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Milo Manara in mostra con “MACROMANARA”, il rapporto con Fellini e la Magia

Milo Manara
Milo Manara

Il Maestro Milo Manara, in mostra a Roma  dal 26 maggio al 9 luglio 2017 con «MACROMANARA – Tutto ricominciò con un’estate romana». E’ noto al grande pubblico per essere il Maestro dell’eros: “In realtà- come ha spiegato Manara nel corso della presentazione stampa della sua mostra- l’eros va raccontato, aiutato dalla narrazione, non basta un’immagine…”. Non sono scelte artistiche, piuttosto delle richieste che spesso impediscono all’artista di esprimersi…Fondamentale e pregnante del rapporto

Milo Manara

con Roma, l’amicizia e la collaborazione con Federico Fellini: ” Da studente sono venuto a via Veneto, in autostop, ero convinto di incontrare Fellini, poi l’ho conosciuto grazie a Vincenzo Mollica che me lo presentò. Con Federico Fellini ho imparato a conoscere la Roma magica e aspetti della città che per me erano del tutto sconosciuti”. Parlando di Fellini, Manara racconta un episodio che per lui stesso ha dell’incredibile: “Il famoso cappello di Fellini era un simbolo molto particolare, il cppello è un simblo mgico. Una volta eravamo sul raccordo e gli volò via, gli dissi ma non andiamo a riprenderlo? Lui disse …non ti preoccupare…”. Ho visto il suo cappello passare tra le ruote delle auto, non potemmo fermarci a riprenderlo. Arrivati agli studi di Cinecittà un ragazzo mi porse il cappello, lo aveva riportato nonostante non fosse di strada…”. Che rapporto ha con la magia, e Fellini? “Il rapporto di Fellini con la magia era un rapporto molto serio. Lui, era molto interessato alla magia, non so se ci credesse davvero. Personalmente sono più interessato da atmosfere vagamente magici, ma non tanto dalla magia. Sono possibilista, come dice Shakespire <<Ci sono più cose fr cielo e Terra, di quanto non immagino i sogni della tua filosofia>>, è chiaro che se arrivasse qui Caravaggio e vi vedesse con i telefonini e tutti gli aggeggi direbbe che è una stregoneria. Non ho la presunzione di criticare chi crede, va rispettato chi ci crede, del resto la magia ha radici antichissime…”.

Un lungo percorso artistico, quello del Maestro che ha spaziato tra cinema e arte, con la modestia e la ritrosia di chi non sembra nemmeno consapevole della popolarità del suo lavoro. Eppure Manara è conosciuto nel mondo, non solo degli appassionati di fumetti, un’arte che in Italia fa fatica ad essere riconosciuta, probablmente, spiega il Maestro, perchè in Italia si legge poco. Ben vengano dunque i festival del fumetto, come il Comicon di Napoli, di cui è stato ospite, e il nuovo festival ARF! che ospita in anteprima la sua mostra.

MACROMANARA è una mostra che ripercorre l’intera carriera del fumettista veronese attraverso due percorsi principali: da una parte una ricca proposta antologica, attraverso la quale si tracceranno tutte le grandi opere degli anni ’70, ’80 e ’90, dalle straordinarie tavole di Giuseppe Bergman a quel Tutto ricomincio con un’estate indiana che lo vide lavorare in coppia con l’amico Hugo Pratt, con il quale – successivamente – realizzò anche El Gaucho. E ancora Lo ScimmiottoGulliveriana, le storie del Gioco, di Miele e molto altro!
Dall’altra, la produzione più contemporanea (completa delle commission estere per Stati Uniti e Francia) e il suo rapporto con Roma e il cinema: dalla Cinecittà di Federico Fellini fino ai Borgia e Caravaggio, con una serie di illustrazioni dedicate alle grandi dive cinematografiche che saranno esposte per la prima volta e andranno a comporre un portfolio inedito che Comicon Edizioni presenta in anteprima all’ARF! Festival.