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“Tutti Su! Buon Compleanno Claudio”, lo sconfinato mondo di Baglioni

“Tutti Su! Buon Compleanno Claudio”, lo sconfinato mondo di Baglioni

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“Tutti Su! Buon Compleanno Claudio”, lo sconfinato mondo di Baglioni

Claudio Baglioni Ph S. Filice

“Tutti su!”, Claudio Baglioni è il protagonista del film evento, o meglio dell’evento diventato un film, di uno dei dodici concerti “andati in scena” dal 3 al 19 luglio 2022 alle Terme di Caracalla, primo artista pop ad aprire la stagione lirica del Teatro dell’Opera.

L’idea di riprendere il concerto nasce dalla voglia di rendere indimenticabile uno spettacolo che racchiude musica, danza, architettura, in sintesi tutte forme d’arte che esaltano l’animo di Baglioni.

Grazie alle magistrali riprese di Duccio Forzano e alle coreografie di Giuliano Peparini, l’intero film avvolge la musica di Claudio, dando la percezione visiva delle parole delle canzoni. “Avere intorno oltre 110 elementi, con la straordinaria Orchestra Italiana del Cinema e il Coro Giuseppa Verdi e i performer mi ha dato la percezione della mia stessa fisicità, dello spazio che occupo, ho provato la stessa sensazione che si prova mentre si nuota…una sensazione che spero di riprovare nei prossimi concerti…”, ha spiegato Baglioni nel corso della presentazione in anteprima alla stampa.

Le oltre due ore di musica e spettacolo introducono lo spettatore nel mondo di Claudio Baglioni, sembra di entrare nella sua anima e di conoscerne aspetti inediti, di percepire non solo la sua capacità musicale ma la sintesi di tutte le sue esperienze di vita e quindi lavorative, profonde riflessioni, talvolta un po’ cupe, sempre espressione di un animo delicato. Un mondo in cui niente è lasciato al caso, dove tutto è studiato nei minimi particolari e mentre le immagini scorrono in una perfezione di armonie, immaginiamo Baglioni che studia, rielabora e scruta la scenografia, approva i performer che  riescono interpretare e tradurre in movimenti e immagini il suo pensiero.

E’ proprio la grande sinergia di una squadra già collaudata come quella con Peparini e con Forzano, che  ha permesso di vivere  e raccontare le sue canzoni con tutti i sensi. Le inquadrature, infatti, spesso indugiano sugli artisti performer più che sul cantante che sovrintende al tutto con la sua potentissima voce.

Quello che emerge dall’”evento film” è il mondo sconfinato di Baglioni che sembra  compiacersi della sua bravura, perfetto e irraggiungiblie, lo mostra al mondo dei fan che in realtà conoscono bene la sua infitata bavura. Per chi ha avuto la fortuna di assistere al live sarà un modo per rivivere all’infinito quelle emozioni. Per chi invece lo vede per la prima volta al cinema, sarà un po’ più faticoso entrare in sintonia con l’autore, almeno nella  prima parte del film. La prima ora di musica risulta poco emozionante, o meglio, per tutta la prima parte di Tutti Su!  Se ne apprezza la bellezza delle immagini, l’intensità dei ballerini, la potenza sconfinata dell’inconfondibile voce, ma poco o nulla traspare delle emozioni.  Anche il pubblico delle Terme di Caracalla sembra pietrificato, imbambolato da così tanta roba da assorbire che quasi non sembra divertirsi. Nella seconda parte, da “Strada Facendo” in poi, Claudio Baglioni sembra illuminarsi e iniziare a divertirsi e a divertire. Il ritmo aumenta e il pubblico sugli spalti si sveglia, si alza in piedi e comincia, finalmente, a partecipare a quel grande e magnifico gioco che è la musica in un concerto live.

“Tutti su! Buon Compleanno Claudio” è proprio tutto, forse troppo, sulla bravura indiscussa e indiscutibile di Baglioni che piace, e molto, quando scende dalla cattedra e passa  tra i banchi, si mette al pianoforte e suona i suoi capolavori tra cui “Piccolo grande Amore” (canzone del secolo), regalando emozioni che si rinnovano nel tempo e si tramandano da una generazione all’altra.

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