana Capotondi, Camilla Diana, Jasmine Trinca, Kim Rossi Stuart, Dagmara Lassander, Renato Scarpa, Edoardo Pesce; che vedrà la partecipazione straordinaria di Serra Ylmaz.

La produzione, è di fatto una co-produzione Palomar-Rai Cinema, in associazione con Unicredit Factoring (ai sensi delle norme sul Tax Credit).

Il Film è prodotto da Carlo Degli Esposti. Media partner Rai Cinema Channel.

Il Film “Tommaso”, che ha ricevuto un contributo ministeriale, è stato riconosciuto dal “Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, Direzione Generale Cinema”, “Film di interesse culturale”.

L’Opera è stata realizzata con il sostegno della “Regione Lazio, Fondo Regionale per il Cinema e l’Audiovisivo”, e grazie all’utilizzo del “Credito d’Imposta previsto dalla Legge 244/2007”.

Kim 017

SINOSSI:

Dopo una lunga relazione, Tommaso riesce a farsi lasciare da Chiara, la sua compagna. Ora ad attenderlo pensa ci sia una sconfinata libertà e innumerevoli avventure. E’ un attore giovane, bello, gentile e romantico, ma oscilla perennemente tra slanci e resistenze, e presto si rende conto di essere libero solo di ripetere sempre lo stesso copione: insomma è una “bomba innescata” sulla strada delle donne che incontra. Le sue relazioni finiscono dolorosamente sempre nello stesso modo, tra inconfessabili pensieri e paure paralizzanti. Questa sua coazione a ripetere, un giorno, finalmente, s’interrompe, e intorno a sé si genera un vuoto assoluto. Tommaso ora è solo e non ha più scampo: deve affrontare quel momento del suo passato in cui tutto si è fermato.

cover 002

Link di riferimento per maggiori informazioni sul Film “Tommaso” (2016):

TommasoPresentazione de “ilprofumodelladolcevita.com”:

https://www.ilprofumodelladolcevita.com/tommaso-2016-un-film-di-kim-rossi-stuart-nelle-sale-cinematografiche-italiane-da-giovedi-8-settembre-2016/ ;

Tommaso– “Kim Rossi Stuart” Official Wikipedia Page:

https://it.wikipedia.org/wiki/Kim_Rossi_Stuart ;

Tommaso– “73^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia”:

http://www.labiennale.org/it/cinema/73-mostra/ ;

Tommaso– “Palomar” Official Web-Site :

http://www.palomaronline.com/ ;

Tommaso– “RAI Cinema” Official Web-Site :

http://www.raicinema.rai.it/ ;

Tommaso– “Unicredit Factoring” Official Web-Site :

http://www.unicreditfactoring.it/it/ ;

Tommaso– “Carlo Degli Esposti” Official Web-Site :

http://www.carlopalomar.it/ ;

Tommaso– “RAI Cinema Channel” Official Web-Site :

http://www.raicinemachannel.rai.it/ ;

Tommaso– “Ministero dei Beni Culturali e del Turismo” Official Web-Site :

http://www.beniculturali.it/ ;

Tommaso– “Regione Lazio” Official Web-Site :

http://www.regione.lazio.it/ ;

Tommaso– Ufficio Stampa “Fosforo Press” Official Web-Site :

http://www.fosforopress.com/ ;

TommasoMedia partner “Rai Cinema ChannelOfficial Web Site:

www.raicinemachannel.it ;

Tommaso“materiale di stampa” Official Web-Site :

http://www.01distribution.it/ ;

Tommaso” photo credit: Stefano Montesi per Antonello&Montesi, Official Web Site:

http://www.antonellomontesi.com/ ;

I lettori che volessero conoscere l’autore della Presentazione, Andrea Giostra, possono consultare la sua “Official Facebook Page” e la sua “Personal Facebook Page”:

https://www.facebook.com/AndreaGiostraFilm/ ;

https://www.facebook.com/andrea.giostra.31 .

