Il meglio di «Freedom»,  Roberto Giacobbo torna su Retequattro – dal 28 giugno, otto appuntamenti, in prima serata – con il meglio di delle edizioni 2018 e 2019. 

Alla scoperta del territorio, dai sotterranei alle navi relitto dei pirati, un modo unico per conoscere il Paese e valorizzarlo attraverso le bellezze e i misteri di mondi sconosciuti, questa sembra essere la mission di Freedom che, graie a delle professionalità elevate ci racconta mondi che probabilmente non riusciremmo mai a conoscere, incuriosendo lo spettatore e perchè no, spingendolo a cercare nuove strade e visioni.

Divulgazione pop, ma con la D maiuscola. Fatta di immagini originali e sorprendenti, grandi personaggi, testimoni dei fatti e domande cui dare una risposta, viaggiando sull’imponente track di  «Freedom» attraverso i luoghi più importanti dell’Italia e del mondo.

Reportage spettacolari, dai colori vividi, curati in ogni aspetto, grazie a tecnologie top di gamma, con macchine da presa che montano lenti cinematografiche configurate per ottenere il massimo dei dettagli; microcamere; fotocamere leggere; action cam; telecamere UHD al lavoro in simultanea con droni di ultima generazione, cui si aggiungono uso di AR (Augmented-Reality), scanner 3D, laser, modelli a nuvole di punti.

Risultati ottenuti grazie alle tante professionalità chiamate a realizzare «Freedom – Oltre il Confine»: uno staff composto da 40 elementi, di cui 16 per le riprese in trasferta. Donne e uomini pieni di passione e voglia di fare sempre meglio, pronti a seguire Giacobbo in cunicoli e anfratti, tra permessi speciali e chiavi che aprono spazi inaccessibili ai comuni mortali. La stessa équipe che, al termine di ogni serata, è protagonista di un momento dedicato (l’Armaggedon), una scenografica sequenza in slow-motion che vede presenti tutti gli inviati che hanno lavorato all’episodio.

«Freedom» è anche inclusione. Grazie alle grafiche Easy Reading,  font ad alta leggibilità per aiutare la lettura dei dislessici (700 milioni nel mondo), quale forma di attenzione e rispetto verso gli spettatori, in particolare i più giovani che vivono questa peculiarità.

«Freedom», inoltre, ha dato vita anche a uno spin-off: il periodico “Freedom Magazine”, testata a cura di Fivestore, la divisione editoriale di Mediaset.

«Freedom – Oltre il confine» è un programma di Roberto Giacobbo, scritto con Irene Bellini, Valeria Botta, Massimo Fraticelli, Danilo Grossi e Marco Zamparelli. Alla regia, Ico Fedeli. Per Mediaset, curatela di Elsie Arfaras e produzione esecutiva di Monica Paroletti.

LE OTTO PUNTATE

1a puntata:

l’Elba tra pirati e relitti, l’acquedotto romano più grande (Tivoli), Leonardo da Vinci (Milano), gli eremi di Celestino I (Abruzzo).

2a puntata:

Napoli sotterranea, la Fontana di Trevi (Roma), le saline più grandi d’Europa (Puglia), la prima centrale elettrica (Milano), gli eremi di Celestino II (Abruzzo), il Graal del Maschio Angioino (Napoli).

3a puntata:

L’Aquila: scoperte del dopo terremoto (Abruzzo), Teotihuacan (Messico), il Palladio (Veneto), l’Antartide a Milano, la Basilica di Fano (Marche).

4a puntata:

la Cappella degli Scrovegni (Veneto), l’Inferno e Sibilla Cumana (Napoli), la Collezione Bonomo (Bergamo), i ponti di Lucca (Toscana), la Gravina sotterranea (Puglia), Om Seti I (Egitto).

5a puntata:

l’Obelisco incompiuto di Assuan (Egitto), Fucino (Abruzzo), Om Seti II (Egitto), l’Altare della Patria (Roma).

6a puntata:

Super-Tutankhamon (Egitto), Cesena: la prima Statua della Libertà (Emilia-Romagna), la Massoneria (Roma), il Pozzo Sacro (Sardegna).

7a puntata:

Shardana e la Battaglia di Kadesh (Sardegna ed Egitto), San Domenico Maggiore (Napoli), la vita oltre la vita I, la Roma sotterranea e la Basilica di Santa Pudenziana

8a puntata:

le tre piramidi: Cheope, Chefren, Micerino (Egitto), il Sacro Graal a Lanciano (Abruzzo), la vita oltre la vita II, il Duomo di Milano.

 

 

 

 

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