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The Divergent: dalla serie arriva Insurgent, film d’azione sulla società del futuro

The Divergent: dalla serie arriva Insurgent, film d’azione sulla società del futuro

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INSURGENT dalla serie The Divergent di Robert Schwentke. Recensione di MK.

Secondo episodio della serie Divergent tratto dall’omonimo romanzo futuristico dalla autrice Veronica Roth, una saga su un futuro post apocalittico di una città americana, questa volta per fortuna non New York, ma Chicago. Certamente una città distrutta dove però c’è ancora la luce elettrica e la gente si veste ancora alla moda, quasi per dirci che è quanto mai una ambientazione attuale. Tra le macerie svetta un solo grattacelo ancora in piedi: quello dove è a capo Janine (Kate Winslet) assetata di potere e con vaghe somiglianze con Hilary Clinton. La sua fazione è quella degli Eruditi e l’unico suo interesse è trovare chi riuscirà ad aprire la scatola, diciamo magica, dove c’è un messaggio per i posteri lasciato dai nostri avi che solo un Divergent potrà aprire. Quasi per dire che la verità del nostro presente viene dal passato. A parte il solito stato di polizia di militari super armati con mitra spianati che tanto piacciono a certi produttori americani, il film sembra darci una chiave di lettura sociologica dove cinque fazioni: i Pcifici, i Candidi, gli Abnegati, gli Intrepidi e gli Esclusi, rappresentano le varie fazioni per non dire “classi”. La categoria a cui appartiene la nostra eroina, Tris, è quella dei Divergenti che hanno in se tutte le caratteristiche delle varie fazioni più quella di liberi pensatori, ovvero “anarchici”. Il tema non è banale, infatti non da oggi si tende a catalogare le persone in categorie proprio per controllarli meglio, gli aspetti attitudinali o caratteriali per non dire psichici diventano così uno status con cui il potere degli Eruditi può catalogarli e controllarli. Il “sistema” voluto dagli Eruditi ha bisogno di semplificazioni, ma quando non basta vengono usati anche dei sistemi che possono essere assimilati ai nostri microchip, indispensabili in uno stato di polizia. Divergent è un film di azione, ma oltre a darci le solite scene di caccia all’ uomo e le battaglie quanto mai cruente che piacciono tanto ai giovani non è un film da sottovalutare. La visione sociologica e futuribile è quanto mai puntuale e facilmente applicabile alla nostra società attuale. Il successo che sta riscuotendo è tutto sommato meritato, per fare un buon film di fantascienza basta proiettare il presente di qualche anno in avanti, ma neanche tanto.

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