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L’Eurovision è anche a Casa The Jackal

La locandina di “Eurovision Song Contest a casa The Jackal - La Reaction”

Non solo RaiUno, ma anche RaiPlay. Dopo il successo degli Europei di calcio, The Jackal tornano in esclusiva sulla piattaforma digitale della Rai per commentare l’Eurovision. Da ieri e fino al 15 maggio saranno loro infatti i protagonisti di “Eurovision Song Contest a casa The Jackal – La Reaction”, prodotto in esclusiva per RaiPlay.
Ciro, Fabio, Claudia e Simone commenteranno i momenti salienti della kermesse, tramite una “reaction” di 10’, online il giorno dopo la messa in onda. Per la finale della manifestazione, The Jackal saranno al completo assieme ad Aurora e Fru e saranno protagonisti della serata con la tipica ironia che caratterizza il gruppo napoletano, esploso inizialmente sui social e oggi diventato uno dei nomi di punta della nuova comicità italiana.
Nella realizzazione dei video pubblicati sul loro canale YouTube, hanno collaborato con numerosi artisti, quali Max Pezzali, Malika Ayane, Emma Marrone e Giuliano Sangiorgi.
Per RaiPlay, nel 2020, hanno condotto “Tanto non uscivo lo stesso” e, nel 2021, in occasione del Campionato europeo di calcio 2020, sono stati protagonisti del programma “Europei a casa The Jackal”.

Massimo Nardin è Dottore di ricerca in Scienze della comunicazione e organizzazioni complesse, docente universitario presso l'Università Lumsa di Roma e l'Università degli Studi Roma Tre, diplomato in Fotografia allo IED Istituto Europeo di Design di Roma, giornalista pubblicista, critico cinematografico, sceneggiatore e regista. È redattore capo della sezione Cinema della rivista on-line “Il profumo della dolce vita” e membro del comitato di redazione di “Cabiria. Studi di cinema - Ciemme nuova serie”, quadrimestrale del Cinit Cineforum Italiano edito da Le Mani (Recco, GE). È membro della Giuria di “Sorriso diverso”, premio di critica sociale della Mostra del Cinema di Venezia, e del Festival internazionale del film corto “Tulipani di seta nera”. Oltre a numerosi saggi e articoli sul cinema e le nuove tecnologie, ha pubblicato finora tre libri: “Evocare l'inatteso. Lo sguardo trasfigurante nel cinema di Andrej Tarkovskij” (ANCCI, Roma 2002 - Menzione speciale al “Premio Diego Fabbri 2003”), “Il cinema e le Muse. Dalla scrittura al digitale” (Aracne, Roma 2006) e “Il giuda digitale. Il cinema del futuro dalle ceneri del passato” (Carocci, Roma 2008). Ha scritto e diretto diversi cortometraggi ed è autore di due progetti originali per lungometraggio di finzione: “Transilvaniaburg” e “La bambina di Chernobyl”, quest'ultimo scritto assieme a Luca Caprara. “Transilvaniaburg” ha vinto il “Premio internazionale di sceneggiatura Salvatore Quasimodo” (2007) e nel 2010 è stato ammesso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali al contributo per lo sviluppo di progetti di lungometraggio tratti da sceneggiature originali; nell'autunno 2020, il MiBACT ha ammesso “La bambina di Chernobyl” al contributo per la scrittura di opere cinematografiche di lungometraggio.