Le Iene hanno ottenuto che la sindaca Raggi anticipasse lo smantellamento del campo

Un altro colpo a segno per Le Iene che, grazie ai servizi realizzati nel campo rom all’interno della Riserva Naturale a Castel Romano, hanno ottenuto una decisione da parte della Sindaca, Virginia Raggi. La prima a prendere provvedimenti in merito, dopo anni di segnalazione da parte dei residenti. A settembre parte del campo verrà sgomberato, la domanda che ci poniamo è: dove verranno collocati gli abitanti del campo? 

Sul sito iene.it la news riguardante le operazioni della messa in sicurezza del campo rom di Castel Romano, a seguito del servizio di Filippo Roma e Marco Occhipinti andato in onda il 23 giugno a “Le Iene Show”.

Nella zona sono arrivati circa 70 agenti della polizia locale di Roma insieme alla polizia di Stato. Obiettivo dell’operazione, impedire azioni illecite come lo sversamento di rifiuti in quella che è ormai diventata una discarica abusiva a cielo aperto. Anche alcune carcasse di auto sono state rimosse dalla zona.  L’operazione della polizia arriva all’indomani della decisione del comune di Roma di abbattere parte del campo e sgomberare, a settembre, le famiglie che ci vivono.

La decisione della sindaca Virginia Raggi è arrivata a seguito delle immagini in cui l’inviato ha mostrato la discarica abusiva sorta dentro una riserva naturale a Castel Romano, e i ripetuti roghi che si sono sviluppati all’interno. Alle famiglie che vivono nella zona del campo che sarà abbattuta è stata inviata una lettera dal vice capo di gabinetto di Virginia Raggi: come riporta la testata online Roma Today, “per motivi igienico sanitari e quindi a tutela della salute del suo nucleo e della collettività circostante, anche in considerazione dei recenti incendi che hanno colpito l’area, l’amministrazione non potrà ulteriormente permettere la sosta in quell’area che per motivi di sicurezza dovrà essere liberata da cose e persone. La S.V. (Signoria Vostra, ndr) dovrà lasciare il modulo abitativo che attualmente occupa libero da cose e persone entro e non oltre il 10 settembre 2020“.

Sembra essere arrivata la parola fine sulla vicenda raccontata da Le Iene: il 23 giugno le telecamere sono entrate all’interno di questo campo rom dove si è sviluppata un’immensa discarica abusiva molto pericolosa per l’incolumità fisica e per la salute di chi abita in quei paraggi. A seguito della messa in onda del servizio, Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, in riferimento alla domanda della Asl Roma 2 al Comune di procedere allo sgombero, aveva dichiarato: “Non intendiamo attendere passivamente la risposta ed è per questa ragione che chiediamo che vengano convocati in commissione Ecomafie il sindaco Virginia Raggi e il presidente Zingaretti per riferire sulla gravissima situazione ambientale di Castel Romano e sugli episodi di criminalità che si stanno svolgendo all’interno di quella realtà”.

E la situazione a Castel Romano – come aveva documentato anche l’ex poliziotto Luigi, detto “Rambo”, residente a 300 metri dal campo rom – era davvero insostenibile. Nella riserva naturale di Decima Malafede la Iena ha trovato una vera e propria apocalisse urbana tra roghi di vetture rubate, topi e rifiuti pericolosi ovunque. All’inviato Luigi ha anche raccontato il perché di quei roghi: “Bruciano soprattutto le auto perché spariscano le impronte digitali loro, all’interno della macchina sparisce tutto”, dice. “È difficile, chiunque esso sia, rilevare tracce e a vedere la provenienza di queste macchine, quindi c’è una commercializzazione dei pezzi di autovetture rubate”.

Dopo il servizio, i roghi non si erano fermati: nei giorni scorsi il sito Iene.it ha raccontato nuovi incendi sviluppatisi nella zona del campo. Le fiamme sarebbero partite sempre da cumuli di rifiuti accatastati vicino alle baracche del campo, come già mostrato nel servizio. “Il fumo sta arrivando fino alla zona dei Castelli Romani”, ha scritto un uomo disperato e rassegnato alla redazione. “Negli ultimi giorni, da quando siete venuti voi de Le Iene, non è successo praticamente nulla di buono per noi e ci sono stati almeno altri tre roghi”.

La scorsa settimana, infine, un duro scontro tra Virginia Raggi e il governatore del Lazio Nicola Zingaretti: la Regione, per bocca dell’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, aveva annunciato durante l’incontro con i comitati dei cittadini di Roma insieme alle Asl competenti, di essere  pronta a subentrare con una sorta di “commissariamento” se la sindaca non avesse risolto in fretta la situazione.

Uno scontro istituzionale quindi tra Zingaretti e la Raggi, le cui forze politiche di appartenenza sono alleate. Scontro che però, sembra poter essere evitato dopo la decisione della sindaca di procedere con lo sgombero di almeno parte del campo e l’inizio delle operazioni di messa in sicurezza.

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