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“Per Sempre” (2016), corto-metraggio scritto e diretto da Paolo Genovese, in anteprima Domenica 4 settembre 2016, h. 22:00, Hangar Nicelli, Lido di Venezia.

FS3A9777di Andrea Giostra.

Domenica 4 settembre 2016, alle ore 22:00, presso l’ “Hangar Nicelli” del Lido di Venezia, sarà presentato in anteprima il nuovo corto-metraggio scritto e diretto da Paolo Genovese, “Per Sempre” (2016), che vede un Cast di attori bravissimi: Giulia Bevilacqua, Chiara Mastalli, Claudia Potenza.

Il Corto-metraggio descrive il Mondo Twinset legato alla vita reale delle donne alle quali ogni giorno può accadere qualcosa di speciale, e che, come afferma il regista, rappresenta: «Lo straordinario quotidiano!».

Per raccontare questo mondo, Twinset ha pensato ad una comunicazione diversa, maggiormente legata all’attualità e alle aspettative di oggi, affidando alla storia un risvolto sociale. Protagoniste del racconto sono Giulia Bevilacqua, Chiara Mastalli e Claudia Potenza.

«Ho creduto subito nell’idea, perché come donna che lavora per le donne sono ben consapevole delle problematiche reali che ognuna di noi deve affrontare tutti i giorni – spiega la creative director Simona BarbieriLa storia del corto ben rappresenta la filosofia Twinset che è quella di accompagnare le donne in modo straordinario nella loro quotidianità.»

Non si tratta di uno spot pubblicitario – non viene infatti mai evidenziato o dichiarato il prodotto – e l’azienda non ha l’ambizione di cambiare la vita, far sognare o fare miracoli, quanto il desiderio di accompagnare la donna nella sua vita, regalandole un pizzico di serenità, comfort e complicità.

A tal proposito, Genovese racconta: «Quando l’azienda mi ha contattato, mi ha spiegato che voleva investire in comunicazione in modo diverso e raccontare una storia che potesse essere anche un omaggio al cinema. Un omaggio vero, una storia bella e radicata nella società, libera nella narrazione dalle logiche di prodotto. Una storia in cui l’azienda c’è ma non si vede, un piccolo film capace di scaldare i cuori della gente. Un’idea che ho condiviso subito, convinto che tutte le aziende dovrebbero investire in forme di comunicazione integrata dove il marchio è in grado di diventar sponsor e promotore di cultura. Credo nei nuovi mezzi di comunicazione in grado di uscire dall’affollamento dei canali tradizionali e parlare un linguaggio nuovo.»

«Sono veramente contento di questo primo passo che mi auguro si trasformi in un lungo viaggio sia per la collaborazione con Rai Cinema, sia per avere avuto la possibilità di lavorare con un regista illuminato quale è Paolo Genovese – dichiara l’A.D. Alessandro VariscoIl connubio rappresenta la massima espressione di un cinema italiano che io reputo un Cinema con la “C” maiuscola. Nata per fissare un concetto di lifestyle, di sociale e di donne in un mondo dove la comunicazione, sempre più digitale, scorre veloce, la storia descrive bene il DNA del nostro brand cioè “#lostraordinarioquotidiano”.»

Il corto sarà presentato in anteprima il 4 settembre prossimo, alle ore 22.00. presso l’Hangar Nicelli del Lido di Venezia, e sarà in onda su Rai 4 alle ore 23.30 della stessa sera. Sarà quindi visibile sul sito di Twinset, sul canale YouTube e su tutti i siti di magazine, blogger e TouTube disposti ad ospitarlo.

Twinset 007TWINSET.

Il marchio TWINSET Simona Barbieri si affaccia sul mercato italiano negli anni ’90 specializzandosi in maglieria. In poco tempo si impone in Italia e all’estero ampliando velocemente i prodotti di collezione che diventano, perciò, sempre più ricchi e completi. Si aggiungono anche linee di scarpe, borse, U&B lingerie e beachwear e la Girl, dedicata alle bimbe dai 6 ai 12 anni, oltre la kids dai 2 ai 6.

