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Aldair cuore giallorosso, dal 21 maggio nei cinema

Aldair cuore giallorosso, dal 21 maggio nei cinema il docufilm su Aldair cuore giallorosso

Aldair cuore giallorosso, dal 21 maggio nei cinema

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Aldair cuore giallorosso, dal 21 maggio nei cinema il docufilm su Aldair cuore giallorosso“Aldair lo capisci davvero quando non ce l’hai più”: è questo il filo conduttore del bel docufilm di Simone Godano dedicato al grande campione brasiliano della AS Roma, che dal 21 maggio sarà nelle sale cinematografiche. La frase, pronunciata da Fabio Capello, allenatore giallorosso dal 1999 al 2004 e vincitore dello scudetto 2000-2001, sintetizza perfettamente il senso profondo del racconto, costruito anche attraverso le testimonianze di chi ha condiviso con Aldair il campo e lo spogliatoio. Tra questi spiccano nomi come Francesco Totti, Giuseppe Giannini, Cafu, Vincent Candela, Damiano Tommasi ed Enrico Annoni, ma anche tifosi illustri come Carlo Verdone, giornalisti come Paolo Assogna e dirigenti storici quali Rosella Sensi, Riccardo Viola e Fabrizio Lucchesi.
Il documentario, prodotto da Groenlandia, Sky Italia, InHouse e Duende Film, in collaborazione con Rai Cinema, AS Roma e Radio Rock, distribuito da Nexo Studios e scritto da Shadi Cioffi e Boris Sollazzo, si apre con una scena intensa e carica di significato: il 30 novembre 2025, allo Stadio Olimpico di Roma, durante la celebrazione dei sessanta anni di Aldair, poco prima del match Roma-Napoli. Un inizio commovente per i vecchi tifosi giallorossi, capace di catturare immediatamente lo spettatore e di introdurre un racconto che va oltre la dimensione sportiva per indagare l’uomo dietro il campione.
Aldair cuore giallorosso, dal 21 maggio nei cinema il docufilm su Aldair cuore giallorossoLa narrazione interna, affidata allo scrittore e tifoso romanista Sandro Bonvissuto – autore di “La gioia fa parecchio rumore” romanzo sulla Roma del secondo scudetto – si sviluppa come un viaggio intimo e coinvolgente tra Italia e Brasile. Dalle spiagge di Rio de Janeiro ai luoghi simbolo della Capitale, il percorso ricostruisce con sensibilità le origini, la carriera e l’identità di uno dei difensori più amati nella storia della Roma.
Arricchito dalla voce narrante appassionata di Claudio Amendola, il film restituisce il ritratto di un campione discreto, lontano dai riflettori e dalla retorica del protagonismo, di un leader silenzioso come afferma Cristian Panucci in una sua testimonianza. È proprio questa autenticità a emergere come tratto distintivo, capace di fare breccia nel cuore del popolo romanista e di rendere Aldair non solo un grande calciatore, ma una figura profondamente legata alla città e ai suoi tifosi.
I temi che emergono nel documentario, comunque, come la leadership silenziosa – uno degli strumenti più potenti del capo carismatico – l’umiltà, la grande abnegazione sono temi universali che fanno del racconto su Aldair senza dubbio una celebrazione di una icona giallorossa, ma che incarna uno spirito universale. La visione del documentario può essere apprezzata anche da un semplice amante del calcio, soprattutto di quel quello romantico, per questo andrebbe visto, oltra da chi tifa per la “Magica”, da tutti gli appassionati del bel calcio e non solo.

Di Sergio Ciamba