L’attesa si riduce, da questa sera 19 giugno su Rai Premium, canale 25 del digitale terrestre, verrà trasmesso per ogni venerdì in seconda serata “Discovering fashion”: una serie di documentari che raccontano l’arte della moda attraverso i grandi stilisti e fashion designer di tutti i tempi. Un tributo a coloro che hanno dedicato la propria vita alla realizzazione di abiti e accessori moda unici. Sarà un vero e proprio viaggio tra il made in Italy, la haute couture francese e tutti i nomi altisonanti che hanno cambiato profondamente il fashion system mondiale.

Saliamio in passerella insieme ai protagonisti di fama internazionale che hanno contribuito a trasformare il mondo della
moda. Sette le storie di successo degli stilisti più famosi e affermati del mondo che ci attendono: Valentino, Yves Saint Laurent, Giorgio Armani, Karl Lagerfeld, Gianni Versace, Tom Ford e Vivienne Westwood.

Primo appuntamento questa sera è con Valentino.

Valentino Clemente Garavani, couturier e stilista italiano nato a Voghera nel 1932. Studia design della moda fin da giovane,
completando la sua formazione a Parigi e aprendo il suo primo atelier nel cuore di Roma, in via Condotti, nel 1959.  Uno dei suoi primi debutti di fronte ai buyer e alla stampa internazionale è la sua partecipazione alle note sfilate fiorentine di Palazzo Pitti come giovane leva della moda italiana, ma il suo successo così imponente lo porta ad essere il designer preferito di alcune delle donne più importanti del mondo, tra cui Jacqueline Kennedy, Sophia Loren e Elizabeth Taylor. Iconica è la sua “firma”, la particolare sfumatura di rosso… il “Rosso Valentino”.

Venerdì 26 giugno la serata sarà dedicata a Yves Saint Laurent.

Yves Mathieu Saint Laurent, stilista algerino-francese nato a Orano nel 1936 e morto a Parigi nel 2008. Maltrattato a scuola trova conforto nella moda, tanto da esser considerato dal “Le Figaro” il più grande couturier del mondo. Durante i suoi studi conosce Christian Dior, che viste le sue qualità, lo assume immediatamente. Gli anni che Yves Saint Laurent trascorre alla guida della Maison Dior, a seguito della prematura morte del fondatore, sono determinanti per plasmare e far maturare lo stile del designer francese. Quel suo stile che ha dato piena libertà alle donne, trasferendo gli abiti maschili sulle spalle femminili.

Il 3 luglio Giorgio Armani, il re del cross-dressing.

Iconico designer di abbigliamento, genio dell’alta moda, un rivoluzionario, che con il completo pantalone nelle sue infinite varianti ha conferito scioltezza agli uomini e rigore alle donne. Nato a Piacenza nel 1934, ha ampliato il suo impero con catene di ristoranti e hotel. La sua popolarità è salita alle stelle in America negli anni 80 grazie alla sua esperienza cinematografica, quando i suoi abiti, e in particolare le sue giacche destrutturate, sono comparsi nella serie televisiva Miami Vice e nel film American Gigolò con Richard Gere.

Il 10 luglio Karl Lagerfeld, il “Kaiser della moda”.

Ad un anno dalla sua morte, di origine tedesca, è conosciuto per i suoi audaci disegni e la costante reinvenzione. Leggendario stilista, fotografo, illustratore, artista, designer, icona pop. Dalla sua avventura con fendi, all’incontro con la maison Chanel. Identificato nell’immaginario comune da un codino e un paio di occhiali scuri e dalla sua gatta inseparabile Choupette.

 

Il 17 luglio Gianni Versace.

Nato nel 1964 a Reggio Calabria, si avvicina alla moda sin da bambino, crescendo nella sartoria materna. Uno dei migliori stilisti di moda degli anni 80 e 90, il cantore internazionale di una sessualità senza falsi pudori, ha fatto della creatività sfrontata il suo leitmotiv, coniugando lo stile di strada con l’haute couture, il barocco con la pop star. Durante la sua carriera Versace, con il suo riconoscibile logo “testa di medusa”,  ha disegnato abiti per la Principessa Diana, e le pop star Madonna, Elton John e Tina Turner, rendendoli unici. Tragica la sua fine, assassinato davanti alla sua abitazione a South Beach in Florida nel 1997.

 

Venerdì 24 luglio Tom Ford.

Nato nel 1961 in Texas, icona americana, stilista e noto regista da oscar, si è fatto le ossa nella moda come direttore creativo di Gucci dal 1994 al 2004. Sotto la direzione di Ford, le vendite annuali di Gucci crescono in maniera esponenziale. Nel 2005 lancia il suo marchio contraddistinguendosi come uno stilista che ha fatto 
di perfezione e sensualità due imperativi.

Ultima puntata, il 31 luglio, sarà dedicata a Vivienne Westwood, l’incredibile vita della più stravagante icona della nostra epoca.

Stilista di moda, attivista, co-creatrice del punk. Nata nel 1941 in Inghilterra. È considerata una delle stiliste meno convenzionali e più schiette del mondo. Diventa famosa alla fine degli anni 70 quando i suoi primi progetti contribuiscono a modellare l’aspetto del movimento rock punk, il punto di svolta della sua carriera fu la relazione con Malcolm McLaren, che diverrà poi il manager dei Sex Pistols, iconico  gruppo musicale dalle caratteristiche provocatorie e grezze, ai quali curò il loro look. La Westwood inventò un nuovo modo di vestire fatto di magliette stracciate con stampe provocatorie, borchie, spille e look stravaganti, enfatizzati da colori forti, a partire dai capelli: tinti, pettinati all’insù e con grandi creste. Tutto questo era solo un’anticipazione di quello che sarebbe nato negli anni a venire. Si è schierata contro politiche governative scorrette e nelle sue sfilate ha spesso protestato per sensibilizzare l’industria della moda e la politica, arrivando ad affermare nella sua autobiografia “La rivoluzione climatica è punk. Il punk vive! Stesso atteggiamento, ma con idee più sviluppate, più solide e spero più efficaci nel cambiare la Terra di quanto non siano state in passato”.

 

Ed ora non ci resta che attendere per vivere insieme ai nostri sette fashion designer la magia della moda.

 

 

Serena D’Angelo.

 

 

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