TWINSET ha la sua sede centrale a Carpi (Modena) con circa 1000 dipendenti.

Le collezioni sono distribuite attraverso 60 boutique a marchio proprio e diversi Store in franchising, outlet, corner, una rete di rivenditori autorizzati e un canale dedicato di vendite online.

In Italia si realizza circa il 60% del fatturato e il restante 40%, destinato a crescere, all’estero con un sensibile incremento in Spagna, Germania, Francia, Russia e Benelux.

Nel luglio del 2015 la società ha visto un riassetto manageriale e azionario con la nomina di Alessandro Varisco alla carica di Amministratore Delegato.

La struttura azionaria di TWINSET Simona Barbieri S.p.A. vede ora la partecipazione di Carlyle Group al 90%, mentre quella di Simona Barbieri al 10%, confermata direttore creativo.

Alcune info sui protagonisti del corto-metraggio:

12PAOLO GENOVESE

Nato a Roma nel 1966, Paolo Genovese è laureato in Economia e commercio. Inizia a lavorare in pubblicità presso McCann Erickson Italiana realizzando spot premiati a vari festival nazionali ed internazionali. E’ stato docente di “Tecnica e linguaggio audio visivo” presso l’Istituto Europeo di Design e di “Tecnica e linguaggio pubblicitario” presso la scuola superiore di comunicazione di Telecom Italia (Res Romoli). In campo pubblicitario ha diretto oltre trecento spot, vincendo numerosi premi nazionali e internazionali. Tra queste: Tim, Tre, Mac Donalds, Buitoni, Algida, Findus, Corriere della sera, Rai, Perlana, Q8, FIAT Kellogs, Renault, Citroen, Coop, National Geografic, Motta, Vitasnella, Cirio, Birra Moretti, Vanity Fair, Repubblica, Ferrarelle, Studio Universal, Lasonil, Volkswagen, Alleanza e Alpitour. Nel 2003 è stato eletto miglior regista pubblicitario dell’anno da una giuria nominata dalle riviste di settore. In campo cinematografico, nel 2001, scrive e dirige con Luca Miniero il film Incantesimo Napoletano, vincitore di un David di Donatello e due Globi d’oro. Sempre in coppia con Miniero. Nel 2003, scrive e dirige Nessun messaggio in segreteria con Carlo Delle Piane, Pierfrancesco Favino e Valerio Mastandrea mentre, nel 2006, è la volta di Viaggio in Italia con Licia Maglietta e Antonio Catania, interessante esperimento di un film “in pillole”, trasmesso in 20 micro puntate dal programma di Rai Tre “Ballarò” condotta da Giovanni Floris. Tre anni dopo, nel 2008, torna a scrivere e a dirigere con Miniero, per la Buena Vista, Questa notte è ancora nostra con Nicolas Vaporidis. Nello stesso anno cura la regia di Amiche mie, mini serie per Canale 5 con Margherita Buy, Elena Sofia Ricci, Luisa Ranieri e Cecilia Dazzi.

Dal 2010 Genovese inizia un periodo particolarmente proficuo firmando, con cadenza annuale, numerose commedie di successo, vincendo un biglietto d’oro e due d’argento: La Banda dei Babbi Natale (dicembre 2010) con Aldo, Giovanni e Giacomo, campioni di incassi con oltre 23 milioni di euro, Immaturi (21 gennaio 2011) e Immaturi – Il viaggio (5 gennaio 2012). Entrambe con ottimo successo di botteghino. Per Immaturi ha avuto numerose candidature ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento. La canzone del film è stata firmata da Alex Britti. Nel 2012 realizza Una Famiglia perfetta con Sergio Castellitto, Claudia Gerini e Marco Giallini, con cui oltre a vincere il Ciak d’oro come miglior commedia, viene premiato da numerosi festival internazionali e riceve le candidature ai David di Donatello, ai Nastri d’Argento e ai Globi d’oro. Nel 2013 scrive e dirige Tutta colpa di Freud con Marco Giallini e Anna Foglietta, film che riscontra un grande successo di pubblico e critica, affidando la colonna sonora a Daniele Silvestri. Nel 2014 scrive e dirige la commedia Sei mai stata sulla luna? Il film esce in sala a gennaio 2015, la canzone del film viene scritta da Francesco De Gregori che si aggiudica il Nastro d’argento come miglior canzone. Il film vince il Miami Film Festival.

