Nastri d’Argento 2019: Favino e Borghi protagonisti della serata.

A fare il pieno di candidature sono i due film che hanno raccolto il consenso di critica e pubblico, “Sulla Mia Pelle” e “Il Traditore”. I rispettivi protagonisti, oltre a mostrare la grande soddisfazioe per il consenso anche da parte del Sindacato dei Giornalisti di Cinema, si godono il meritatissimo momento di splendore.

Marco Bellocchio

Pierfrancesco Favino, nei panni di Tommaso Buscetta ha regalato a Marco Bellocchio un personaggio vero e sentito. Qualcuno ipotizza addirittura che ci si possa immedesimare nel boss mafioso, di trovarlo quasi affascinante. “In realtà, sottolinea Favino, ognuno di noi può ritrovare qualcosa dell’umanità di Buscetta che Bellocchio ha saputo raccontare. Io stesso ho trovato degli elementi in comune con Buscetta, nei valori della famiglia e dell’amicizia. Ma io non sono nato nel 1928 non ho dovuto confrontarmi con il mondo mafioso. Nel film non c’è mai un momento in cui la mafia è stata raccontata come un modello da seguire…”. 

Non è sfuggita la coincidenza che Il Traditore è stato presentato a Cannes nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci, una scelta? “No, ci hanno chiamato proprio per quel giorno, se ci avessero chiamato per il 21 sarebbe stato lo stesso. Non c’è mai stato in Bellocchio nè nelle intenzioni della produzione, l’intento di approfittare di un fatto così grave…”, ci tiente a precisare Favino.

Il succcesso del film Il Traditore che ha conquistato il pubblico e la crtica, raccogliendo ben 11 candidature ai Nastri d’argento e riempiendo le sale, mantiene alta l’attenzione su temi di conaca italiana, che entrano nella storia del nostro Paese. È ancora il film “Sulla mia Pelle”, un caso di cronaca che è ancora in dibattimento nei TRIBUNALI a conquistare un Premio speciale: “Ringrazio la produzione che ha avuto il coraggio di fare un film su un caso che ancora non si è concluso. Ringrazio la famiglia Cucchi e la fiducia che due attori del calibro di Alessandro Borghi e Jasmine Trinca hanno avuto nel fare questo film….”, dice un entusiasta Alessio Cremonini, restista e sceneggiatore del film.

Alessandro Borghi, dicevamo, protagonista della serata per le numerose candidature, oltre al premio ritirato con il cast de “Sulla mia Pelle”, è candidato, come Favino, al Nastro d’Argento come Miglior Attore Protagonista per il film “Il Primo Re”.

Sarà una bella lotta e non è escluso un ex equo tra i due attori che hanno lasciato un’impronta importante con i ruoli interpretati con grande professionalità e verità.

In Una serata di premiazione, dinamica e brillante, condotta dalla Presidente del Sindacato, Laura Delli Colli, un altro premio speciale, appena istituito, è quello al Cameo, consegnato ad Adriano Panatta che ha ironizzato sul fatto che era da molto tempo che non ritirava un riconoscimento. Declinando però l”invito della Presidente ai produttori a chiamarlo per altri Camei…(video)

L’appuntamento con la consegna dei Nastri d’Argento, scelti dal Sindacato dei Giornalisti di Cinema è a Taormina il prossimo 1 luglio.

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