Home Moda e Tendenze WineXmas Pills #13 – CANTINA BOLZANO PRESTIGE GRIESER LAGREIN RISERVA 2017

WineXmas Pills #13 – CANTINA BOLZANO PRESTIGE GRIESER LAGREIN RISERVA 2017

Si ritorna in Alto Adige Südtirol per la tappa #13 di WineXmasPills, i piccoli ma interessanti consigli de Il Profumo della dolce Vita nella scelta della bottiglia di vino giusta da abbinare ai menu delle feste.

Tradizione e modernità ci portano nel capoluogo della provincia autonoma, i cui vini, già molti secoli fa, erano quelli preferiti dagli imperatori romani e tedeschi che impazzivano, letteralmente, per il Potzner, il vino di Bolzano.

Era il 1908 quando 30 agricoltori decisero di fondare una cooperativa vitivinicola nel quartiere termale di Gries. Nel 1930 anche 18 viticoltori della collina di Santa Maddalena ebbero la medesima idea. Nacquero così due delle più importanti cooperative vitivinicole, le Cantine di Gries e di Santa Maddalena, che hanno fatto la storia nel secolo scorso dell’enologia altoatesina. Nel 2001 le due cantine decidono di unire le forze, trasformandosi nell’odierna Kellerei Bozen – Cantina Bolzano, divenuta simbolo della cultura vitivinicola del sudtirolese e una delle cantine più importanti del panorama italiano.

Stephan Filippi è l’enologo, allievo dello storico kellermeister Luis von Delleman, dal 1984 in azienda, già all’epoca sperimentatore di nuove tecniche vitivinicole che rispecchiassero quella che con gli anni è diventata la sua filosofia di vite, ma anche di vita, Poco ma buono.

In un territorio così, da viticultura eroica, questa poteva essere forse l’unica filosofia, visto che il 90% dei vigneti degli oltre duecento conferitori della cantina sono in zona collinare, le cui pendenze superano anche il 70%. Per supportarli nel loro difficile lavoro, la cantina decise appunto di puntare e remunerare la qualità delle loro uve piuttosto che la quantità, dando così inizio ad una drastica diminuzione delle rese per ettaro.

Come ci ha spiegato Klaus Sparer, storico direttore di Cantina Bolzano, “Limitiamo gli interventi sull’uva, sul mosto e sul vino allo stretto necessario, perché siamo consci che ogni operazione in più dà al vino qualcosa di meno e anche perché ogni famiglia conferitrice di Cantina Bolzano così come ogni suo singolo collaboratore è il prodotto di una comunità che ha profondo rispetto per il suo prezioso territorio patrimonio UNESCO”.

Michl Bradlwarter (Presidente), Klaus Sparer (Direttore), Stephan Filippi (Enologo)

Cantina Bolzano è una vera e propria famiglia formata da 224 soci viticoltori che coltivano 340 ettari dei migliori appezzamenti vitati di Bolzano e dintorni, ad un’altitudine che va dai 200 ai 1.000 metri nei quartieri di Gries e San Maurizio, sui pendii a nord della cittadina nelle aree vitivinicole di Santa Maddalena, Santa Giustina e Leitach, spingendosi verso l’Altopiano del Renon e fino a Cornedo, porta d’ingresso della Valle Isarco. Ognuno con le sue personalissime storie familiari, diverse per origine e consuetudini, ma tutte accomunate dalla passione per la viticoltura e dalla ricerca della qualità ottimale per produrre i migliori vini del Südtirol, obiettivo che la cantina persegue fin dalla sua fondazione, nel rispetto della natura che questa scelta rende possibile.

Forse quello che mancava a tutti i soci era avere una “casa unica”, visto che dopo la fusione le due cantine sono rimaste fisicamente separate. Solo l’anno scorso, proprio nel quartiere San Maurizio, è stata inaugurata la nuova sede aziendale, divenendo così la prima cantina cooperativa certificata CasaClima Wine®. Un progetto all’avanguardia sia dal punto di vista architettonico sia del risparmio energetico e sostenibilità. Un sistema a gravità lungo l’intero processo produttivo permette di lavorare in un modo “naturale”, minimizzando l’utilizzo di movimentazioni meccaniche, al fine di preservare la qualità delle uve conferite dai soci.

