E’ appena trascorso il 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ed ancora non si spengono gli echi di tanta cattiveria, di tanta insolenza da parte di chi costringe una donna a reagire fuggendo dalla sua casa, dai suoi affetti, dalle sue cose.

Grazia Passeri, Presidente dell’Associazione “ Salvamamme “ da tanti anni si interessa di aiutare le donne, ed i bambini, che soffrono a causa di insani gesti da parte di chi, invece, dovrebbe addirittura proteggerle; e lo fa con una straordinaria dedizione, con un affetto ed una cura senza pari: ha inventato la

“ Valigia di Salvataggio “ una bag di primo soccorso che sostiene, materialmente dapprima e moralmente anche dopo, quelle donne che fossero costrette ad abbandonare il luogo in cui avevano lietamente deciso di mettere su famiglia ma che ad un certo punto è diventato un luogo di angoscia e di incredibili sofferenze.

“ Valigia di salvataggio “ è un progetto avviato dall’ l’Associazione “ Salvamamme “ in collaborazione con la Polizia di Stato che ha messo a disposizione non soltanto la sua organizzazione ma addirittura anche il suo famoso gruppo sportivo, quello delle Fiamme Oro Rugby, con il patrocinio del Ministero della Giustizia e dell’Anci Lazio attraverso il quale la struttura operativa guidata dalla Passeri è riuscita, dall’aprile 2014 all’ottobre 2017 a consegnare ben 848 valigie e valigine di salvataggio: 525 a donne in stato di assoluta necessità ed a servizi sociali dei diversi municipi di Roma e 323 valigine a minori da 0 a 18 anni che sono stati fortunatamente portati via dalle loro mamme al momento della grande decisione di abbandonare i luoghi di tortura.

Un kit con i beni di prima necessità – vestiti, biancheria, igiene personale – per le donne vittima di violenza che si ritrovano da un momento all’altro a dover fuggire dalla loro casa, spesso con bambini al seguito: ecco cos’è, materialmente, “ Valigia di salvataggio “ dedicata non soltanto alle mamme ma anche ai bambini nella valigina dei quali l’Associazione ha inserito un piccolo ma importante giocattolo per far si che egli inizi ad avere, anche lontano dalla distrutta famiglia, almeno qualche piccola certezza in grado di aiutarlo ad evitare quei dolori e la confusione che, da solo, non sarebbe certamente in grado di affrontare.

Il fenomeno “ fuga da casa “ è in costante crescita e riguarda donne non soltanto italiane ma anche provenienti dal resto d’Europa, dall’Africa, dall’America Latina ed anche dall’Asia: le italiane costituiscono il 32% delle donne alle quali è stata consegnata la valigia e la loro età media varia dai 30 ai 49 anni, indipendentemente dal tipo di violenza alla quale hanno dovuto soggiacere; ogni donna che si rivolge al Salvamamme può usufruire tanto di assistenza legale che psicologica: addirittura è istituito un servizio di accompagnamento in sicurezza per quelle donne e/o bambini che debbono affrontare delicati spostamenti ( tribunale, spostamento di abitazione, ecc. ); sono attivi anche un contatti telefonici ed a mezzo social.

Salvamamme è sempre più attiva: sta ora avviando, in collaborazione con alberghi, b.& b., residence, una “ safe house “ in grado di ospitare quelle donne che non fossero inizialmente in grado di trovare degna ospitalità.

Lo scorso 23 novembre, presso il Circolo dei Funzionari della Polizia di Stato, l’Associazione ha organizzato un evento “ Valigia di Salvataggio: per non tornare indietro “ nel corso del quale sono stati proiettati due spot interpretati da Barbara De Rossi e da Alessio Boni per la regia di Marco Santoro realizzati in collaborazione con la Regione Lazio ed il Rotary Club Roma Sud Est, dopo la proiezione dei quali si è acceso un più che interessante dibattito sul tema della violenza alle donne nel corso del quale è stato evidenziato come la fuga dalla violenza domestica è necessaria e possibile ma va sostenuta e guidata.

La presidente onoraria dell’Associazione Salvamamme, Barbara De Rossi ha posto in particolare evidenza che scopo di salva mamme è quello di “…. dipingere quel buio dal quale ogni donna può e deve uscire “.

Nell’occasione, il Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia Cosimo Maria Ferri ha rivolto parole di elogio all’operato dell’Associazione presieduta da Grazia Passeri ed ha simpaticamente evidenziato i progetti che il Governo intende porre in atto per affrontare un tema dilagante ed apparentemente irrefrenabile; la Consigliera regionale del Lazio Marta Bonafoni ha illustrato il tipo di collaborazione instaurata con l’ente regionale anticipando che il Consiglio regionale ha allo studio apposite proposte di legge per affrontare il fenomeno.

Anche il mondo del pugilato era rappresentato con la partecipazione di Emiliano Marsili, ex campione del mondo IBO e campione europeo EBU, protagonista del documentario “ Tizzone Storia di un Grande Campione “; la vocalist Cinzia Tedesco, jazzista italiana ed europea di chiara fama, ha allietato la serata con una sua grande e personalissima esibizione.

Il coordinamento dell’evento è stato molto efficacemente curato dalla giornalista Donatella Gimigliano che, nell’ambito del progetto “ Valigia di salvataggio “ riveste il ruolo di responsabile della comunicazione.

Nel corso della serata sono stati raccolti fondi che andranno ad integrare le ancor poche risorse economiche delle quali dispone lì’Associazione la quale, malgrado tale limite, riesce faticosamente ma con grande efficacia ad evidenziarsi come lume di grande speranza continuando a distribuire valigie che, di per se, non costituiscono una risposta ai problemi delle donne vittime di violenza ma che certamente realizzano e concretizzano esperienze costruite nel corso di venti anni di attività.

 

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