Applausi a non finire a fine spettacolo ma anche a scena aperta sgorganti con grande spontaneità  dal pubblico che incantato ed avvinto dalla prepotente comicità della commedia del grande ( stavolta di più ) Vincenzo Salemme assiste alla rappresentazione di ” Con tutto il cuore ” che fino al 24 febbraio prossimo terrà il palcoscenico del teatro Sistina, il top di quei teatri nei quali è possibile recitare questo genere di spettacolo.

Ottavio Camaldoli è un modesto insegnante di lettere antiche al quale viene applicato un cuore nuovo proveniente da un pregiudicato che la famiglia vuole vendicare ricorrendo proprio al professore trapiantato perché secondo la mamma del pregiudicato morto la persona che ha ricevuto il cuore sarebbe in grado, con il nuovo organo, di commettere gli stessi efferati delitti del precedente possessore.

Il personaggio del prof. Camaldoli è splendidamente interpretato proprio da Salemme, in grande forma ed in grado di esprimere tutta la sua grande potenzialità comico-drammatica ( sembra di assistere ad  una commedia di Eduardo rivisitata in chiave comica ) ed un efficace contorno di supporto al protagonista contribuisce alla perfetta riuscita del lavoro che lo stesso Salemme ha scritto e dirige; il risultato è che da tempo non si assisteva ad una sequela di risate come quella che scaturisce vivace dalla platea che applaude quasi ad ogni gag del comico napoletano e dei personaggi a suo contorno.

Lo stile del lavoro è aderente al cliché di Salemme, i personaggi quelli tipici della commedia napoletana, gli attori sono sostanzialmente quelli che abbiamo già visto in precedenti fatiche del bravissimo Vincenzo, assolutamente aderenti alle necessità di questo superlavoro con una particolare attenzione alle figure dell’infermiere, un pregnante Domenico Aria ( io non sono infermiere, faccio l’infermiere ) e della badante che dovrebbe accudire al professore al suo ritorno a casa dopo due mesi di ospedale ( un molto convincente Vincenzo Borrino, napoletano che per lavorare si traveste da indiana con la testa che stranamente e simpaticamente dondolante ), mentre le due donne che interpretano la mamma del delinquente-donatore ( Antonella Cioli ) e la ex moglie del professore ( Teresa Del Vecchio ) appaiono semplicemente meravigliose, dotate di una carica di napoletanità tale da sostenere il grande sforzo intellettuale ( e fisico ) che Salemme sostiene in palcoscenico.

Una serie di macchiette, una dopo l’altra, a ritmo incalzante, rende piacevolissimo  questo “ Con tutto il cuore “ con il quale l’autore, interprete e regista vuole esprimere in maniera assolutamente colma di grande comicità il fatto che anche con un cuore nuovo il carattere non cambia, nemmeno sotto minaccia perché se una persona è cattiva tale resta e, come nel caso del professor Camaldoli, se è buona tale resterà per sempre.

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