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Mission Impossible – Dead Reckoning, Parte 1

Mission Impossible – Dead Reckoning, Parte 1

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E’ il settimo episodio della storia di Ethan Hunt e della sua squadra, come sempre ci sono Luther, Simon e Isla dagli ultimi episodi a cui si aggiunge Grace (Hayley Atwell) e questa volta il nemico è una Intelligenza Artificiale creata come un arma ma che lasciata sola si è evoluta e stabilisce i propri obbiettivi e nemici. La missione di Ethan e della sua squadra, con il classico “se deciderà di accettarla”, è di recuperare le due parti di una chiave che permetterebbe l’accesso e il controllo dell’entità in cui si è sviluppata l’AI.
Ma la perfida entità ha anche un emissario umano: Gabriel (Esai Morales), vecchia conoscenza di Ethan e con un desiderio particolare di farlo soffrire.
La storia si sviluppa fra l’aeroporto di Abu Dhabi, Roma, Venezia e l’Orient Express e le scene in queste location sono davvero spettacolari e iconiche, a cominciare dall’inseguimento in cinquecento giù per Trinità dei Monti. Ma in generale come nei precedenti film della serie le scene d’azione non mancano di certo e sono molto coninvolgenti.
Può non piacere il genere d’azione ma il film anche se non è corto non ha tempi morti e regge bene la storia con un susseguirsi degli eventi che rimane credibile anche se sempre all’estremo.
Junior tu che ne dici, è il primo della serie che vedi se non ricordo male, vero?

Jr: Questa volta no, ne ho già visto qualcuno ma sono di parte, io e Tom Cruise non andiamo d’accordo. Nonostante ciò è doveroso ammettere che ha fatto un ottimo lavoro, complimenti anche al regista, il ritmo della storia è incalzante e avvincente. Se avete guardato la durata come me e l’avete categoricamente escluso vi invito a ricredervi. Una pellicola densa di suspanse, sempre al limite fra la vita e la morte, qui c’è davvero poco da stare tranquilli, il nemico è ovunque e i traditori quasi indistinguibili dagli alleati. Le sequenze d’azione sono magistrali, certo avere un pazzo spericolato come protagonista aiuta di certo, Tom non è famoso per realizzare scene tranquille e sicure, come Ethan a volte fa cose al limite dell’impossibile eppure se la cava sempre, incredibile.

Sr: Decisamente! Ma Tom Cruise è Ethan Hunt per me: è il ruolo cucito su di lui, molto più di tanti altri come Maverick, di Ron (Nato il 4 Luglio), Jerry (Maguire) e tantissimi altri. Lui è Ethan, come Sen Connery sarà sempre 007, Harrison Ford Indiana, Vin Diesel Dom…
E’ vero che da sempre la serie cerca un po’ di raccogliere l’eredità di 007 ma bisogna ammettere, come dici tu, che hanno fatto un’ottimo lavoro e tutto sommato anche trovato un loro stile.
Una cosa che mi è piaciuta molto sono state le scene a Roma: trovo che siano uno spot incredibile per la città, fa davvero venire voglia di tornarci. Molto di più di Fast and Furious.

Jr: Per Roma abbiamo pareri diversi temo, io ho preferito le sequenze sull’orient express, eccezionali dal punto di vista tecnico. Forse ancora di più ho apprezzato quelle a Venezia, molto originali seppur in questi casi si rischi molto di cadere nella ripetitività, ricco di colpi di scena. Le spine nel fianco con la puzza sotto il naso come Gabriel seppur si credono onniscenti alcune volte il destino ha un’opinione diversa e gli da una bella, e meritata, botta sui denti. Un personaggio antipatico quello di Esai Morales di cui l’interpretazione è invidiabile, molto credibile e a suo agio. In questi film oltre all’azione c’è una cosa immancabile: la coppia di personaggi-giullari che immancabilmente migliora la pellicola e neanche qui mancano. Benji e Luther (Simon Pegg e Ving Rhames) alleggeriscono l’atmosfera in modo eccellente con le loro idee strampalate di cui non si può fare a meno.

