Sergio Assisi è Nardone

Sergio Assisi è Nardone

Il commissario Nardone interpretato da Sergio Assisi, apre la stagione di fiction targate Rai, in onda dal 6 settembre su Rai Uno. Dodici episodi per raccontare un personaggio vero, un commissario di origini campane che nel dopoguerra inventò la prima squadra mobile in una Milano sconvolta dalla criminalità organizzata. La sceneggiatura ha tratto spunto dalla realtà, ricostruendone la storia dalle cronache dell’epoca, sapientemente arricchita da personaggi inventati che fanno da cornice al commissario Nardone. Il responsabile Fiction Rai, Francesco Nardella, ha ricordato che fu proprio il commissario Nardone ad inventare il numero 777 per le emergenze “Nardone aveva la capacità di rapportarsi alla gente entrando in empatia con le persone, un uomo conservatore dalle forti radici partenopee con la mente aperta alle nuove tecnologie”. La scelta del protagonista è caduta quasi naturalmente su Sergio Assisi, proprio per la sua capacità di entrare in sintonia con la gente, dando al suo personaggio una spontaneità e una veridicità notevole. Come lui stesso ha dichiarato nella conferenza stampa di presentazione della serie tv, si è informato sul lavoro del Commissario Nardone, senza però studiarne troppo la personalità per poi scoprire, da una delle rare interviste rilasciata ad Enzo Biagi, di averne interpretato bene il carttere. Il cast composto da attori di spessore, con Luigi Di Fiore, Corrado Muraro il maresciallo-amico di Nardone; Eliana, moglie del commissario interpretata da Giorgia Surina; il Fotoreporter Giampiero Judica; Flò la prima donna informatrice della polizia, Anna Safronic. Sono solo alcuni dei personaggi del film che hanno avuto un ruolo quasi comprimario nella fiction senza nulla togliere al protagonista Sergio Assisi, il Commissario Nardone, creando sul set e nella vita delle amicizie ce durano anche dopo la lavorazione della fiction. “Il buon risultato raggiunto è dato dalla presenza di artisti di talento, preparati. Questo ci ha permesso di diventare amici anche al di fuori del set. E’ quello che occorre per fare un prodotto di qualità” ha sottolineato Luigi Di Fiore. “Tra inseguimenti e ambientazioni non è stato semplice girare un film in costume, considerato anche il budget ristretto. Abbiamo registrato una settimana a Milano e il resto in Serbia, sarebbe stato impossibile ricostruire le ambientazioni dell’epoca. La parte della commedia poi è stata il tocco di classe, che ha dato alla fiction il senso della commedia all’italiana, per raccontare che quando gli italiani si mettono al lavoro sono capaci di cambiare le cose. Milano diventa in quegli anni il centro di aggregazione dove arrivano operai ed eccellenze, rappresentanti di tutte le regioni italiane a testimoniare proprio la capacità di fare squadra tra persone diverse unite da un obiettivo comune, combattere per la giustizia”, ha dichiarato il regista Fabrizio Costa. “Il commissario Nardone” sta andando già in onda negli Stati Uniti riscuotendo un bel successo di pubblico ed è probabile che le avventure del Commissario Nardone non si esauriscano con i dodici episodi in onda per sei serate.

Rossella Smiraglia

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