Kim 0001

Sono un appassionato di cinema, e come tale, quando guardo un film, mi lascio trascinare dalla narrazione e dalla successione delle scene. Guardo il film con ingenuità percettiva, non condizionata e non inquinata da sovrastrutture e preconcetti culturali, che non siano ovviamente quelle della mia personale esperienza di vita con i suoi vissuti e le emozioni (gioie e dolori) che hanno caratterizzato la mia storia e delle quali certamente non posso spogliarmi. Quello che a me interessa, quando guardo un film, sono solo le emozioni che ho provato. Quello che poi cerco di raccontare è il messaggio che mi è arrivato, le emozioni che ho vissuto e “subìto”, il pathos che mi è stato trasmesso durante la visione del film. Il cinema è l’espressione artistica contemporanea più completa e straordinaria che l’uomo potesse inventarsi. E se un film è in grado di suscitare emozioni, allora quel film non ha età. Come non ha età un brano musicale, come non ha età un dipinto importante, come non ha età una scultura straordinaria. Chi potrebbe, infatti, mai dire ascoltando un brano dei Beatles che quella è musica superata? Chi potrebbe mai dire guardando un quadro di Van Gogh che quello è un dipinto antiquato? Chi potrebbe mai dire guardando “La pietà” di Michelangelo che quella è una scultura anacronistica? Il cinema, così come qualsiasi vera arte, deve essere svestito dell’elemento tempo e della componente commerciale usa-e-getta che gli hanno appiccicato addosso i grandi produttori, le potenti lobby dei distributori internazionali, e talvolta anche alcuni registi che puntano più al business che alla qualità del prodotto. Il concetto commerciale di “consumismo” non appartiene e non può avere nulla a che fare con l’opera d’arte, e quindi neanche con il buon cinema. I film che io commento non tengono conto dell’anno di produzione e non tengono conto del tempo che è passato dalla sua prima proiezione. Il mio “sguardo” non è certamente quello dell’esperto critico cinematografico professionista che, essendo un grande conoscitore di film, registi, attori, tecniche di montaggio, fotografia, costumi, etc… etc…, ed avendo visto migliaia e migliaia di film, ha inesorabilmente perduto la spontaneità e l'innocenza osservativa ed emozionale dello spettatore comune che va al cinema, o vede un film a casa, con il solo intimo obiettivo di provare delle emozioni e distrarsi dalla sua quotidianità e dalle sue preoccupazioni. Il critico, con le sue complesse ed erudite sovrastrutture cinematografiche, ha perduto la componente più spontanea che un uomo, un osservatore/spettatore, deve possedere: l'innocenza dello sguardo e la libertà di lasciarsi trascinare dalle emozioni che si sprigionano da un’opera d’arte e ti colpiscono dritto al cuore ed alle membra. L’arte è qualcosa che sta tra l’oggetto e la persona. Non si trova né nell’oggetto, né nella persona: ma si materializza emozionalmente nel loro reciproco incontro. Da questo punto di vista, i critici cinematografici sono imprigionati in griglie di lettura che li costringono ad una amorfa parcellizzazione e settorializzazione dell'opera d'arte cinematografica e, pertanto, non sono più in grado di vedere la componente emozionale olistica e al contempo gestaltica del film. Quello che io penso è che non dobbiamo “fidarci” dei critici cinematografici professionisti, ma dobbiamo imparare a fidarci di noi stessi, di quello che sentiamo quando vediamo un film. Ognuno di noi, che ama il cinema, dispone degli strumenti necessari per capire se un film è bello oppure no, se è un’opera d’arte oppure no. E lo strumento di cui disponiamo è la nostra mente e il nostro cuore: il film ci ha regalato delle emozioni forti e vivide? Se la risposta è sì, allora è arte cinematografica. Se la risposta è no, allora non è arte. E’ un’altra cosa. Andrea Giostra