L’ edizione 2019 della Guida “ Oli d’Italia “ de Il Gambero Rosso ha premiato una quindicina di produttori di olio extravergine di oliva e di vini biodinamici e biologici che hanno esposto i loro prodotti nel prestigioso Chorus Cafè di Roma annesso all’Auditorium di Via della Conciliazione.

L’evento, organizzato dalla “ Città del Gusto “ di Lecce è stato pensato non in forma settoriale e cioè riservato alla sola categoria degli esperti, ma è stato  caratterizzato dalla presenza anche di appassionati, sommellier ed assaggiatori di vini e di oli italiani e non solo; la guida de “ Il Gambero Rosso “, organizzazione quest’ultima che ha patrocinato la prestigiosa manifestazione, riporta tanto il pensiero del suo curatore Stefano Polacchi che il pensiero del Presidente Paolo Cuccia in fatto di speranze costituite dalla internazionalizzazione sulla quale, a suo parere, appare opportuno concentrare ogni sforzo per la massima diffusione delle caratteristiche organolettiche dei prodotti italiani,

Il Presidente di Unaprol, David Granieri, sottolinea, nella introduzione alla Guida, le difficoltà affrontate dalla nostra agricoltura nella scorsa stagione causa gli avversi eventi atmosferici che in alcune regioni hanno addirittura dimezzato la produzione.

Caratteristica saliente della manifestazione del Chorus Cafè è stata la presenza di Giorgio Barchiesi, “ Giorgione “, noto a chi segue le vicende de “ Il Gambero Rosso “ ed agli esperti di cucina per le sue ricette “laide e corrotte” che inducono alla realizzazione di piatti caratterizzati da una commistione di aromi e sapori spesso inusuali e a volte classici, proprio nel tema di questa manifestazione che ha ancora di più esaltato la tipicità gastronomica italiana.

Nel corso di un seminario a latere della manifestazione Giorgione ha specificato che nel suo ristorante “…si cucina preferibilmente per gli amici, ed il mangiare lo prepara lui “ ed ha sostenuto che attualmente l’Italia deve sostenere la sfida della concorrenza battendo principalmente sulla qualità dei prodotti di base e, per l’olio, ha sostenuto che le olive, per ottenere un ottimo olio, debbano essere immediatamente portate in frantoio al fine di evitare l’innesco di processi degenerativi

Al numeroso pubblico accorso alla manifestazione Giorgione ha offerto concreti assaggi di pietanze realizzate seguendo proprio i suoi principi: un gradevolissimo mix di zuppa di roveja e bruschetta con olio al crudo, un clamoroso primo piatto costituito da strozzapreti acqua e farina conditi con fave, pecorino e guanciale croccante, una lasagna al sugo di castrato e caciotta d’Abruzzo oltre ad un goulash guarnito da patate alla tirolese.

Il tutto accompagnato da vini eccellenti quali Trebbiano, Roero, Chianti, Duemani, Etna Rosso.

 

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