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L’Italia secondo Aspenia in occasione del 100mo numero della prestigiosa rivista

L’Italia secondo Aspenia in occasione del 100mo numero della prestigiosa rivista

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Aspenia, la rivista trimestrale di Aspen Institute, diretta da Marta Dassù, è giunta al suo centesimo numero e per celebrare l’evento si è tenuto un panel al quale hanno partecipato il Presidente di Aspen Institute Giulio Tremonti, Giuliano Amato Presidente Onorario dello stesso Istituto e fondatore della rivista, Lucia Annunziata giornalista Rai, Valentino Valentini Vice Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Marta Dassù direttrice della rivista, Stefano Lucchini Capo del Settore Affari e Comunicazione Esterna di Intesa San Paolo, Gianfelice Rocca e diversi altri importanti personaggi del mondo dell’economia e della finanza tra i quali Stefano Lucchini, Marco Fortis, Giovanni Farese. Gianfelice Rocca, Alberto Quadrio Curzio, Marina Valensise.

Nel corso della conferenza, introdotta da Marta Dassù, la giornalista Lucia Annunziata ha evidenziato, tra l’altro, una curiosa modifica apportata al formato della rivista che, inizialmente, era completamente diverso da quello attuale ma poco maneggevole e di difficile archiviazione; l’affermazione è stata simpaticamente contrastata dal fondatore, Giuliano Amato, che ha sottolineato l’originalità del formato iniziale che a suo modo di vedere contribuiva alla stessa originalità della pubblicazione che ha avuto i suoi natali nel 1995 e della quale è attualmente direttore responsabile la stessa Annunziata.

Secondo il presidente di Aspen Institute, Giulio Tremonti, la rivista rappresenta un luogo di incontro tra il mondo delle imprese ed altri mondi, anche a livello transatlantico; Giuliano Amato definisce la pubblicazione come una rivista responsabile che è al passo della storia e della sua velocità di scorrimento: ne è evidenza il fatto che nessuno dei grandi temi che hanno caratterizzato gli ultimi anni sia assente dalle sue trattazioni.

Infine la direttrice della rivista a cadenza trimestrale, Marta Dassù, evidenzia come dalle sue pagine siano spesso emersi ed anche anticipati i grandi cambiamenti della politica e dell’economia internazionale interpretando in tal modo la trasformazione del sistema economico e politico dell’occidente nel corso degli ultimi decenni

Il contenuto del numero 100 della prestigiosa rivista tende a formulare una effettiva valutazione del nostro paese, una valutazione basata su ciò che esso è e non su alcune indicazioni che, seppur evidenziando punti di debolezza e carenze d’ordine istituzionale, non pone affatto in risalto quelle caratteristiche ( magari non molto evidenti ) che consentono all’Italia di reggersi anche nei momenti di crisi.

Nel suo articolo pubblicato sull’edizione del centesimo numero, Giulio Tremonti formula un principio: saremmo di fronte ad una possibilità di rilancio se considerassimo che per il bene comune non è necessario considerare solo il valore del PIL ma che – invece – occorre richiamarsi a quel’insieme di valori, tra i quali la attiva partecipazione di tutti, che si rifanno a Mazzini e Cavour.

Giuliano Amato, che è autore dell’editoriale di apertura del centesimo numero di Aspenia, sottolinea come occorrerebbe valutare se l’Italia sia effettivamente un paese di secondo ordine riguardo ad altri stati facenti parte della Comunità Europea; ma, sempre secondo il contenuto dell’editoriale del Presidente onorario di Aspen Institute, in questo momento l’Italia assume un ruolo strategico potendo avviarsi a diventare l’ago della bilancia in ambito del Consiglio Europeo consentendo di conseguenza, per esmpio, un profittevole ampliamento della politica industriale del continente dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione e dai relativi trattati.

Il Comitato editoriale della rivista è composto da Giuliano Amato, Antonio Calabrò, Elio Catania, Ferruccio De Bortoli, Rahel Hada-Leìbel, John Hulsman, Walter Isaacson, Gianni Letta, Monica maggioni, Emma marcegalgia, Francesco Micheli, Dominique Moisi, Riccardo Perissich, Gianni Riotta, Carlo Scognamiglio, Mario Sechi, Fabio Tamburrini, Giulio Tremonti.

La rivista esce a cadenza trimestrale nelle lingue italiano ed inglese: contiene interventi di firma autorevoli riguardanti temi strategici riguardanti politica internazionale, sicurezza, globalizzazione, tecnologie, scienza, etica

 

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