Home Moda e Tendenze WineXmas Pills #2 – APPIUS 2016. Cantina San Michele Appiano

WineXmas Pills #2 – APPIUS 2016. Cantina San Michele Appiano

Secondo appuntamento della rubrica quotidiana WineXmasPills con i nostri suggerimenti sulla scelta della bottiglia di vino per far felice anche i vostri commensali (preferibilmente parenti conviventi) più esigenti durante le festività natalizie.

Oggi ci spostiamo in Alto Adige-Südtirol per scoprire il vino da sogno di Hans Terzer, Kellermaister dal 1977 di Kellerei St. Micheal-Eppan, la cantina cooperativa sociale di Appiano sulla Strada del Vino, probabilmente il più importante comune vitivinicolo altoatesino.

Parliamo di APPIUS 2016, settima stella della collezione di vini più pregiata della Cantina, una cuvée a dir poco stellare, espressione dell’apice qualitativo della cantina stessa e del lavoro dei suoi 340 soci conferitori. Hans seleziona personalmente, sulla base di criteri sia personali sia oggettivi, dai vigneti più vecchi le uve più adatte a rappresentare la massima espressione che l’annata possa raccontare; e quella del 2016 ci suggerisce che, come affermato dallo stesso Hans:

“Potrebbe essere l’APPIUS più grande mai prodotto fino ad oggi”

Proprio perché questo millesimo riflette un’annata straordinaria, con una maturazione perfetta delle uve, grazie a quello che sarà ricordato come il “settembre d’oro” della viticultura altoatesina.

Ancora una volta (settimo anno consecutivo) sono i vitigni a bacca bianca i protagonisti dell’esclusivo assemblaggio, con una netta predominanza dello Chardonnay (58%) a cui si aggiungono Pinot Grigio (22%), Pinot Bianco (12%) e Sauvignon Blanc (8%), ma il rinnovarsi anno dopo anno si osserva anche in quel che riguarda il design della sua etichetta, una stella lucente a rappresentare l’annata 2016, simbolo della libertà poetica del suo ideatore, capace di segnare la rotta e determinare la via di un progetto sintesi di coscienza ed eterna ricerca tra i diversi monovitigni più talentuosi dell’anno che solo insieme suonano in perfetta sintonia grazie ad una maestro come Terzer.

APPIUS 2016

Vinificazione separata dei singoli vitigni, con fermentazione alcolica, malolattica (ad esclusione del Sauvignon) e maturazione sui lieviti in barrique e tonneau, l’assemblaggio avviene dopo quasi un anno, a seguire è previsto un ulteriore affinamento sui lieviti per tre anni in tini di acciaio inox. Molto bassa la resa per ettaro, 35 ettolitri, la gradazione alcolica si attesta su 14%, circa 2,5 i grammi/litro di residuo zuccherino.

Nel calice si presenta di un luminosissimo giallo paglierino con sfumature dorate. Olfatto complesso, pieno, diretto. Ricorda delle percezioni di erbe aromatiche come il ginepro, con delle fragranze floreali che lasciano il passo ad fruttato bianco e tropicale ed a piccole sfumature di miele e vaniglia. Il sorso è molto equilibrato, ad una morbidezza di fondo, legata alla concentrazione del frutto, si contrappone una freschezza diretta ed una sapida mineralità che vivacizza ulteriormente la beva. Una persistenza gustativa incredibilmente lunga che nel suo cammino si arricchisce di sensazioni fumé e speziate.

QUALI PIATTI NATALIZI ABBINARE

Perfetto per accompagnare antipasti natalizi a base di ostriche e crostacei, ma non disdegna l’abbinamento con piatti di pesce più strutturati. Si abbina perfettamente alla cucina tradizionale bolzanina, come i knödel (canederli) alla tirolese, e ad alcune specialità a base di funghi e tartufi. Ottima anche la combinazione con formaggi cremosi con crosta e formaggi stagionati.

Per gustarlo al meglio servire ad un temperatura di 8° – 10°C ma stapparlo almeno un’ora prima del consumo. Si consiglia di berlo in un calice ampio. Come tutti i grandi vini possono essere consumati subito, anche se il suo potenziale di invecchiamento in cantina può superare abbondantemente i 10 anni.

STMICHAEL.IT
Crediti Fotografici: Kellerei St.Michael Eppan

 

"Milanese d’adozione con radici napoletane, Wine Writer e Sommelier, crea il suo “Keep in Wine” per necessità di “rimanere in contatto” con l’eno-mondo condividendone ogni nuova e straordinaria esperienza e per permettere a chi lo legge di essere sempre aggiornato sugli eventi in programma e su quelli avvenuti, affascinando i lettori con racconti, aneddoti, curiosità e retroscena prendendosi anche la libertà di esprimere le sue preferenze, perché il bello del vino (e non solo), come sostiene Antonio, è che non c’è mai un giusto o sbagliato, buono e cattivo, ma solo tanto personalissimo gusto! Nella vita si occupa di altro, forse con la stessa enfasi ma di certo non con la vocazione che ritrova davanti ad un buon bicchiere di vino. Tolta la cravatta del matematico e consulente, blocco alla mano e reflex al collo, non perde occasione per annotare storie, percezioni e sapori oltre che immortalare volti, dettagli e colori che ogni sorso gli trasmette. Iscritto all’albo ASA – Associazione Stampa Agroalimentare Italiana, gruppo di specializzazione dei giornalisti di settore, collabora con diversi Magazine enogastronomici. Giudice nelle commissioni d’assaggio di Concorsi Enologici."