Fallout

Ormai è diventata una consuetudine: nella prima scena Ethan Hunt, il personaggio interpretato da Tom Cruise, ascolta il messaggio che apre ogni episodio della saga Mission impossible, capisce di cosa si tratta e prende la decisione più difficile: accettare o meno la missione. Una lunga sequenza introduttiva ci presenta i personaggi, le strategie, il tasso di pericolosità. Poi finalmente, i titoli di testa accompagnati dalla colonna sonora di Larry Mullen e Adam Clayton (U2), danno inizio a una nuova e pericolosa avventura.
Questa volta, Ethan dovrà recuperare una grande valigia carica di plutonio e fermare una banda di terroristi che attraverso numerosi attentati in tutto il mondo, hanno già ucciso tante persone.
Ambientato nelle principali metropoli dell’Europa, da Berlino a Londra passando per Parigi, il sesto capitolo della serie, Fallout si presenta come il lavoro più impegnativo, quanto per il regista, quanto per gli attori che sono stati sottoposti a dure prove di allenamento ginnico. Il primo plauso va senz’altro a Tom Cruise, che ha ormai dimostrato di essere un vero stuntman. Durante le riprese, l’attore americano è stato vittima di un grave incidente che, oltre alla rottura della sua caviglia, è costato anche due mesi di stop alla lavorazione del film. Ciononostante, i suoi tempi di recupero sono stati eccezionali ed il lavoro è stato ultimato entro la data stabilita. Anche questa possiamo definirla una “missione impossibile” che ha senz’altro compiaciuto il pubblico, impaziente di vederlo. La prima assoluta, svoltasi a Parigi ha avuto un grande successo, ma anche ieri, 25 luglio, la sala del cinema Adriano di Roma era stracolma di tante persone che hanno sfidato il caldo.
L’entusiasmo era alle stelle. Qualcuno non ha esitato a definire Fallout come il miglior Mission impossible di sempre; qualcun altro si domandava chi possa in futuro, avere un’idea ancora originale per continuare. Ma io, astenendomi da qualunque risposta, ritengo che questo episodio sia stato preparato con grande accuratezza dal punto di vista tecnico, con inquadrature e scene degne di un vero film d’azione. Ethan Hunt è un autentico supereroe in borghese: salta da un tetto all’altro come fossero gradini di scale e compie incredibili manovre a bordo di una macchina. E non sono da meno August, il cattivo, e una ragazza bella e audace come Isla, interpretati rispettivamente da Henry Cavill e Rebecca Ferguson.
Unici difetti, le poche scene di dialogo in cui mancano quasi del tutto gli sviluppi, e le sequenze che accompagnano la sigla firmata dai componenti degli U2. Le immagini di Tom Cruise in azione prima che la storia cominci e la classica battuta che strappa una piccola risata prima di concludere il racconto, si adattano meglio per una fiction sul piccolo schermo. Un gran peccato per un prodotto che sa molto più di cinema.
In ogni caso, Fallout è senz’altro un film che vale la pena vedere. L’appuntamento è a partire dal prossimo 29 agosto nelle principali sale italiane.

Eugenio Bonardi

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