La storia di Napoli è intessuta di suoni, rumori, musica, come quella che si alterna tra i vicoli e riecheggia sulle mura delle chiese. Quest’ultime non finiscono mai di stupire con la storia e i tesori che custodiscono nel loro interno.

In passato, i legami politici ed economici tra Napoli e la Toscana, quando Lorenzo il Magnifico venne nominato Gran Camerario del Regno, furono alla base delle scelte artistiche portate avanti all’interno del Complesso di Sant’Anna dei Lombardi, antichissimo edificio fondato nel 1411 da Gurello Origlia, protonotario del re Ladislao di Durazzo.

Il complesso divenne luogo di incontro tra artisti toscani come Benedetto da Maiano, Antonio Rossellino, Guido Mazzoni, e locali come Giovanni da Nola e Girolamo Santacroce, solo per citarne alcuni. In questo luogo, alla riscoperta di note e di parole, l’Associazione Culturale NarteA accende i riflettori nel Complesso di Sant’Anna dei Lombardi, un raro e preziosissimo esempio di come la cultura e l’arte toscana si siano intrecciate al territorio napoletano, con lo spettacolo musicaleNapolinMusica – L’autentico canto della città”.

L’evento si aprirà con una visita guidata del complesso (inizio ore 19:30) e proseguirà con percorso sensoriale nel tempo, un vero viaggio di suoni e di voci per ascoltare la storia della musica napoletana a partire dai suoi albori.

Nella Sacrestia del Vasari, il pubblico sarà coinvolto in prima persona in uno spettacolo storico culturaleche si intreccerà con l’arte del canto e della musica. Un esibizione che, grazie alla fusione tra melodie arpeggiate e controcanti, farà vibrare nell’animo dei partecipanti quelle stesse sensazioni e passioni che hanno dato vita a capolavori intramontabili. Saranno proprio le voci e le note ad essere i protagonisti dell’iniziativa che prenderà vita con l’interpretazione delle attrici-cantanti Viviana CangianoMarianita CarforaSerena Pisa  accompagnate alla chitarra dal Maestro Marco d’Acunzo.

Originariamente collocato fuori le mura della città, in breve tempo il Complesso di Sant’Anna dei Lombardi si svilupperà sino a comprendere quattro chiostri, oggi inglobati all’interno della Caserma Pastrengo. Per le sue dimensioni, nel Settecento, si era soliti definire il complesso come “un’altra Città”. La chiesa, in origine denominata “Santa Maria di Monteoliveto”, fu affidata ai padri olivetani legati all’orine dei Benedettini, i quali erano proprietari del suolo su cui fu edificata la chiesa. Verso la metà del ‘500 il legame tra Napoli e la Toscana si stringe ulteriormente con l’arrivo del pittore aretino Giorgio Vasari, il quale si occupò di dipingere l’ex refettorio del complesso, oggi Sacrestia, con affreschi di virtù e grottesche.

La chiesa, insieme a quella di San Domenico Maggiore, fu molto cara alla dinastia aragonese: infatti, il Duca di Calabria, poi re Alfonso II, si recava quotidianamente all’interno della chiesa per sentir Messa. La chiesa racchiude nei suoi ambienti il preziosissimo complesso scultoreo in terracotta del “Compianto”, opera diGuido Mazzoni. L’artista esegue delle sculture ad altezza naturale, caratterizzate da volti con particolare espressività. Tale caratteristica è legata alla formazione del mazzoni che nei primi anni del suo lavoro di occupò della progettazione di maschere teatrali in cartapesta. Nella seconda metà del ‘600, la chiesa subirà vari interventi di abbellimento ad opera dell’architetto Gennaro Sacco. Attualmente, all’interno della chiesa è conservato il monumento funebre dell’architetto Domenico Fontana, morto nel 1607. Con la soppressione del monastero degli olivetani, nel 1799, il complesso sarà affidato all’Arciconfraternita dei Lombardi per volere del re Ferdinando IV di Borbone. Nel corso del ‘900 tutta l’area del complesso fu interessata da numerosi lavori di ristrutturazione urbana, la costruzione del Palazzo delle Poste, ad esempio, comporterà lo smembramento e l’inglobamento di parte delle strutture originarie.

Si dice che dove le parole finiscono, inizia la musica. E sicuramente non si può dire di conoscere a pieno un luogo se non si è in grado di fischiettarne canzoni e motivi che ne hanno fatto parte – afferma Erika Quercia, presidente di NarteA – Inoltre, questo luogo di Napoli merita di essere valorizzato e promosso in modo particolare proprio per le sue peculiarità storiche e artistiche che la distinguono”.

Per partecipare all’evento, è necessario prenotare ai numeri 339.7020849334.6227785. La quota di partecipazione ha un costo di €12,00 a persona, omaggio per i bambini fino ai 10 anni.

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