Lo stesso presidente della cantina, Michl Bradlwarter, l’ha voluta inaugurare con queste parole: “Dietro la realizzazione di una cantina così all’avanguardia, si cela un grande obiettivo: valorizzare con il supporto di avanzate tecnologie il lavoro svolto in vigneto dai 224 soci viticoltori. Il nuovo edificio è la ‘loro cantina, sono loro che assieme alle proprie famiglie lavorano la terra ogni giorno con passione, competenza e rispetto per la natura, ponendo le basi per la produzione di vini inconfondibili e di grande qualità”.

PRESTIGE GRIESER LAGREIN RISERVA 2017 SÜDTIROL – ALTO ADIGE DOC

Abbiamo scelto un vino prodotto unicamente con uve di Lagrein. Considerato il Re dell’Alto Adige, questo vitigno autoctono si è preservato durante il medioevo grazie proprio ai monaci benedettini di Gries. In particolare, le uve, selezionate per questa riserva, sono coltivate nei migliori vigneti che circondano il popoloso quartiere bolzanino, dove le rese sono basse per mantenere elevata la qualità.  Raccolte a mano tra la fine di settembre e la metà di ottobre fermentano in botti di legno e affinano per circa un anno in barrique francesi e botti grandi.

Il PRESTIGE GRIESER LAGREIN RISERVA 2017 alla vista si presenta con un rosso rubino intenso attraversato da luminosi riverberi violacei. L’olfazione è molto gradevole, a tratti inebriante, con quei richiami floreali di rosa rossa, i frutti di bosco maturi, ciliegie, mirtilli e more, si alternano armoniosamente ad una nuance speziata, che rimanda a ricordi di cacao amaro e di una bacca di vaniglia dolce e avvolgente. L’assaggio è intenso, persistente, il sorso è agile, sorretto da un’acida freschezza che lo rende molto equilibrato. La trama tannica ricama un’elegante veste soffice e setosa. Una ventata balsamica accompagna il sorso, allungandosi su un finale sapido che rende facilmente ripetibile la beva.

QUALI PIATTI NATALIZI ABBINARE

Ideale per accompagnare le carni rosse, è perfetto in abbinamento con selvaggina e formaggi stagionati. Per Natale assaporatelo con dei tipici canederli o con un bel cosciotto di agnello Villnösser Brillenschaf, la pecora con gli occhiali della Val di Funes, la razza ovina più antica dell’Alto Adige. Per gustarlo al meglio servire ad un temperatura di 16° – 18°C in un calice ampio per vini rossi di buona struttura e intensità. Già ottimo da bere oggi, darà il meglio di sé tra 4/5 anni, ma si può lasciar riposare in cantina (con le giuste accortezze) tranquillamente per diversi anni.

KELLEREIBOZEN.COM
Crediti Fotografici: Cantina Produttori Bolzano Soc. Coop.

 

"Milanese d’adozione con radici napoletane, Wine Writer e Sommelier, crea il suo “Keep in Wine” per necessità di “rimanere in contatto” con l’eno-mondo condividendone ogni nuova e straordinaria esperienza e per permettere a chi lo legge di essere sempre aggiornato sugli eventi in programma e su quelli avvenuti, affascinando i lettori con racconti, aneddoti, curiosità e retroscena prendendosi anche la libertà di esprimere le sue preferenze, perché il bello del vino (e non solo), come sostiene Antonio, è che non c’è mai un giusto o sbagliato, buono e cattivo, ma solo tanto personalissimo gusto! Nella vita si occupa di altro, forse con la stessa enfasi ma di certo non con la vocazione che ritrova davanti ad un buon bicchiere di vino. Tolta la cravatta del matematico e consulente, blocco alla mano e reflex al collo, non perde occasione per annotare storie, percezioni e sapori oltre che immortalare volti, dettagli e colori che ogni sorso gli trasmette. Iscritto all’albo ASA – Associazione Stampa Agroalimentare Italiana, gruppo di specializzazione dei giornalisti di settore, collabora con diversi Magazine enogastronomici. Giudice nelle commissioni d’assaggio di Concorsi Enologici."