La contrapposizione tra film è quasi inevitabile, Marco Risi racconta il lato oscuro e criminale della Capitale, nel suo film “Cha Cha Cha”, e subito si pensa alla Roma sonnolenta e pigra di Paolo Sorrentino ne “La grande bellezza” . Film molto diversi accomunati solo dalla grande bravura dei registi e dei protagonisti.
“Avevo deciso di fare un film che raccontasse la società, poi durante la scrittura della sceneggiatura ho capito che dovevo fare un film di genere di quelli che oggi non si fanno più. Un thriller dalle atmosfere noir, anni ‘40. Con l’eroe, la bionda e i cattivi. Avevo voglia di un film così, penso che sia il modo migliore per raccontare una fetta di questo paese. Senza tanti moralismi”
Corso-Luca Argentero, è un investigatore privato, un uomo solitario, maniaco dei dettagli. Su richiesta di Michelle-Eva Herzigova, donna bellissima ed ex attrice con cui ha avuto una relazione molti anni prima, segue  il figlio sedicenne che muore tra le sue braccia in un apparente incidente d‘auto. Ora Michelle è sposata ad un ricco avvocato, Argento-Pippo Delbono, figura oscura e inquietante.
Le indagini porteranno Corso a dubitare di tutti anche del suo e collega l’ispettore Torre-Claudio Amendola, che indaga sugli stessi casi.
Nello stesso giorno in cui muore il ragazzo viene ritrovato il cadavere di un ingegnere, fatti apparentemente lontani tra loro, ma Corso non è convinto e nonostante le minacce e le aggressioni subite continua le sue indagini.
“Corso è un eroe umano, e i suoi poteri sono la moralità e l’onore, l’amore per la verità e la tenacia nel non voler consegnare la sua vita e il suo paese in mano a chi calpesta ogni giorno le nostre leggi e le nostre coscienze”, spiega Luca Argentero che con questo film ha dichiarato di aver realizzato il sogno di essere un super eroe.
Il suo personaggio, diverso da quelli interpretati nei film usciti di recente, lo consacrano attore di spessore paragonato da qualcuno a Dastin Hofman nel Maratoneta, anche per la scena in cui è completamente nudo sotto la doccia battendosi poi in un’intensa colluttazione.
“Scena difficile – ha spiegato Luca a ‘Il Profumo della dolce Vita’- non per il fatto di essere nudo. Ho affrontato la scena come una qualunque giornata di lavoro. La mia preoccupazione era quella di non riportare lividi per poter continuare a girare il giorno dopo”.
“Ogni particolare ed ogni dettaglio è stato curato per dare vita a Corso, eroe buono, “quasi romantico” spiega Risi, la scena in cui Michelle è disperata e lui la sfiora senza riuscire a toccarla è una delle mie preferite-continua Risi- denota tutta la delicatezza e le paure di quest’uomo che sa che se la toccasse ricomincerebbe qualcosa che non è mai finito“.
Il finale sospeso lascia immaginare un seguito della storia che tutti vorremmo vedere, perché di film così non ce ne sono molti ed il cinema italiano ne ha un gran bisogno.
Cha Cha Cha arriva nelle sale italiane il 20 giugno 2013, coprodotto da Bibi Film e Babe Film e distribuito da 01Distribution per Rai CInema.

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