Dallo scorso 2 aprile in vigore nuove regole per viaggiare nel Regno Unito
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A quasi quattro mesi dall’entrata in vigore di nuove regole per i cittadini italiani, di San Marino e del resto d’Europa che si recano nel Regno Unito l’Ambasciata Britannica in Italia fa il punto sul documento del quale devono essere in possesso per viaggiare in Inghilterra.
Si tratta dell’Autorizzazione Elettronica di Viaggio, l’Electronic Travel Authorisation – ETA e, nell’occasione del punto culmine della stagione estiva 2025, l’Ambasciata britannica in Italia ricorda agli italiani la necessità di dotarsene prima di partire per il Regno Unito evidenziando che nel primo mese dall’attivazione, 146.615 italiani su 147.712 hanno ottenuto l’ETA per viaggiare in UK. ; le domande non ancora accolte ( n. 398, pari allo 0,4% del totale ) presentavano vizi di forma o motivi di incompatibilità , alcune delle quali in corso di riesame per le opportune valutazioni).
Dopo Germania (371.226) e Francia (248.597), l’Italia è il Paese europeo con il terzo maggior numero di ETA emesse nel primo mese dall’attivazione del servizio. seguono Olanda (139.410), Spagna (121.157), Polonia (88.000), Belgio (67.384), Svizzera (56.987), Svezia (54.307), Norvegia (53.685). Per San Marino, sono state emesse 82 ETA.
Nel ricordare a tutti gli italiani la necessità di dotarsi dell’ETA prima di viaggiare verso il Regno Unito, il Portavoce dell’Ambasciata britannica Pierluigi Puglia, Head of Communications & Public Affairs, Spokesperson UK in Italy, evidenziando il deprecabile fatto che diversi utenti che in seguito a una ricerca generica su internet si sono affidati a siti web che offrono l’ETA con una maggiorazione significativa del costo ( fino a oltre quattro volte superiore al prezzo reale ) ha sottolineato che il prezzo dell’ETA è di 16 sterline ed ha invitato quei cittadini italiani a richiederlo facendone richiesta tramite l’app ufficiale – “UK ETA app” o tramite il sito web del governo britannico, www.GOV.UK/eta/apply”.
Cos’è l’ETA?
L’ETA è un permesso per viaggiare in formato digitale. Non è un visto, ma autorizza una persona a entrare nel Regno Unito.
L’introduzione dell’ETA è in linea con l’approccio adottato da molti altri Paesi per la sicurezza delle frontiere, tra cui gli Stati Uniti e l’Australia, e contribuisce a prevenire l’arrivo di soggetti che rappresentano una minaccia per il Regno Unito.
L’ETA costa 16 sterline (18 euro circa) e consente di recarsi più volte nel Regno Unito per soggiorni fino a sei mesi consecutivi, nell’arco di due anni o fino alla scadenza del passaporto del titolare, a seconda di quale di queste due condizioni si verifichi prima.
Come richiedere un’ETA
Richiedere un’ETA è semplice e veloce. I visitatori dovranno farne richiesta in anticipo. Per informazioni relative all’idoneità per l’ETA e alla modalità di richiesta prima di recarsi nel Regno Unito, consultare il sito GOV.UK.
Il modo più semplice per richiedere un’ETA è attraverso l’applicazione “UK ETA app”, che può essere scaricata da Google Play o Apple App Store. Se non si ha accesso a uno smartphone, si può farne richiesta sul sito GOV.UK (apply on-line).
La maggior parte dei richiedenti otterrà una risposta automatica in pochi minuti tramite l’apposita applicazione UK ETA, pertanto sarà ancora possibile organizzare viaggi nel Regno Unito con poco preavviso.
I visitatori dovranno comunque fare richiesta in anticipo, per cui si consiglia di prevedere un’attesa di tre giorni, anche se questo lasso di tempo è stimato sulla base di un esiguo numero di richieste che potrebbero dover richiedere verifiche supplementari.
Per richiedere un’ETA, è necessario:
- Pagare una tariffa
- Fornire i propri recapiti e i dati del passaporto
- Fornire una fotografia valida, in conformità con le disposizioni per le fotografie digitali consultabili sul sito UK
- Rispondere a una serie di domande
I visitatori devono viaggiare con lo stesso passaporto utilizzato al momento della richiesta dell’ETA.
Come l’ETA contribuisce alla sicurezza delle frontiere del Regno Unito?
I richiedenti ETA forniscono i propri dati biografici, biometrici e di contatto, rispondendo inoltre a una serie di domande. Questo consente di aumentare la nostra conoscenza delle persone che intendono entrare nel Regno Unito e di prevenire l’ingresso di chi potrebbe rappresentare una minaccia.
Cosa succede se non si ottiene un’ETA?
Se una domanda di ETA viene respinta, verrà comunicato all’interessato il motivo del rigetto e questi potrà presentare una nuova domanda.
Se la richiesta per l’ETA viene rifiutata, l’interessato non potrà fare ricorso, e se desidera ancora ottenere il permesso per viaggiare nel Regno Unito dovrà richiedere un visto.
È necessaria l’ETA per chi transita nel Regno Unito? Se sì, perché?
A seguito dei riscontri ricevuti dall’industria aeronautica, il governo britannico ha concordato un’esenzione temporanea dall’obbligo di richiedere un’ETA per i passeggeri che transitano nell’area transiti degli aeroporti e che, pertanto, non passano attraverso il controllo di frontiera del Regno Unito. L’esenzione sarà tenuta sotto esame e potrà essere modificata in futuro.
I passeggeri che transitano nel Regno Unito attraversando il controllo delle frontiere dovranno continuare a richiedere un’ETA, qualora richiesto per la loro nazionalità.


