E’ iniziata dal 20 giugno la più antica rassegna, a livello mondiale, dedicata ai rapporti tra cinema e arti visive: “ Il Cinematografo mi fa paura “  che fino a domenica 23 giugno farà di Asolo (Treviso) il centro mondiale del cinema dell’arte. Quattro giorni densi di proiezioni, performance live, installazioni, approfondimenti, incontri con gli artisti e dj-set serali.

Il titolo scelto quest’anno dal Direttore artistico Cosimo Terlizzi è “Il cinematografo mi fa paura: dall’inquietudine di Eleonora Duse (1916) alla post internet art (2019). Fascinazione dell’immagine in movimento “prende spunto dal sentimento controverso dell’attrice di teatro verso il cinema, quando per la prima volta si sperimentava il passaggio da palco a set.

Il Festival è strutturato in due sezioni: Film Sull’Arte (film dedicati all’arte in tutte le sue forme arte visiva, architettura, danza, musica, biografie, lavori di ricostruzione storica sui protagonisti dell’arte) e Film d’Arte (opere audiovisive create con qualsiasi tecnologia usata come strumento d’espressione) suddivisa in video arte e la nuova Post Internet ART curata da Piero Deggiovanni. Inoltre, fuori concorso, viene presentata una selezione di videoclip selezionati tra i più rappresentativi del panorama internazionale curata da Michele Faggi. Uno spazio tutto speciale dedicato ai giovani artisti provenienti da università e accademie d’arte è costituito dalla sezione AFFIORAMENTI che in ogni giornata del Festival vede alternarsi attori, performer registi in un turbinio di proposte e avanguardie.

L’evento speciale di apertura di ”  Asolo Art Film Festival 2019 “, è stato l’inedita sonorizzazione dal vivo del film Cenere (1916, di Febo Mari, l’unico film interpretato da Eleonora Duse, con la la voce di Fiorenza Menni (Premio Duse) e la musica di Luca Maria Baldini, per la regia di Cosimo Terlizzi.

Tra le opere in concorso segnaliamo in anteprima mondiale:  Jacqueline De Jong, L’insurgée de l’art, di François Lévy-Kuentz, Francia, sull’artista franco-olandese e sul suo dipingere tra erotismo, violenza e umorismo;  “ Più della vita “di Raffaella Rivi, sul percorso artistico di Michele Sambin, pioniere della video arte e, tra le  anteprime internazionali il film russo “ Koulakov’s Supreme Ultimate “ di Vladimir Nepevny,  uno dei più brillanti artisti dell’arte sovietica non ufficiale degli anni ’50 – ’60, che incarna il desiderio di libertà totale superando l’ossessione di uno Stato.

Tra le anteprime italiane, da non perdere i ritratti di giovani ballerini della Hungarian Dance Academy che affrontano la separazione dalle loro famiglie e le loro aspettative raccontati in “ Three Dances “ dell’ungherese Glόria Halász,  così come “ Mitten “ di Olivia Rochette & Gerard-Jean Claes, Belgio, sguardo intimo sulle sperimentazioni dalla coreografa belga Anne Teresa De Keersmaker in cui la danza prende forma attraverso lo studio meticoloso della composizione musicale di Bach.

Molto apprezzato il film  “Kemp “ dell’attore e regista Edoardo Gabbriellini sull’ultimo anno del grande ballerino, mimo, coreografo e regista britannico, icona della danza contemporanea e fonte d’ispirazione per artisti del calibro di David Bowie, Kate Bush e Derek Jarman, girato durante il suo soggiorno a Livorno mentre cercava di mettere in scena il suo ultimo spettacolo dedicato a Nosferatu.

Molti gli eventi collaterali:

VENERDI 21 GIUGNO:    
Incontro con Raffaella Rivi e Michele Sambin rispettivamente regista e protagonista del film PIU’ DE LA VITA.  Michele Sambin, artista di origine veneta, pioniere della videoarte, ideatore di performances, spettacoli teatrali, opere pittoriche e partiture sonore è raccontato in questo Film presentato in anteprima mondiale ad AAFF.
In concomitanza allo Spritzart un’installazione artistica dedicata all’opera di Sambin.

LA GIURIA SI RACCONTA: La giuria di Asolo Art Film Festival è composta da personalità importanti del mondo dell’arte e dell’immagine in movimento. Sono infatti Membri della Giuria di Asolo Art Festival 2019: Roberto Pisoni, Direttore di SKY ARTE, Philippe U. del Drago, Direttore del Festival del Cinema d’Arte di Montreal, Canada (FIFA), Silvia Calderoni, artista, Helena Kritis , del Rotterdam International  Film Festival, Olanda,  e l’artista Virgilio Villoresi.

I’M NOT A DEEJAY; DJ –SET, con Silvia Calderoni
SABATO 22 GIUGNO

Conferenza e proiezioni : “ POST INTERNET ART: dalla società dello spettacolo allo spettacolo della società “, con Piero Deggiovanni (Accademia di Belle Arti di Bologna) e Mara Oscar Cassiani (artista).Film in concorso: Acta barbatiani / ASMRRR MOLESTO / Clear sources / D. Holy krap! / Technologies of care / Weeping on a pile carpet / Welcome to my room

Incontro con Valeria Golino e Pappi Corsicato, regista che insieme hanno realizzato il Film  “ L’arte viva di Julian Schnabel”, prodotto da Valeria Golino insieme a Riccardo Scamarcio e Viola Pestieri: la vita e la carriera dell’artista e regista Julian Schnabel (Basquiat, Van Gogh sulla soglia dell’eternità) attraverso le testimonianze di amici come Al Pacino, Jeff Koons e Laurie Anderson. Il Film è presentato fuori concorso.

Sarà inoltre consegnato a Valeria Golino il Premio Duse, prestigioso riconoscimento alla carriera assegnato da Asolo Art Film Festival ad un’attrice di fama internazionale del mondo del cinema e del teatro.
DOMENICA 23 GIUGNO

Premiazione al Teatro Duse con acclamazione dei Vincitori dei Film vincitori di Asolo Art Film Festival e Premiazione.

Sito web: www.asoloartfilmfestival.com

Pagina facebook . Asoloartfilmfestival
Instagram: AsoloArtFilmFestival

 

 

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