Martedì 8 maggio ore 19.00 nell’ambito della manifestazione romana dedicata al cinema, alla Casa del Cinema in Largo Marcello Mastroianni, 1 Roma si terrà la presentazione del libro di Guillermo Arriaga dal titolo “ Il Selvaggio”, traduzione di Bruno Arpaia.

Nel corso della presentazione, un dialogo tra l’autore, Elena Stancanelli ed Enrico Magrelli animerà la manifestazione; si tratta di un vero e proprio ritorno al romanzo dell’autore di “Amores “ “ Perros “, “21 grammi “ e “ Babel ”.

Trattasi di un grande romanzo di formazione e di vendetta, intrecciate con le vicende di un cacciatore di lupi inuit; storie intense quelle di Arriaga e, per quanto la violenza le attraversi lasciando solchi e lacerazioni, ma resta il fatto che sono sempre la dignità e la solidarietà tra gli umili a vincere sul cinismo in quanto siamo tutti selvaggi, animali da addomesticare”.

“Alcuni bambini crescono con amici invisibili, io sono cresciuto con un fratello invisibile.”

In breve, la sinossi : Messico profondo, fine degli anni Sessanta. Fin dalla primissima infanzia, Juan Guillermo sa cosa è accaduto prima che nascesse: il suo fratellino gemello è morto durante la gravidanza, e solo un cesareo d’urgenza e molte trasfusioni hanno permesso a lui di sopravvivere. Con l’ombra della morte sulle spalle e litri di sangue altrui nelle vene, Juan Guillermo cresce giocando con il fratello maggiore Carlos tra i tetti della città. Fino a che Carlos viene ucciso e anche i genitori muoiono: e a lui non resta che cercare una vendetta per tutto questo dolore. Ma i giovani estremisti religiosi responsabili della morte di Carlos sono feroci, armati fino ai denti e godono di protezioni illustri… Solo un amore immenso e struggente potrà salvare Juan Guillermo dalla spirale di morte in cui la vita sembra trascinarlo. In parallelo corre la vicenda di Amaruq, un ragazzo il cui destino si lega in modo indissolubile a quello di un lupo nei boschi ghiacciati dello Yukon.

Guillermo Arriaga nasce nel 1958 a Città del Messico in un quartiere popolare molto violento. Per vent’anni è docente presso la Universidad Iberoamericana de México. Nel 1991 pubblica Pancho Villa e lo Squadrone Ghigliottina. Tre anni più tardi esce Un dolce odore di morte e nel 2000 esce Il bufalo della notte e la raccolta di raccontiRetorno 2001. È come scrittore e non come sceneggiatore che si avvicina al mondo del cinema, ed è il lavoro in questo campo che gli dà fama internazionale: 21 Grammi(2003), interpretato da Benicio Del Toro e Sean Penn, che vince il British Awards come migliore sceneggiatura; con Le tre sepolture di Tommy Lee Jones, vince la Palma d’Oro per la sceneggiatura al Festival di Cannes 2005 mentre con Babel (2006) è vincitore della Palma d’Oro per la regia al Festival di Cannes 2006, oltre ad aver ricevuto la nomination all’Oscar per la sceneggiatura. Nel 2008 ha debuttato nella regia con The burning plain. Di recente ha prodotto e co-sceneggiato Ti guardo,primo film ispanoamericano a vincere il Leone d’Oro al Festival del Cinema di Venezia.

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