Torna “ Arte e Collezionismo a Roma “, un salotto culturale per un confronto, ricerca e conoscenza su pittura, scultura ed arti decorative
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Giunge alla seconda edizione, dal 18 al 23 settembre prossimi, la mostra organizzata dall’Associazione Antiquari d’Italia, una tra le più importanti esposizioni italiane che rappresenta un appuntamento a livello internazionale per la cultura ed il commercio internazionale e che si pone l’obbiettivo di posizionare la Capitale al vertice del panorama antiquariale europeo utilizzando i mezzi tipici degli espositori che, nell’occasione, esporranno in particolare inediti ed opere fino ad ora nascoste all’occhio del pubblico.
Particolare importante è costituito, quest’anno, dalla possibilità di applicare alle vendite l’IVA non più al 22% ma al 5%; ma non solo: la possibilità di applicare l’IVA ridotta è estesa, con un recente provvedimento governativo, alle importazioni di opere verso il nostro paese.
Particolari fiscali a parte, il vero gioiello della esposizione “ Arte e Collezionismo a Roma “, sarà la location, cioé la rinnovata struttura di Palazzo Barberini sede delle Gallerie Nazionali d’Arte Antica che ha recentemente ospitato la possente mostra sul Caravaggio curata da Francesca Cappelleti, Maria Cristina Terzaghi e Thomas Clement Salomon e che ha riguardato ben ventiquattro dipinti provenienti da importanti collezioni pubbliche e private a livello italiano ed internazionale.
La scelta pressoché contemporanea delle due eccezionali mostre a Palazzo Barberini, quella che si terrà dal 18 al 23 settembre e quella sul Caravaggio che si è chiusa lo scorso 6 luglio rappresenta, dal punto di vista dell’arte pura e dell’implementazione del commercio di opere, l’apertura di una nuova fase storica nel rapporto tra il pubblico ed il privato in quanto, raggiunto l’obbiettivo di superare l’idea che il mercato delle opere d’arte era considerato praticamente un ostacolo, l’attuale posizionamento degli antiquari rappresenta un vero e proprio modo di affrancarsi ponendo a disposizione del pubblico le loro competenze estendendole anche a gallerie e collezionisti virtuosi nell’ottica di implementare le sinergie con il mercato tendendo al fine, non ultimo, di porre la Capitale d’Italia al più alto livello tra quelle europee le quali peraltro in materia di arte, non dispongono attualmente di vere e proprie fiere di arte antica.
“ Arte e Collezionismo a Roma “ rappresenta infine una esperienza tutta da vivere e da giocarsi, nella speranza che anche la politica possa inserirsi, quale attento e positivo interlocutore, in quell’attività cultural commerciale in maniera tale da indurre a completare positivamente lo sguardo verso il futuro malgrado le attuali contrarie congiunture a livello internazionale.