Perfetti sconosciuti (2016) è il suo decimo lungometraggio. Continua la collaborazione con i grandi cantautori italiani: questa volta la canzone omonima viene scritta e interpretata da Fiorella Mannoia. Campione di incassi e grande successo di critica, il film viene candidato a 9 David di Donatello vincendone 2 come Miglior film dell’anno e Miglior sceneggiatura, ottiene 6 nomination ai Nastri d’Argento, vincendone 3 come Migliore commedia, Miglior Canzone originale e Nastro speciale al Cast. Ottiene 6 nomination ai Ciak d’Oro e se ne aggiudica 4 (Miglior film, Miglior sceneggiatura, Miglior attore protagonista Marco Giallini e Miglior canzone originale), vince un Globo d’oro per la Miglior Commedia (con 4 nomination), il premio Tonino Guerra per il Miglior soggetto a Paolo Genovese, il premio Flaiano per la Miglior regia. Oltreoceano viene premiato al prestigioso Tribeca Film Festival di Robert De Niro, aggiudicandosi il Premio per la Miglior sceneggiatura a Paolo Genovese, Filippo Bologna, Paolo Costella, Paola Mammini e Rolando Ravello.

FS3A0112GIULIA BEVILAQUA

Nata a Roma, Giulia si forma presso la Scuola Nazionale di Cinema e nel 2000 debutta al cinema alternando, nei successivi anni, corti d’autore a lungometraggi diretta da registi come Susanna Nicchiarelli e Vincenzo Marra. Paolo Genovese la dirige nel 2013 in Tutta colpa di Freud e nel 2015 Volfango De Biasi in “Natale col boss”, nel ruolo di protagonista femminile, accanto a Lillo e Greg, film in uscita a dicembre.

Non mancano incursioni in progetti televisivi che le danno una popolarità che cresce notevolmente con il suo ruolo in Distretto di Polizia che ricopre per 4 stagioni consecutive. Sul piccolo schermo ha la possibilità di lavorare con grandi registi come Roberto Faenza, Antonio Grimaldi, Manetti Bros, Duccio Forzano fino a Riccardo Milani che la dirige nella serie ora in onda su Rai1 E’ arrivata la felicità, protagonista al fianco di Claudio Santamaria e Claudia Pandolfi.

Il teatro la corteggia sin dall’inizio della sua carriera e nel 2004 debutta in Le ragioni della Disfatta di Pierpaolo Sepe con la regia di Antonio Longo.

Tra i premi ricevuti ricordiamo quello conferitole dell’associazione degli agenti di spettacolo L.A.R.A. come miglior attrice al RomaFictionFest e l’Oscar dei Giovani in occasione della 41′ edizione della “Giornata Europea”.

FS3A0053CHIARA MASTALLI

Nata a Roma nel 1984, inizia la sua carriera a soli sei anni, con uno spot pubblicitario della Ford Fiesta. Nel 2001 Bernardo Bertolucci la dirige nel cortometraggio Ten Minutes Older – The Cello, mentre nel 2003 è sul grande schermo nel film Ricordati di me e in Uomini & donne, amori & bugie. La ritroviamo poi in Tre metri sopra il cielo e in Notte prima degli esami e Notte prima degli esami – Oggi, entrambi per la regia di Fausto Brizzi.

