Hodaka Morishima scappa di casa sua e senza nulla va a Tokyo, in un periodo dell’anno dove le pioggie sembrano non terminare mai. Durante il viaggio in traghetto incontra Keisuke Suga, che lo salva dal cadere in mare e, comprendendo la situazione, gli offre aiuto nel caso ne avesse  bisogno. Proprio a causa delle difficoltà incontrate nella vita quotidiana di Tokyo (d’altronde è un adolescente senza documenti in una Tokyo cupa, violenta e senza pietà). Hodaka contatta Suga, che gli offre un alloggio ed un lavoro come assistente sua casa editrice. Suga si occupa principalmente di leggende e misteri metropolitani. Come primo incarico Suga chiede a Hokoda di aiutare l’altra sua assistente, Natsumi, ad indagare sulla leggenda delle ragazze/sacerdotesse che hanno il potere di controllare il clima, e di portare il bel tempo ed il sole dovunque si trovano.   Pur se le ricerche non sembrano portare a nulla di concreto, Hodaka incontra – rocambolescamente –  una ragazza, Hina, di poco più grande di lui e che vive da sola con il fratello più piccolo. Anch’ella, come lui, fatica a trovare un lavoro stabile e le difficoltà economiche sembrano aumentare di giorno in giorno. Ma Hodaka scopre ben presto che Hina è davvero in grado di controllare il clima e portare il bel tempo. Hodaka decide di sfruttare il dono di Hina per trasformarlo in un lavoro, che nonostante le difficoltà iniziali si trasforma in un vero successo. Le cose sembrano andare per il meglio ed il rapporto tra i due protagonisti si fa sempre più stretto. Non tardano però a presentarsi le prime difficoltà e per i due protagonisti verrà il momento di fare scelte difficili ed imparare, ed in fretta, a crescere in un ambiente il cui clima avverso è solo lo specchio di un mondo spietato.

Weathering with you è un anime che purtroppo, volenti o nolenti, vive del confronto con il precedente lavoro di Shinkai, cioè Your Name, il quale nel 2016 si trasformò in un incredibile fenomeno commerciale e culturale in tutto il mondo, facendo così conoscere il regista giapponese a livello internazionale.

Purtroppo, dicevamo, perché Weathering with you è un ottimo film, ma non è è Your Name. Ed è forse con questa consapevolezza che bisognerebbe vederlo.

Si potrebbe dire che – per atmosfera e tematiche – non vuole esserlo,  se non fosse che gli autori hanno deciso, così appare, di replicarne alcuni elementi visivi, strutturali e musicali ed anche di inserivi dei rimandi espliciti (con addirittura la comparsata dei protagonisti principali del film del 2016).

Ciò detto, Weathering with you, com’è solito in Shinkai, si mostra un film complesso, questa volta dalle atmosfere cupe e mature, e per questo forse non proprio adatto ad un pubblico di giovanissimi. Se ad un primo sguardo è la tematica ecologista a farla da padrone, ad una visione più attenta essa emerge come un pretesto per inscenare il dramma di un desiderio più forte del mondo stesso, al punto da contrapporvisi.

Più esplicito ed insistito, nella componente “fantasy”,  rispetto al precedente film, Weathering with you è anche più lineare e semplice da seguire nello svolgimento della trama. Questo, come accennato, non vuol dire, però, che sia più semplice nella lettura dei piani interpretativi (ad esempio è esplicita, anche se abbozzata, una certa critica sociale) e nelle varie sottotrame (quasi una novità in Shinkai) che continuamente si sovrappongono, talvolta creando un certo spaesamento e mostrando un certo disequilibrio tra i vari elementi e le parti che compongono l’opera;  ad esempio l’ultima parte, peraltro quella decisiva, appare segnata da una certa frettolosità che non riesce ad incastrare perfettamente le numerose questioni e situazioni fin lì portate avanti, per poi chiudersi bruscamente. Anche le caratterizzazioni dei numerosi personaggi sembrano vivere della stessa altalena narrativa, poiché spesso le motivazioni a ragione delle loro scelte si possono solo intuire. Forse è perché  qui, a differenza di molti lavori precedenti, le vicende non sono interamente incentrate sui due protagonisti, che quindi erano gli unici degni di approfondimento psicologico, ma si cerca anche di caratterizzare più i comprimari in maniera più approfondita.

Se sul piano dello svolgimento Weathering with you mostra il fianco ad alcune titubanze e ad un certo disequilibrio, non così si può dire dell’aspetto formale, che invece è, come al solito di Shinkai, eccezionale, riuscendo a ricreare una Tokyo più reale del reale, con momenti di pura poesia visiva che ripagano delle incertezze di cui sopra. Considerato che in Shinkai il piano narrativo e quello visivo, formale, non sono mai del tutto distinguibili, si può affermare che Weathering with you sia quanto di meglio, almeno dal punto di vista tecnico, ad oggi può offrire il Giappone. E già solo questa è una valida ragione per vederlo e rivederlo.

In conclusione, Weathering with you è un anime eccellente, che pur nelle sue imperfezioni, fa fare un ulteriore passo in avanti alla personale poetica dell’amore e del desiderio di Shinkai. E seppur questa volta ha voluto osare qualcosa di più, percorrendo terreni accidentati ed in qualche occasione anche inciampando,  ciò non toglie che Weathering with you rimanga un film imperdibile, e non solo per gli amanti dell’animazione giapponese.

 

 

 

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