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La Rhinoceros Gallery ospita la mostra internazionale “ Lady Alda Presents “

La Rhinoceros Gallery ospita la mostra internazionale “ Lady Alda Presents “

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La insuperabile cornice del Velabro a Roma ospita, a partire del 9 giugno prossimo, una più che interessante mostra con la quale intende superare le distanze tra i continenti e avvicina Italia e Stati Uniti d’America: un vero e proprio avamposto tra antico e iper-contemporaneo ideato da Alda Fendi e progettato da Jean Nouvel, con la linea artistica di Raffaele Curi.Tre, in contemporanea, le proposte artistiche: innanzi tutto, arriva per la prima volta in Italia il gallerista François Ghebaly, con una mostra nella rhinoceros gallery dei suoi artisti Neïl Beloufa, Ludovic Nkoth, Em Rooney e Max Hooper Schneider. È il punto di partenza di un ciclo di collaborazioni di rhinoceros con prestigiose gallerie commerciali internazionali. Poi, l’importante anteprima di Dino’s dark room, la storia del fotografo Dino Pedriali, un docufilm di Corrado Rizza. E’ un modo di celebrare le due preziose collezioni di fotografie di Pedriali di proprietà di Alda Fendi: una dedicata a Man Ray e l’altra a Pier Paolo Pasolini (saranno in mostra due loro ritratti iconici), un vero e proprio filo rosso unisce l’Italia all’America attraverso il lavoro del fotografo da poco scomparso, che accompagna il visitatore nel mondo immaginifico di tre giganti del Novecento: Pier Paolo Pasolini, Man Ray e Andy Warhol. A partire dal cuore pulsante del racconto del mondo del fotografo, condotto attraverso una serie di interviste a personaggi che lo hanno conosciuto e studiato, la linfa vitale dell’arte di Pedriali irrora tutti i livelli di palazzo rhinoceros, dando vita a un ensamble che nella pluralità di segni e nella polifonia delle voci racconta la complessità di una visione dell’arte come esperienza totale. L’atmosfera europea si mescola con gli accenti della nuova ricerca artistica statunitense, in un incontro proficuo e prolifico. Infine la terza proposta è l’installazione Mr and Mrs Warhol di Raffaele Curi, dedicata all’invenzione e all’inversione dei generi che il genio della Pop Art anticipa sin dagli anni Sessanta. Dopo le collaborazioni con gli Uffizi e l’Ermitage, palazzo rhinoceros rilancia Roma come crocevia dell’arte, liberandola dai confini geografici e dai limiti spaziali, per parlare un linguaggio comune e cosmopolita, capace di esaltare la ricchezza delle differenze.

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