Numerose sono le partecipazioni a fiction TV, tra cui spicca la produzione internazionale Rome. Nel 2007 appare su Canale 5 nella serie TV Codice Rosso e in Senza via d’uscita – Un amore spezzato e Il generale Dalla Chiesa. Nel 2008 è sul grande schermo con il film Amore, bugie e calcetto e sul piccolo schermo con Un caso di coscienza 3 R.IS. 4 – Delitti imperfetti e Finalmente una favola.

Inoltre è protagonist del film TV Così vanno le cose. Nel 2009 appare nuovamente su Canale 5 con le miniseries L’isola dei segreti – Korè e I liceali 2. Nel 2013 la ritroviamo al cinema, nel ruolo di Anna,una delle protagoniste femminili del nuovo film di Leonardo Pieraccioni dal titolo Un fantastico via vai.

FS3A0284CLAUDIA POTENZA

Pugliese di nascita, dopo aver studiato recitazione a Roma inizia a lavorare come attrice teatrale di posa, per poi esordire in televisione con Distretto di Polizia, R.I.S e Puccini, facendosi così conoscere dal pubblico. Nel 2009 la vediamo sul grande schermo nel film rivelazione di Rocco Papaleo Basilicata Coast to Coast, che le vale una candidatura come Miglior attrice non protagonista ai David di Donatello. Nel 2011 lavora accanto a Checco Zalone nella tournée del suo Resto Umile World Show 2011, e nel 2012, dopo essere stata scelta da Ferzan Ozpetek tra i protagonisti del film Magnifica presenza, torna a lavorare con Papaleo nel suo film Una piccola impresa meridionale, per il quale riceve una nomination ai Nastri D’Argento. Attrice eclettica, richiama grande consenso presso il pubblico grazie alla sua interpretazione nella serie in onda su Canale 5 Il clan dei camorristi. Sempre per la televisione, ha recitato nel film Con il sole negli occhi diretto da Pupi Avati. Quest’anno l’abbiamo vista sul grande schermo con Era d’estate, film biografico su Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, diretto da Fiorella Infascelli. Prossimamente sarà al cinema con Monte, nuovo lungometraggio del regista iraniano Amir Naderi che verrà presentato alla 73ma Mostra del Cinema di Venezia.

Link di riferimento per maggiori informazioni sul corto-metraggio Per Sempre” (2016):

FS3A0072

Link di riferimento per maggiori informazioni sul corto-metraggio Per Sempre” (2016):

https://www.ilprofumodelladolcevita.com/per-sempre-2016-corto-metraggio-scritto-e-diretto-da-paolo-genovese-in-anteprima-domenica-4-settembre-2016-h-2200-hangar-nicelli-lido-di-venezia/ ;

Per Sempre” (2016) – Official Web-Site Twinset:

http://www.twinset.com/ ;

Per Sempre” (2016) – Official Facebook Page Twinset:

https://www.facebook.com/twinsetofficial/ ;

Per Sempre” (2016) – Official Instagram Page Twinset:

https://www.instagram.com/twinsetofficial/?hl=it ;

Per Sempre” (2016) – Official Instagram Page “evaicolcorto”:

https://www.instagram.com/evaicolcorto/ ;

Per Sempre” (2016) – Contatti e Informazioni “Désirée Colapietro Petrini & Claudia Alì”:

Tel. + 39 339 3797191 – +39 338 1767629 ;

desireecolapietro@gmail.comclaudia.alipress@gmail.com ;

Per Sempre” (2016) – Ufficio Stampa “Désirée Colapietro Petrini & Claudia Alì:

www.aliecolapietro.com ;

desireecolapietro@gmail.com – claudia.alipress@gmail.com ;

Per Sempre” (2016) – Foto Vito Fernicola (crediti di):

https://www.dropbox.com/sh/uewj1z39eexm99g/AABzaAPv-XvmEiHLE6_emNg4a?dl=0 ;

I lettori che volessero conoscere l’autore della Presentazione, Andrea Giostra, possono consultare la sua “Official Facebook Page” e la sua “Personal Facebook Page”:

https://www.facebook.com/AndreaGiostraFilm/ ;

https://www.facebook.com/andrea.giostra.31 .

