Fellini, Che Strano chiamarsi Federico

Fellini, Che Strano chiamarsi Federico

Il Centro Sperimentale di Cinematografia, propone uno spettacolo messo in scena dagli studenti dell’Accademia, un omaggio al Maestro Federico Fellini, realizzato in collaborazione con tante maestranze del Centro: “Entrare nel mondo di Fellini è perdersi e al tempo stesso ritrovarsi. Col suo sognare è entrato nei nostri sogni in un modo cosi lieve che quasi non ce ne siamo accorti.”

Con i ragazzi di recitazione è nato “Felliniana”, un lavoro che voleva essere tutto sulla recitazione, articolato ed ambizioso, ha successivamente coinvolto il corso di fotografia per l’importanza e il valore che il maestro dava alla luce, quello di costume perché non si poteva non giocare con l’armonia e l’eleganza e poi il corso di scenografia indispensabile per realizzare i sogni.
Abbiamo estratto alcune scene da vari film che più ci colpivano e che si prestavano ad una elaborazione; le stesse sono poi diventate un gioco ad incastro, un percorso cronologico ed emozionale tra i personaggi archetipi e le atmosfere oniriche tanto care a Fellini.
Ma la sfida era fare cinema a teatro. Quale migliore opportunità il fatto che la Scuola abbia un teatro di posa dove poter costruire un set che è in realtà un meraviglioso spazio teatrale. E così riproponendo un vero e proprio spazio felliniano ci siamo permessi di citare La Strada, Casanova, Cabiria, I clown, La città delle donne, Giulietta degli spiriti, Toby Dammit, Amarcord, 8 e mezzo. Grande è stato l’impegno per i costumi, alcuni originali, e poi grazie anche a Nino Rota che ci ha reso il compito più semplice.” Mario Grossi (ideazione e realizzazione).

“Felliniana” è in scena presso il Centro Sperimentale di Cinematografia fino all’11 aprile.

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