Rugantino, il Marchese del Grillo, il Conte Tacchia e mille altri personaggi da lui portati in scena e fortemente spettacolarizzati costellano la carriera del comico romano che torna ora in palcoscenico con un monologo, una esibizione da lui definita come un fatto ineludibile perché era: “ …. inevitabile che sentissi il desiderio di fare uno spettacolo da solo, in un piccolo teatro, un  ritorno alle origini “.

Perché, dichiara Montesano. “ …da tempo pensavo a una cosa del genere, avevo lavorato al testo, lo spettacolo era pronto, avevo bisogno di recitare, non potevo stare fermo. Certi spettacoli vanno fatti subito, sono legati al momento… sentono gli umori! Si è presentata quest’occasione e l’ho presa al volo “.

Sul perché questa volta il ritorno avviene in un teatro relativamente piccolo, il comico romano risponde: “….domanda retorica: un teatrino mi riporta alle origini, mi solleva da allestimenti complessi, obblighi ed incombenze varie. In cambio offre leggerezza e stretto contatto con il pubblico e questo stimola la fantasia e pungola la creatività! E poi non esistono teatri piccoli o grandi, belli o brutti! Esistono teatri, punto! L’ultima volta che vidi Paolo Villaggio recitava al teatrino della Cometa. A Broadway, Al Pacino recitava Shakespeare in un piccolo teatro. È libertà! E  quando un Attore, va a recitare in un Teatro, scatta la scintilla dello spettacolo: in quel teatro, la sera, invece di stelle si accendono parole “.

Anticipando alcune delle caratteristiche di questa sua nuova exploit, della quale è, oltre che protagonista,  autore, regista e produttore,  Montesano dice che “ …. il nuovo spettacolo, dal titolo “ “Monologo non Autorizzato”, sarà uno spettacolo che si svolge in piedi, nel senso che io sto in piedi ma voi pubblico, comodamente seduti. Sarà uno spettacolo soprattutto di parola, dove racconterò e intratterrò su argomenti leggeri e non; cercherò di unire il futile al dilettevole…e fors’anche al “delittevole”… perché sarò politicamente scorretto e non autorizzato! Non tralascerò i miei pezzi forti, ovvero i personaggi più popolari: dalla Romantica Donna Inglese, a Torquato il pensionato, a Zia Sally con i suoi strampalati consigli, il tutto però aggiornato e con testi nuovi di zecca! Una parte del monologo, tra una imitazione ed una barzelletta politicamente scorretta, conterrà le canzoni satiriche del cantautore Femo Blas, per gli amici Blas Femo, un nuovo personaggio che ha incontrato i favori del pubblico in rete”.

E’ assolutamente prevedibile, dati i precedenti dell’attore, che questo “ Monologo non autorizzato” si incentrerà sulla nostra attuale situazione, che offre, purtroppo, quotidianamente abbondanti spunti per ingenerosi e purtroppo comici, commenti.

Conclude il grande Enrico: “ Ce n’è per tutti i gusti! Arrivederci, a presto “!

 

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