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“Un Figlio a Tutti i Costi” di Fabio Gravina: la commedia degli equivoci

"Un figlio a tutti i costi" di Fabio Gravina
“Un figlio a tutti i costi” di Fabio Gravina

“Un Figlio a Tutti i Costi” di Fabio Gravina: la commedia degli equivoci, al cinema dal 1 marzo. La commedia degli equivoci, una storia che ha in sè tutti gli elementi della commedia con qualche spunto di riflessione, questo in estrema sintesi, il senso dell’opera prima di Fabio Gravina, regista teatrale prestato al cinema, che ha realizzato il sogno di trasporre la commedia portata in scena con successo sul grande schermo. Cosa è disposta a fare una donna e il suo compagno per avere un figlio? Praticamente tutto! Questo almeno nella commedia di Gravina che interpreta, insieme a Roberta Gracia, la coppia un po’ in là con gli anni che si sottopone a cure, inseminazioni, e a qualunque altro stratagemma pur di comporre la famiglia tanto desiderata. In una serie di situazioni divertenti e surreali la coppia si trova ad affrontare un apparente insormontabile problema, l’infertilità. La storia ruota tutta intorno a Orazio ed Anna, protagonisti assoluti della vicenda, circondati da amici e personaggi di vario genere. Ogni personaggio crea, all’intero della storia, un ostacolo, pur nel tentativo di aiutare la coppia a coronare il suo sogno. Vediamo così un inedito Maurizio Mattioli nel triplice ruolo di dottore; Stefano Masciarelli nelle vesti di uno psichiatra che determinerà l’incontro con la “psicopatica”che si innamorerà di Orazio (uno dei personaggi più divertenti e riusciti); Ivano Marescotti, implacabile commissario convinto di smascherare un “uomo al di sopra di ogni sospetto”; Manuela Tittocchia, la miglior amica di Anna che le da consigli strampalati; Beppe Convertini nei panni di un presunto latin lover fecondatore a pagamento. Insomma una serie di personaggi grotteschi tipici della commedia italiana da cui il regista attinge a piene mani, di cui si potranno notare i riferimenti ad alcune scene cult tratte dai film di Totò. Dicevamo un sogno che si realizza per l’attore e regista Gravina, che alla premier di “Un figlio a Tutti i Costi” ha dedicato il film al papà recentemente scomparso. Una menzione a parte merita la colonna sonora, realizzata da Gigi D’Alessio, che ben accompagna il film nelle sue atmosfere tra realtà e situazioni paradossali, atmosfere che si muovono tra la romanità caciarona e sentimentale e la frizzante e superstiziosa napoletanità.

Di seguito l’intervista realizzata da Elena Matteucci alla bella e frizzante Manuela Tittocchia, anche lei al suo debutto cinematografico