ARTE ANTEPRIME FILM CINE&TURISMO CINEMA INTERVISTE LIBERAMENTE LIBRI LO SAPEVATE CHE... MODA E TENDENZE MUSICA NEWS RECENSIONI FILM RECENSIONI SR E JR RUBRICHE TEATRO TV
Caricamento in corso

Insieme per l’autismo: in diretta su Rete Oro il 5 dicembre la serata di beneficenza

Insieme per l’autismo: in diretta su Rete Oro il 5 dicembre la serata di beneficenza

Condividi questo articolo:

Venerdì 28 novembre, alle ore 11:00, è stata presentata la Conferenza Stampa a Roma, negli Studi di Rete Oro, per annunciare una serata speciale in onda, in diretta, il prossimo 5 Dicembre ore 20:30, su Rete Oro (Ch 77 del DTT), dedicata alla raccolta fondi per l’autismo.

Tra gli ospiti intervenuti alla Conferenza Stampa: il Presidente della Cooperativa Onlus “Mio fratello è figlio unico”, Alessandro Carella, la psicomotricista Laura Carella, la conduttrice Samanta Panetta, l’Assessora alle Politiche Sociali del Municipio VIII Alessandra Aluigi, la Presidente di Terziario Donna Confcommercio Roma Simona Petrozzi e l’artista Angelo Petraccone che ha donato la sua opera I include, che sarà assegnata attraverso un’asta di beneficenza durante la serata. Testimonial dell’evento, che incanterà il pubblico con il suo spettacolo di magia, sarà il Mago Heldin.

La Cooperativa “Mio Fratello è figlio unico”, presieduta da Alessandro Carella, nasce dal desiderio dei genitori di Francesco, un bambino con Disturbo dello Spettro Autistico, di creare una realtà dove bambini e ragazzi con ogni tipo di difficoltà potessero trovare un luogo accogliente dove imparare, giocare e divertirsi insieme. Un luogo dove poter vivere una vita “normale”.

La Cooperativa nasce nel 2014 con la sua prima attività di centro estivo. Ogni estate, infatti, diventa un momento particolarmente difficile per tutte quelle famiglie che hanno un bambino o un ragazzo con disabilità. La fine della scuola diventa, spesso, un incubo per i genitori che sono costretti a cercare luoghi adatti dove poter accogliere bambini con esigenze speciali, con la speranza di trovare le porte aperte.

Da questa esigenza nasce il primo centro estivo specializzato della Cooperativa. Un luogo aperto a tutti ma, soprattutto, alle esigenze di tutti, dove le differenze diventano risorse, dove l’estate torna ad essere un periodo speciale e spensierato, dove divertirsi insieme diventa la vera missione. Da questa prima esperienza sono passati 10 anni e la realtà della Cooperativa è cresciuta in modo significativo accogliendo circa 100 famiglie. Oggi è un centro che offre servizi specialistici attraverso uno staff qualificato e un’equipè multidisciplinare formata da psicologi, psicoterapeuti, logopedisti, neuro-psicomotricisti, psicomotricisti, terapisti occupazionali, educatori professionali.

La cooperativa lavora tutto l’anno per sostenere i bambini e i ragazzi nelle terapie seguendo un approccio integrato e completo. Questo favorisce la realizzazione di un progetto di vita che risponde a tutte le loro esigenze. L’intervento proposto va dal supporto a casa, a scuola, ai contesti di vita, fino ad arrivare all’autonomia quotidiana e all’inserimento lavorativo per garantire un futuro soddisfacente. In estate, offre un centro estivo inclusivo che accoglie bambini dai 18 mesi fino a ragazzi e giovani adulti, in questo modo condividono esperienze significative attraverso personale specializzato.

L’obiettivo ambizioso che la Cooperativa si propone da 10 anni è quello di supportare principalmente le famiglie ma non solo, si lavora per creare una rete sul territorio in sinergia con i municipi e le asl per invitare ad una riflessione sulla realtà di questi bambini e ragazzi, per aprire loro le porte in tante realtà: scuola, centri sportivi, cinema, ristoranti e tutti i contesti di vita.

L’intera rete sociale si trova dunque coinvolta in una progettualità che deve volgere al miglioramento della qualità di vita di queste persone.

L’obiettivo principale rimane, dunque, quello di ridare una possibilità a chi pensava di averla perduta, a chi “chiuso nel suo mondo” in realtà ha solo paura della realtà fuori poiché spesso incomprensibile e difficile da decodificare. Lavorare con questi bambini e ragazzi apre nuovi mondi, nuove prospettive, chiama ognuno a mettersi in gioco e a poter trovare nuove risorse. In questo modo si trovano talenti in luoghi inaspettati e si torna a sognare un futuro diverso.

Come ha promesso Alessandro a suo figlio Francesco “un giorno… tutto cambierà” e si può dire che, grazie alla Cooperativa, per tante famiglie le cose stanno davvero cambiando.

