bell1Pier Giorgio Bellocchio calca il red carpet di Venezia per la prima volta con un ruolo da protagonista assoluto: l’occasione è il film Sangue del mio sangue, firmato da suo padre Marco Bellocchio. “Il film tratta argomenti molto privati della vita di mio padre, attraversa le epoche e arriva fino ai nostri giorni, vedendo cambiare ogni cosa intorno a noi. Io sono Federico Mai, soldato di ventura del 1600 tornato a casa per capire e indagare le ragioni che hanno spinto il gemello sacerdote a suicidarsi. E poi sono anche un suo lontano erede contemporaneo, un ispettore del demanio che si scontrerà con se stesso, con i propri fantasmi e con l’attore Roberto Herlitzka sullo sfondo di un paese dove tutti si conoscono e tutti fanno finta di non conoscersi”, spiega l’attore. La vita privata e professionale di padre e figlio si sono intrecciate sullo sfondo del loro grande amore comune: il cinema. Proprio sul set, tra un ciak e l’altro, Marco e Pier Giorgio hanno vissuto gli scontri più epici e generazionali e attraverso questi sono giunti, negli anni, alla perfetta intesa e alla collaborazione totale: un lungo e difficile percorso di vita insieme che li ha portati ad avere una grande fiducia reciproca, sempre permeata dall’affetto. In Sangue del mio Sangue questi intrecci di storie familiari e di relazioni umane si sviluppano lungo l’arco di centinaia di anni, in un bell’esempio di libertà cinematografica.

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