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WineXmas Pills #19 – PROSECCO TIME

Manca poco al brindisi di fine anno e Il Profumo della Dolce Vita coglie l’occasione per proporre il tema del diciannovesimo appuntamento di WineXmasPills. Direzione terre del Prosecco, nove spumanti appartenenti alle tre denominazioni del prosecco: le due DOCG del prosecco superiore, Asolo e Conegliano Valdobbiadene (che include il Gran Cru del Cartizze) e il Prosecco DOC, il cui territorio abbraccia le province venete di Belluno, Padova, Treviso, Venezia, Vicenza e le 4 province del Friuli Venezia Giulia (Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine).

Anche quest’anno sarà il vino più acquistato in Italia e nel mondo, da più di qualche anno ha superato ampiamente anche le vendite di Champagne, con oltre 500 milioni di bottiglie consumate. Di queste una novantina afferiscono a Conegliano Valdobbiadene DOCG, circa 20 milioni quelle dell’Asolo Prosecco DOCG mentre le restanti, oltre 400 milioni, sono targate Prosecco Doc.

Quindi la prossima volta al ristorante, in enoteca o altrove non minimizzatelo chiamandolo “prosecchino”, soprattutto dopo averlo provato.

MONTELVINI – MEROTTO – RUGGERI

MONTELVINI – Il Brutto Asolo Prosecco DOCG Colfondo 2019. Versione più unica che rara nella denominazione Asolo per questo rifermento in bottiglia, secondo la tradizione tipica delle colline trevigiane, con i lieviti che si depositano sul fondo. Non filtrato per garantirne la genuinità, con i suoi pochissimi zuccheri residui (circa 2 g per litro) può venire scaraffato come da tradizione per separare il fondo o versato insieme per gustarlo velato, sapido e corposo. Un vino che dato questo metodo di spumantizzazione cambia nel corso dell’anno, ogni bottiglia e ogni bicchiere sono diversi, raccontano di un’evoluzione, un colfondo che non si omologa ma che esprime il carattere e l’anima delle colline di Asolo.

MEROTTO – Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG DRY. Sulle colline di Santo Stefano, zona di elezione della denominazione, Cartizze, uno spumante dal luminoso color giallo paglierino con brillanti riflessi verdognoli; perlage fine e persistente e dal gusto vellutato e molto raffinato. Un residuo zuccherino (26 g/l) ottimamente bilanciato da una fresca acidità che invoglia ad una beva molto compulsiva.

RUGGERI –  Cinqueanni (2014-2019) Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG BRUT. Cinque anni di riposo sui lieviti, quattro dei quali trascorsi in autoclave, un prosecco alquanto unico e particolare per il nuovo nato della Cantina Ruggeri. Traendo spunto dal carattere dell’annata 2014, ricca di acidità, Paolo Bisol, figlio del compianto fondatore Giustino, mancato proprio ad inizio di quest’anno, ha deciso di scegliere una piccola parcella, di un vigneto storico con viti centenarie, per destinarla a questo prosecco. Un gioco molto serio per dimostrare la longevità di un prosecco che sfida il tempo e capace di superarne i limiti sensoriali fino a qui conosciuti. Un vino dall’eccezionale carattere e di grande finezza gustativa. Il predominante bouquet fruttato di pesca bianca è accompagnato da sentori floreali di acacia dolce e note delicatissime di fiori di magnolia. In bocca è asciutto, fresco ed invita da subito al secondo e terzo sorso. Chiude su una piacevole percezione di mandorla dolce e una leggera nota di cedro.

BORTOLOMIOL – FOLLADOR – LE MANZANE

BORTOLOMIOL – 70TH Anniversary Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG BRUT NATURE 2017 Rive Santo Stefano. Come è facile intuire, questo prosecco è la nuova cuvée creata in occasione dei festeggiamenti per i 70 anni di fondazione della storica cantina di Valdobbiadene. Simbolo di un traguardo raggiunto e del percorso tracciato da Giuliano Bortolomiol, in quel lontano 1949, e che le figlie, Maria Elena, Elvira, Luisa, Giuliana, insieme alla mamma Ottavia, continuano a percorrere. È un Rive (le unità geografiche aggiuntive della denominazione) nato dalle uve provenienti da un unico vigneto a Santo Stefano di Valdobbiadene, che gode di una perfetta ed unica esposizione al sole; nella versione Brut Nature esalta le caratteristiche estreme di un territorio difficile da coltivare, dove tutto viene fatto a mano. L’olfazione è fine ed elegante, con rimandi a ricordi di fiore di gelsomino, accompagnati da un delicato accenno di mela verde e pera, ed un pizzico di spezia sul finale. Il sorso è fresco, sapido, rotondo. Buona struttura e lunga persistenza.

