“L’Oriana” è il titolo del nuovo film che Fandango e Rai Fiction hanno dedicato ad una delle figure più imponenti della storia del giornalismo italiano: Oriana Fallaci.

Nonostante lei, Oriana, non abbia mai rilasciato interviste se non a se stessa, racconta la sua vita, la sua attività e soprattutto la sua grande passione per la giustizia e per la verità.

Verità che la Fallaci ha perseguito a ogni costo mettendo a repentaglio la sua stessa vita, prendendo posizioni nette, chiare, condivisibili o meno ma facendo delle scelte precise senza ripensamenti. E’ così che Vittoria Puccini la rappresenta nei vari reportage in giro per il mondo, alle interviste “impossibili”, al coraggio di amare ‘un uomo’ , Alekos Panagulis-Vinicio Marchioni, oltre ogni orgoglio. Forte e fragile allo stesso tempo, ben la rappresenta Vittoria Puccini, non solo nel fisico esile, ma proprio nel carattere impresso al personaggio che necessita di forte passione e di coraggio. Il Coraggio, quello di affrontare la verità sulla propria malattia, di guardarla in faccia senza farsene travolgere.

Il film aggiunge la finzione di un personaggio, la giovane giornalista, che forse è quasi un modo di rendere più dolce la sua scomparsa, un modo di dare ad Orina un futuro, erede di una grande donna che ha fatto epoca ed ha ispirato generazioni di giornaliste, aprendo la strada alle donne equiparandole agli uomini, ma difendendo il privilegio della femminilità come dice nella “lettera al bambino mai nato”: “…ho sempre pensato che essere un uomo fosse un privilegio. Si dice uomo per indicare uomini e donne; un uomo può avere una famiglia, viaggiare e non avere problemi…ma essere donne è una tale meraviglia!”. Ecco forse il titolo del film avrebbe potuto essere: “Una Donna: Oriana Fallaci”.

“L’Oriana” sarà proiettato come evento il 3 e 4 febbraio in 60 sale, e in onda su Rai Uno il prossimo 16 e 17 febbraio.

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