Insieme per l’Autismo” è il tema scelto dalla conduttrice Samanta Panetta persensibilizzare il pubblico sul mondo dell’autismo e sull’impatto che una diagnosi ha sulle famiglie con figli con disturbo dello spettro autistico.

Ogni anno, in Italia, si registrano circa 4.330 nuovi casi. I dati restituiscono la realtà di una crescita esponenziale, tanto che si è passati da 1 su 10 mila nati negli anni ’80 a 1 ogni 50 nati, un’incidenza di ben 200 volte in più. Si stima che attualmente in Italia vivano nel disturbo non meno di 500 mila persone.

La prima reazione delle famiglie è quella di vivere una tragedia, molti genitori devono lasciare ogni attività per dedicarsi all’accudimento dei figli. Ed è qui che arrivano in aiuto le Onlus come “Mio fratello è figlio unico”, fondata da Alessandro Carella, che condivide la sua quotidianità insieme alla sorella psicomotricista Laura Carella. Un papà e un’intera famiglia che hanno dedicato la loro vita a migliorare quella del figlio e di molti altri ragazzi che hanno la possibilità di imparare a giocare, crescere ed essere accompagnati ad essere indipendenti imparando a lavorare con l’arte, la cucina e tantissime iniziative che permettano anche alle famiglie di essere più sereni sul futuro dei figli. Un sostegno che parte dall’aiuto a orientare le famiglie tra le pieghe della burocrazia per avere il riconoscimento degli aiuti necessari, ma ancora non sufficienti.

La Conferenza Stampa di presentazione dell’evento per la raccolta benefica è stata l’occasione di confrontarsi anche con le istituzioni, grazie alla partecipazione dell’Assessora alle Politiche Sociali dell’VIII Municipio, Alessandra Aluigi: “Proprio in questo municipio abbiamo istituito una casa di comunità, in cui quattro ragazzi vivono la loro quotidianità. C’è ancora molto da fare ed è vero che la burocrazia spesso rappresenta un’ulteriore difficoltà per le famiglie…”.

Alessandro Caretta: “Ci sarebbe bisogno di snellire le pratiche, soprattutto quando si tratta di progetti portati avanti da associazioni private come la nostra…”.

L’evento “Insieme per l’autismo”, oltre a presentare la splendida iniziativa dell’ideatrice e conduttrice della serataSamanta Panetta, ha messo insieme un panel di relatori che potrebbe, messo a sistema, rivelarsi importante per raggiungere non solo l’obiettivo di raccogliere i fondi necessari a completare un progetto, ma soprattutto a mettere in campo tutte le azioni necessarie a rendere la vita dei ragazzi e delle loro famiglie, una vita piena, con meno rinunce e minori difficoltà. Una prospettiva sposata in pieno dalla Dott.ssaSimona Petrozzi, Presidente di Terziario Donna di Confcommercio Roma: “Da alcuni anni abbiamo ben chiaro che aiutare le donne che lavorano anche sul piano familiare rende le donne più serene e quindi anche più performanti. È un’evidenza che il benessere sociale dei lavoratori è un elemento imprescindibile”.

Attraverso il talk show tv “A casa di Samanta”, in onda per il secondo anno consecutivo, ogni giovedìore 21:00 su Rete Oro (Ch 77 del DTT e in replica domenica alle 16:30 e martedì alle ore 11:00)Samanta Panetta racconterà le storie personali di mamme e ragazzi, portando sotto i riflettori un’iniziativa che potrà aiutare tante altre persone a sentirsi meno sole nell’affrontare un percorso di crescita insieme ai propri figli. Il Programma va in onda in replica anche su Sky (Ch 68),Bom Channel e Amazon tv.

“La data di venerdì 5 dicembre – afferma la conduttrice Samanta Panetta – sarà una festa con i ragazzi della Cooperativa “Mio fratello è figlio unico” e con lo spettacolo del Mago Heldin, testimonial della serata, checi vedrà impegnati nella raccolta fondi. L’obiettivo è ambizioso, dobbiamo arrivare a raccogliere fondi per 170 mila euro, per finanziare i progetti per i ragazzi affetti da autismo e per sostenere le loro famiglie. La Cooperativa ha come priorità la creazione di spazi in cui sin da bambini, fino all’età adulta, possano vivere una vita piena e soddisfacente, accompagnandoli fino all’indipendenza lavorativa”.

«L’obiettivo futuro per i nostri ragazzi – racconta Alessandro Carella, papà di Francesco e Presidente della Cooperativa sociale – è quello di integrarli nella società. Dare loro una vita normale. Cose che noi consideriamo scontate rappresentano per i giovani con disabilità una grande conquista».  La Cooperativa nasce – nel 2014 – inizialmente come centro estivo per ricevere i ragazzi al termine dell’anno scolastico. Un momento di gran stress per i genitori che devono districarsi per coniugare la vita lavorativa con la gestione dei figli. Da colonia estiva, la cooperativa si è successivamente allargata in una dimensione molto più ampia con l’obiettivo di seguire i ragazzi con spettro e disabilità intellettiva, le loro famiglie ed unire le attività sociali con quelle sanitarie”.