Sr: Dici che le scene di Roma non fanno venire voglia di farci due passi? Qurlle sul treno sono spettacolari di certo ma sono anche un grande classico dei film come 007 in particolare sull’orient express, una sorta di omaggio al mondo delle spie!
I co-protagonisti, fra i buoni e i cattivi, sono di certo parte fondamentale del film, altrimenti sarebbe piatto, e se la cavano benissimo. Il mio preferito è Gabriel, il vero cattivo perfido. In questo caso con la tentazione sempre di lasciar intendere “non sai chi sono io”, la voce di un’intelligenza superiore, una specie di nuovo dio.

Jr: Io ho apprezzato molto Paris, molto inquietante, più realistica di Gabriel in termini di recitazione. La killer spietata, quella che per quanto tenti di seminare ti troverà comunque. Mi ha ricordato un po’ la vedova nera, lei e Natasha sono simili per certi versi, certo Black Widow è uno dei miei personaggi preferiti di sempre quindi sono di parte. Anche se non mi sento di definirla alla sua altezza è un personaggio ben sviluppato che cambia nel corso del film. Ha quell’aria da pazza che ricorda vagamente Joker, molto brava Pom Klementieff.

Sr: Di certo molto brava, temo che il suo personaggio che diventa quasi “buono” alla fine mi abbia un po’ fatto considerare meno lei di Gabriel, che rimane cattivo sempre e per sempre. Ma in ogni caso ottime interpretazioni entrambe, anche nel senso che non fanno diventare i personaggi quelle caratterizzazioni un po’ da cartoni animati in cui tutto è solo o bianco o nero. Ma questo un po’ tutti i personaggi e rende, secondo me, il film molto più realistico pur in una trama che di realistico ha poco.

Jr: Che le interpretazioni siano ottime è fuori discussione, forse Gabriel un po’ “da cartoni” secondo me rischia di esserlo. Mi spiego, non intendo dire che sia una brutta parte o realizzata male ma cade un po’ nello stereotipo del cattivo dei cartoni, risata malvagia con fiamme di sfondo a parte ha tutte le carte in regola. Come del resto Ethan è il tipico supereroe. Entrambi hanno sfumature differenti che portano i personaggi ad uno spessore maggiore ed è ciò che secondo me contribuisce a farli sembrare realistici. Un pochino deludente invece Kittrige che come personaggio cade molto nello stereotipo del poliziotto senza materia grigia che si fa fregare, niente da togliere in termini di recitazione a Henry Czerny. Il personaggio che mi è piaciuto di meno è quello di Alanna, una bambina capricciosa e viziata che non sa fare altro che puntare i piedi per terra e piagnucolare, sinceramente mi è sembrata tutto fuorché una donna d’affari, se quello era l’intento a mio parere è fallito miseramente.

Sr: Direi che hai ragione: per qualche personaggio ha funzionato meglio che per altri, e Kittrige non è fra i personaggi che si ricorderanno una volta usciti dal cinema! Così come Alanna, in cui secondo me conta molto la caratterizzazione tipica dei personaggi russi che si trovano nei film americani, un po’ come i mafiosi che sono praticamente sempre uguali, a cominciare dal vestito. Fa un po’ parte delle regole del gioco.
Comunque come film d’azione è da guardare, ce ne saranno altre di uscite prossime, tu che segui più di me?

Jr: Azione alla Tom Cruise temo di no. Prossimamente ci sono generi un po’ diversi anche se considerati come azione non sono dello stesso tipo. Quando riaprirà il cinema troveremo Barbie oppure il 23 di agosto Oppenheimer.

Sr: Credo voterò per Openheimer, anche se mi piacciono poco i film che fanno un “riassunto” di fatti storici, li trovo quasi sempre banalizzanti.

Jr: Basse aspettative per te, alte per me. Sono molto curiosa di vederlo, ci sono alcuni fra i miei attori preferiti: Cillian Murphy, Robert Downey Jr. e Matt Damon solo per citarne alcuni!

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