Peluche, reggiseni, dentifrici, caffè, bibite: alcuni oggetti di uso comune usati dai narcotrafficanti di cocaina

Allo “ZeroZeroZero Store” sabato 8 e domenica 9 febbraio a Milano il racconto del viaggio della polvere bianca 

E dal 14 febbraio su Sky la serie Sky Original ZeroZeroZero il crime on the road sulle rotte globali del traffico di cocaina

«Per i narcotrafficanti risolvere i problemi di trasporto è la sfida imprenditoriale più pressante», così scriveva Roberto Saviano nel suo libro ZeroZeroZero edito da Feltrinelli. E per far fronte a questi problemi “logistici”, l’inventiva supera spesso  ogni aspettativa.

Uno dei metodi più usati dai trafficanti è infatti l’utilizzo di oggetti comunissimi, disponibili in tutte le nostre case, dove poter nascondere la cocaina e provare a farla franca. Qualche esempio: i peluche, tagliati e imbottiti di cocaina, provano a passare le frontiere come innocenti compagni di viaggio, oppure i barattoli di peperoncini, di frutta sciroppata o di marmellata, i cui liquidi rendono più difficili i controlli. Ancora, le donne vengono spesso sfruttate come corrieri perché considerate insospettabili, indossano il carico sul proprio corpo, ma sono proprio le forme troppo voluminose ad allertare gli agenti ai controlli.

Ma se si pensa ai viaggi, anche i tubetti di dentifricio sono tra gli oggetti più controllati e sequestrati alle dogane, perché il forte profumo di menta può rendere difficili i controlli, distraendo dalla presenza di ovuli all’interno. Inoltre, la cocaina liquida può mescolarsi a qualsiasi cosa, senza alterarsi. E spesso viene sciolta e inserita in altre bevande oppure colorata e dichiarata bibita per il viaggio. E ancora tutti i prodotti dal forte profumo sono utilizzati dai narcotrafficanti. Ad esempio, l’odore del caffè può complicare i controlli delle unità cinofile e provare a passare come un tipico souvenir dal Sud America.

Per vedere da vicino come questi oggetti insospettabili possono diventare loro malgrado strumenti della criminalità, sabato 8 (dalle 10.30 alle 19.30) e domenica 9 febbraio (dalle 10.30 alle 18.00) sarà possibile visitare in largo Carrobbio a Milano lo “ZeroZeroZero Store”, uno speciale “temporary store” dove niente è in vendita e dove si potrà scoprire qualcosa in più su uno dei traffici illeciti più diffusi al mondo.

L’attività è legata al lancio della nuova serie Sky Original ZeroZeroZero, dal 14 febbraio Sky Atlantic e NOW TV, creata da Stefano Sollima, Leonardo Fasoli e Mauricio Katz, e tratta dall’omonimo libro di Roberto Saviano. Una serie action drammatica che racconta il percorso della merce più distribuita al mondo, da chi la vende a chi l’acquista, passando per gli intermediari, coloro che muovono il carico,

tutti connessi dal filo conduttore del traffico mondiale. Al centro della storia di ZeroZeroZero si trovano sistemi criminali e familiari diversi tra loro ma ugualmente violenti e assetati di potere: i cartelli messicani, la ‘Ndrangheta e uomini d’affari americani corrotti, che si contendono tutti la supremazia delle rotte della cocaina.

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