Dada, Ada, Ida e Leda sono quattro amiche che, alla ricerca di un riscatto personale, decidono di aprire un ristorante. Mentre sono in cucina in trepidante attesa di un ispettore Michelin di cui ignorano l’identità e che dovrà decidere se assegnare una o più Stelle al ristorante, le protagoniste parlano delle loro vite, di uomini e figli, di sogni ed errori, circondate da cibo e ricette. Un episodio imprevisto però riesce a mettere in serio pericolo la sopravvivenza della loro avventura.

E’ questa la nuova brillantissima commedia di Massimo Romeo Piparo che l’autore ha battezzato con il succulento titolo di “Belle Ripiene”, uno spettacolo di prosa tutto al femminile con quattro eccezionali cuoche protagoniste: Rossella Brescia, Tosca D’Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo.

La pièce è un esilarante spaccato di vita femminile in cui i protagonisti del racconto sono questa volta – guarda un po’! – il cibo e gli uomini: perché le donne amano mangiare ma poi si costringono a infernali diete dimagranti? Esiste un punto di contatto tra cibo e uomini…?

La commedia, che potremo definire “ dimagrante anche se molto, ma molto gustosa “è dotata di una particolarità: che, per la prima volta in teatro, cucina e fornelli sono reali e sul palco, una telecamera permette al pubblico di seguire la preparazione dei piatti.

Non solo: le protagoniste, oltre alle regolari prove di allestimento teatrale hanno sostenuto anche l’esame per il certificato H.A.C.C.P. per la somministrazione di cibo al pubblico, nonché un intensivo corso di cucina professionale presso il Centro di Formazione Engim S.Paolo, sotto la guida attenta dello Chef Fabio Toso per cui, direttamente suln palcoscenico le quattro bellissime e simpatiche protagoniste attivano un vero e proprio confronto sia culinario che sul rapporto di ognuna di loro con il rispettivo uomo e le rispettive più-o-meno-realizzate esistenze, cucinando veramente alcune pietanze tipiche dell’ area geografica d’origine di ognuna di loro, da Roma a Napoli, dal Salento all’Alta Padana.

In scena, oltre alle quattro bellezze troneggia un particolare scrigno, dall’appetitoso nome di “Belle Ripiene “ che ha l’aspetto di un raviolone ripieno di cime di rapa (Puglia) e guarnito con guanciale croccante (Lazio), pomodoro piennolo confit (Campania) e fonduta di stracchino (Lombardia).

Ma non mancano tanti altri piatti, dal “Risotto allo zafferano e gamberi boreali” alle “Mezzelune pere e taleggio con crema di zucca e castagne” fino alle “Perle di salmone croccante, yogurt ed erba cipollina”; tutti piatti che saranno dati in pasto, a fine spettacolo, agli spettatori, ma non ai mariti o compagni delle protagoniste che saranno invece classificati dal “ dietologo dell’amore “ come cibi proibiti.

Insomma, questo affascinante lavoro di Massimo Romeo Piparo è in effetti una pièce dalla assoluta caratteristica di novità nel panorama della commedia italiana di intrattenimento che evidenzia altre due grandi passioni degli italiani: quella di ridere e quella di mangiare ( non esiste solo il calcio! ).

Ottima ed assolutamente vera l’ambientazione della scenografia di Teresa Caruso ( una vera e propria cucina, funzionate ), superlativa, come sempre, la regia di M.R. Piparo ma stupende le quattro protagoniste tra le quali non sapremmo distinguere la più brava, la più bella, la più simpatica; le musiche di Emanuele Friello contribuiscono alla ottima riuscita del faticoso ed intenso lavoro

“Belle Ripiene” resterà in scena al Teatro Sistina fino al prossimo 2 dicembre; poi la compagnia sarà poi in tournee fino a gennaio 2019 nei teatri italiani di Assisi, Napoli, Bari, Torino, Genova, Cassano Magnago, Roma, Conegliano Veneto, Bologna, Cesano Boscone, Ferrara, Firenze, Colle Val D’Elsa, Osimo, San Benedetto, Catania.

Foto di Marco Rossi e Antonio Agostini

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