Theo è un dodicenne molto maturo per la sua età che si impegna con tutte le sue forze per sostenere il papà Laurent, disoccupato, separato e con qualche problemino di troppo con l’alcool.

Ciò che lega maggiormente i due è l’amore per il calcio, sport che Theo pratica con grande talento nella squadra cittadina. I successi sportivi e la carriera del figlio sembrano ormai le uniche cose che interessano Laurent, forse anche in maniera un po’ esagerata.

Theo quindi, sfruttando la passione del padre per il pallone, inventa quella che dovrebbe essere solo un’ innocua bugia per aiutarlo a riacquistare fiducia nella vita. E così, dopo aver mentito sul fatto di essere stato selezionato per le giovanili dell’Arsenal, il bambino sprona il padre a riprendere i contatti con l’assistente sociale, ad abbandonare il suo atteggiamento autodistruttivo e a rimettersi in sesto per poterlo accompagnare a giocare in Inghilterra. Quello che però Theo non può prevedere sono le conseguenze, spesso molto comiche, che la sua innocente bugia scatenerà su tutta la cittadina in cui vive.

 “ Un sogno per papà “ è una commedia per tutta la famiglia che racconta con delicatezza e umorismo quanto possa essere profondo il rapporto tra padre e figlio, è una storia divertente ed emozionante sull’amore, sulle relazioni familiari, ma soprattutto sul modo in cui sostenersi a vicenda rappresenti la cosa più importante per una famiglia, perché a volte basta poco per ricominciare a sperare.

Il film diretto da Julien Rappeneau (Rosalie Blum) vede come protagonisti François Damiens (La famiglia Bélier; Dio esiste e vive a Bruxelles) nel ruolo di Laurent. Maleaume Paquin (Remi) in quello del dolcissimo e simpaticissimo Theo. Al loro fianco André Dussollier (Il Favoloso Mondo di Amelie) che interpreta Claude, il simpatico allenatore di Theo. 

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