FOLLADOR – Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG EXTRA DRY 2019. Si è aggiudicato il titolo di Miglior Prosecco del 2020, durante l’ultimo Champagne & Sparkling Wine World Championships di Londra, il famoso concorso internazionale fondato da Tom Stevenson. Proprio il 2019 coincide con la ricorrenza dei 250 anni della storia enoica della famiglia Follador. Siamo nel 1769 quando il Doge Alvise IV di Venezia riconobbe e attestò la superiorità dei vini prodotti dall’antenato Giovanni Follador, che in quell’epoca lontana destinò a vigneto tutte le proprie terre, le stesse solcate da ben 9 generazioni. Uno spumante piacevolmente fruttato, capace di esprimere un delicato equilibrio di mela golden, pesca, pera e sentori floreali di glicine; sorso brioso, fragrante, molto piacevole ed elegante.

LE MANZANE – Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG EXTRA DRY 2019. Proprio da quest’annata i 75 ettari di vigneti dell’azienda del trevigiano, a conduzione familiare, vengono coltivati secondo i dettami della difesa integrata volontaria. Si tratta di un sistema che favorisce l’uso di pratiche agronomiche non impattanti, limitando la scelta dei prodotti fitosanitari e riducendo al minimo i trattamenti, ottenendo così produzioni più sostenibili. Inoltre anche quest’anno si è rinnovato l’impegno della cantina a favore delle persone meno fortunate, con l’invito a brindare con il Prosecco Solidale, frutto della 9ª edizione della vendemmia solidale che si è svolta lo scorso 11 settembre proprio nella tenuta di famiglia di San Pietro di Feletto (TV). “Anche se distanziati brindiamo lo stesso, in sicurezza e per una buona causa – ci hanno spiegato Ernesto Balbinot e Silvana Ceschin, titolari dell’azienda – . Parte del ricavato della vendita delle bottiglie del nuovo Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore Extra Dry, infatti, sarà devoluto ai reparti Covid dell’Ulss 2 Marca Trevigiana. Quest’anno come cantina abbiamo deciso di aderire alla raccolta fondi a sostegno delle iniziative di sanità pubblica per far fronte all’emergenza coronavirus avviata dall’Associazione ‘Per Mio Figlio’ Onlus. Vendute in un’elegante confezione, sono impreziosite da un bindello dedicato alla onlus e da un’etichetta in Braille”.

MONGARDA – COL VETORAZ – ALBERTO NANI

MONGARDA – Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG DOSAGGIO ZERO 2017. Della cantina situata a Col San Martino, una frazione di Farra di Soligo (TV), che fa dell’artigianalità una questione di famiglia, nel cuore di quelle ripide colline che si inerpicano fino in cielo patrimonio mondiale dell’umanità Unesco, abbiamo scelto quello che potremmo definire il Valdobbiadene Prosecco Superiore che non ti aspetti! Sia per il Dosaggio Zero, non molto comune nella denominazione, sia soprattutto per essere uno spumante Metodo Classico che affina sui propri lieviti per almeno 24 mesi. Da vecchie viti di Glera e antiche varietà della zona come Bianchetta e Perera del vigneto Mongarda, vinificate solo nelle migliori annate, quando possono donare al vino freschezza e struttura. Fermentazione in vasche di acciaio con un pied de cuvée di lieviti indigeni. Maturazione sia in vasche di acciaio sia in cemento con bâtonnage, mentre per la presa di spuma si utilizzano lieviti selezionati.

COL VETORAZ – Valdobbiadene Cuvée 5 DOCG EXTRA BRUT 2019. È L’ultimo nato della cantina che si trova a quasi 400 metri di altitudine, nel punto più alto dell’omonimo colle, parte delle celebri colline del Cartizze. Azienda che nel corso dei suoi 25 anni di vita ha raggiunto numeri importanti anche per la denominazione stessa, se si pensa che ad oggi produce oltre 1.200.000 bottiglie all’anno e raccoglie l’uva da 102 vigne delle colline pedemontane del Conegliano Valdobbiadene DOCG. Proprio questa esperienza di un quarto di secolo sulle diverse parcelle ha permesso di scegliere le 5 vigne più adatte per questa cuvée. Vinificazione separata per ogni singola parcella, e solo successivamente l’unione per ottenere un insieme di profondo spessore da cui è stato creato un assemblaggio per un vino assolutamente secco, ma ugualmente setoso e rotondo, fruttato e floreale. Dal perlage fine e persistente, al naso richiama sentori di rosa, fiori di acacia. Mentre un fresco agrume accompagna delle percezioni di frutta a pasta bianca. Il sorso è cremoso, fresco e sapido.

ALBERTO NANI – Prosecco DOC EXTRA DRY. Biologico e vegano, è uno spumante che si distingue per la sua piacevolezza olfattiva e gustativa. Il bouquet floreale è intenso e piacevolmente complesso, con un nitido rimando a noti fresche ed ad una mineralià vivace. La struttura elegante e raffinata seduce il palato. Prodotto senza l’utilizzo di pesticidi, insetticidi ed erbicidi nel rispetto per la natura e con la volontà di preservare il territorio per le generazioni future, soprattutto in quelle zone di pianura dove i vigneti sono molto vicini ai centri abitati.

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Crediti Fotografici: Consorzio Conegliano Valdobbiadene DOCG per foto di apertura articolo