È stato presentato oggi il programma della stagione estiva alla Casa del Jazz. Un cartellone ricco di concerti e non solo: oltre alla musica, la storica sede in via delle fosse Ardeatine a Roma offre anche una manifestazione in cui la musica si fonde con altre forme di spettacolo come la scienza ed il teatro. Prendendo spunto dal testo di una canzone di Fabrizio De André, la direttrice artistica Teresa Azzaro, tenta di avvicinare territori diversi e distanti per intraprendere un viaggio all’insegna della fantasia, della curiosità e la ricerca di nuovi stimoli, per questo si è scelto di chiamarla Signora libertà, signorina fantasia.
Il primo di questi spettacoli avrà luogo il 5 luglio con una rappresentazione in anteprima assoluta de Il piccolo principe. Ad interpretare l’opera di Antoine de Saint Exupery, gli attori Filippo Timi e Lucia Mascino, accompagnati musicalmente da I Cameristi Del Maggio Musicale Fiorentino.
Tra gli altri eventi, segnaliamo il 9 luglio lo Stand up comedy show, il nuovo spettacolo dell’attore comico Edoardo Ferrerio; il 14 sarà una serata interamente dedicata alla canzone d’autore in compagnia di Neri Marcorè ed illustri musicisti che riproporranno canzoni e monologhi di Fabrizio De André e Giorgio Gaber; l’incontro tra il pianoforte classico di Cesare Picco e sonorità elettroniche del DJ, cantante e speaker Alessio Bertallot, per la prima volta a Roma il 22 luglio per presentare il progetto Piano vs groove e l’Orchestra di Piazza Vittorio diretta da Mario Tonco, che il 1°agosto proporrà arie di opere come Il flauto magico, Il Don Giovanni e La Carmen, elaborate e reinterpretate in chiave moderna.
Ovviamente però, al centro dell’attenzione, come è giusto che sia visto che parliamo della Casa Del Jazz, è il cartellone in cui straordinari musicisti e cantanti del panorama italiano ed internazionale, offrono svariate possibilità di scelta per chi ama questo genere, come oggi non capita spesso. Il vicesindaco di Roma Luca Bergamo nel suo discorso introduttivo ha espresso grande soddisfazione per i recenti risultati di una struttura che, seppur piccola, ha fatto registrare ben 20.000 presenze grazie a concerti, lezioni, conferenze prodotte da Fondazione Musica Per Roma in collaborazione con il Conservatorio di Santa Cecilia, il Saint Louis College Of Music e Festival prestigiosi come la Festa Del Cinema Di Roma. Tra gli appuntamenti di maggiore successo, ricordiamo la serata a scopo divulgativo sul jazz, con la partecipazione di Piero Angela e il CDJ che a Pasquetta ha visto la partecipazione di oltre 1000 spettatori con attività dedicate ai bambini.
Come tentare di superare questi numeri? Nel dare una risposta a questa domanda, gli organizzatori hanno scelto una formula efficace: portare alla Casa Jazz un programma abbondante con 34 concerti, dal 24 giugno al 1°agosto, in cui l’improvvisazione e la fantasia di questo genere musicale, si fonderà con gli altri: rock, blues, funky, soul, tango e musica classica. Tutto questo sarà Summertime 2019, una manifestazione entrata ormai a pieno diritto nel programma dell’Estate Romana, promossa da Roma Capitale in collaborazione con Assessorato alla Crescita Culturale, Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della regione Lazio. Per l’edizione di quest’anno, preso atto della “Dieing situation”, così come è stata recentemente definita da tanti musicisti la crisi di pubblico del jazz, si è scelto di aggiungere ai singoli tagliandi per un concerto, abbonamenti con ingressi validi per 5 serate al prezzo scontato del 20%. Inoltre ci sarà un pacchetto famiglia: i bambini accompagnati entreranno a metà prezzo. Per i ragazzi che non hanno ancora compiuto il 30° anno di età sarà possibile un ulteriore sconto.
Nella serata inaugurale, il 24 giugno si parte a ritmo di tango con il Quintetto Astor Piazzolla per poi continuare la sera successiva con i suoni più sporchi e cattivi di Gary Clark JR, un chitarrista che Obama ha definito il futuro della musica. Paragonato ai migliori virtuosi dello strumento a corda, Gary torna in Italia per presentare il suo ultimo lavoro, This Land.
Il 26 giugno e il 4 luglio, l’Orchestra Roma sinfonietta presenta rispettivamente i progetti Trouble in Tahiti di Leonard Bernstein e la tanto attesa Serata Gershwin con Giuseppe Andaloro al pianoforte e la direzione di Gabriele Bonolis.
Naturalmente non potevano mancare i nomi più noti tra cui Ge Ge Telesforo (29 giugno) ed Enrico Pierannunzi, alla Casa del Jazz non per un suo progetto, bensì per accompagnare la New Talents Orchestra, composta esclusivamente da musicisti giovani (6 luglio). L’8 si esibirà invece la band che dal 1979 si definisce una grande famiglia internazionale in cui groove, funky e diversità, danno vita ad un unico sound in cui si mescola tutto questo. Parliamo degli inimitabili Incognito che in questa occasione presenteranno il loro nuovo album In search of better days. Ad esplorare itinerari non molto lontani rispetto a loro è senz’altro Sarah Jane Morris, che in oltre 30 anni di carriera ha riscosso grandi successi in ogni angolo del mondo grazie al suo stile rock/blues. Stavolta, l’illustre vocalist torna alla Casa Del Jazz l’11 luglio per rendere omaggio a John Martin, uno tra i vocalist che ha amato di più.
Ritornando in tema swing, il 15 luglio si esibirà la band guidata da Steve Gadd, uno tra i più importanti se non il migliore batterista vivente, che ha accompagnato nella sua unica quanto invidiabile carriera, musicisti di ogni tipo tra cui Simon & Gurfunkel, Aretha Franklin, Micheal Petrucciani, Frank Sinatra e Rickie Lee Jones.
Tra gli altri musicisti italiani, si rivelerà interessante l’esibizione di un musicista alla continua ricerca di progetti sperimentali come Paolo Fresu. Il virtuoso della tromba si esibirà in duo con il bandoneòn (la fisarmonica argentina) di Daniele Di Bonaventura il 25 luglio, in una serata in cui è prevista la partecipazione del violoncellista portoghese Jacques Morelenbaum. E poi toccherà al bravissimo cantante nonché raffinato pianista calabrese Sergio Cammariere che la sera successiva presenterà il suo ultimo disco, La fine di tutti i guai; a seguire il duo composto dai fisarmonicisti Simone Zanchini e Antonello Salis che suona anche il pianoforte (29 luglio); Javier Girotto (30 luglio) e per finire, un’altra garanzia della tromba nonché del bebop come Fabrizio Bosso, in duo con il pianista Jullian Oliver Mazzariello.

Eugenio Bonardi

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