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“Torneranno i prati” di Ermanno Olmi: documento delle emozioni. Recensione

“Torneranno i prati” di Ermanno Olmi: documento delle emozioni. Recensione

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“Torneranno i prati” di Ermanno Olmi: documento delle emozioni. Recensione. Sin dalla prima scena si intuisce che  “TORNERANNO I PRATI” è un film non sulla guerra ma sui sentimenti. Il Maestro Ermanno Olmi, torna alla regia raccontando e quasi documentando le emozioni, i sentimenti di ogni singolo soldato: la paura, la nostalgia, la speranza, la disperazione…tutte le sfaccettature di quelli che potevano essere i pensieri della truppa in trincea, sepolta da metri di neve bianca su una montagna isolata da cui si sente in lontananza il suono della morte che si avvicina.

Un canto napoletano, evoca la gioia della speranza mantenendo vivo il morale della truppa, ma la guerra continua imperterrita. Ci sono gli ordini da eseguire, le attese interminabili a fare da humus al delirio e alla follia, più del freddo quello che blocca è la paura.

Olmi, spiega nel video messaggio ai giornalisti, che appena gli è stato proposto il film da Rai Cinema si è subito messo a lavoro e gli sono tornati alla mente i racconti del padre, partito soldato partito a soli 19 anni, scelse di entrare tra i bersaglieri, trovandosi nella battaglia del Carso e del Piave, cosa che lo segnò per tutta la vita.

Non sono gli anniversari, ma la memoria a tramandare il sapere, quelli che hanno vissuto la guerra nel 1917 ormai non ci sono più, restano le testimonianze scritte e oggi le immagini del film che il Maestro ha donato all’immortalità.

Interamente girato sulle montagne, tra la neve alte tre metri con imprevisti continui, la sceneggiatura è stata, in qualche caso, “scritta” dalla natura stessa, spiega Olmi. Ma tutto ciò che si racconta nel film è realmente accaduto. Le immagini, rese ancor più vere e drammatiche dalla scelta del bianco e nero, trasportano lo spettatore in quella trincea, a condividere le storie di quei soldati, a sobbalzare per il repentino suicidio o per l’incalzare delle bombe che, scoppio dopo scoppio, distruggono la speranza.

“Torneranno i prati” arriva nelle sale italiane il 6 novembre, dopo essere stato proiettato in contemporanea, evento senza precedenti, in oltre cento paesi il 4 novembre in occasione dei cento anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale L’evento è stato organizzato dalle Ambasciate, dai Consolati e dagli Istituti di Cultura italiani all’Estero e, con la collaborazione del Ministero della Difesa, anche ai contingenti di pace italiani in Afghanistan, Kosovo e Libano.

R.S.

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