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Sono un appassionato di cinema, e come tale, quando guardo un film, mi lascio trascinare dalla narrazione e dalla successione delle scene. Guardo il film con ingenuità percettiva, non condizionata e non inquinata da sovrastrutture e preconcetti culturali, che non siano ovviamente quelle della mia personale esperienza di vita con i suoi vissuti e le emozioni (gioie e dolori) che hanno caratterizzato la mia storia e delle quali certamente non posso spogliarmi. Quello che a me interessa, quando guardo un film, sono solo le emozioni che ho provato. Quello che poi cerco di raccontare è il messaggio che mi è arrivato, le emozioni che ho vissuto e “subìto”, il pathos che mi è stato trasmesso durante la visione del film. Il cinema è l’espressione artistica contemporanea più completa e straordinaria che l’uomo potesse inventarsi. E se un film è in grado di suscitare emozioni, allora quel film non ha età. Come non ha età un brano musicale, come non ha età un dipinto importante, come non ha età una scultura straordinaria. Chi potrebbe, infatti, mai dire ascoltando un brano dei Beatles che quella è musica superata? Chi potrebbe mai dire guardando un quadro di Van Gogh che quello è un dipinto antiquato? Chi potrebbe mai dire guardando “La pietà” di Michelangelo che quella è una scultura anacronistica? Il cinema, così come qualsiasi vera arte, deve essere svestito dell’elemento tempo e della componente commerciale usa-e-getta che gli hanno appiccicato addosso i grandi produttori, le potenti lobby dei distributori internazionali, e talvolta anche alcuni registi che puntano più al business che alla qualità del prodotto. Il concetto commerciale di “consumismo” non appartiene e non può avere nulla a che fare con l’opera d’arte, e quindi neanche con il buon cinema. I film che io commento non tengono conto dell’anno di produzione e non tengono conto del tempo che è passato dalla sua prima proiezione. Il mio “sguardo” non è certamente quello dell’esperto critico cinematografico professionista che, essendo un grande conoscitore di film, registi, attori, tecniche di montaggio, fotografia, costumi, etc… etc…, ed avendo visto migliaia e migliaia di film, ha inesorabilmente perduto la spontaneità e l'innocenza osservativa ed emozionale dello spettatore comune che va al cinema, o vede un film a casa, con il solo intimo obiettivo di provare delle emozioni e distrarsi dalla sua quotidianità e dalle sue preoccupazioni. Il critico, con le sue complesse ed erudite sovrastrutture cinematografiche, ha perduto la componente più spontanea che un uomo, un osservatore/spettatore, deve possedere: l'innocenza dello sguardo e la libertà di lasciarsi trascinare dalle emozioni che si sprigionano da un’opera d’arte e ti colpiscono dritto al cuore ed alle membra. L’arte è qualcosa che sta tra l’oggetto e la persona. Non si trova né nell’oggetto, né nella persona: ma si materializza emozionalmente nel loro reciproco incontro. Da questo punto di vista, i critici cinematografici sono imprigionati in griglie di lettura che li costringono ad una amorfa parcellizzazione e settorializzazione dell'opera d'arte cinematografica e, pertanto, non sono più in grado di vedere la componente emozionale olistica e al contempo gestaltica del film. Quello che io penso è che non dobbiamo “fidarci” dei critici cinematografici professionisti, ma dobbiamo imparare a fidarci di noi stessi, di quello che sentiamo quando vediamo un film. Ognuno di noi, che ama il cinema, dispone degli strumenti necessari per capire se un film è bello oppure no, se è un’opera d’arte oppure no. E lo strumento di cui disponiamo è la nostra mente e il nostro cuore: il film ci ha regalato delle emozioni forti e vivide? Se la risposta è sì, allora è arte cinematografica. Se la risposta è no, allora non è arte. E’ un’altra cosa. Andrea Giostra